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Contro la città dei padroni

L’appuntamento delle 14 a Porta Venezia non può essere sufficiente. Come lotte vive di questa città, vogliamo puntare il dito CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI. Contro la loro arroganza, la loro violenza liberticida, la loro sete di potere e denaro.
Vogliamo dimostrare che Milano non è tutta come vorrebbero loro: una città grigia di cemento, acciaio e vetro, su misura di ricco. La Milano che chiamiamo in piazza è viva, colorata e moltitudinaria. La Milano degli Spazi Sociali, una Milano capace di dire a gran voce e senza timore: “Questa città di chi pensi che sia?”

Occupare spazio nella città di Milano è di vitale importanza, di fronte a un modello di città sempre più escludente, trasformata da decenni di violenza speculativa e rincaro degli affitti, di grandi eventi e ora accelerato dalle prossime Olimpiadi invernali. Di fronte all’uso delle zone rosse, dei CPR, dei rimpatri, dello sfruttamento per espellere a colpi di profilazione e classismo le persone razzializzate e marginalizzare.

Occupiamo spazio per evidenziare le responsabilità del governo Meloni, oltre che della Giunta Sala e di tutte le Giunte del Mattone, un governo che muove un attacco frontale contro le essenziali esperienze di lotta sociale e autonoma, unico soggetto reale in grado di proporre un’alternativa concreta a un mondo fatto di sopraffazione e soprusi.

QUI SIAMO E QUI RESTIAMO

Riflessioni in movimento per orientarsi nella nebbia

Sul Leoncavallo, il suo sgombero, l’assegnazione degli spazi sociali

HERE25TAY – Festa per i 25 anni del Cantiere

12, 13, 14 giugno - Milano Dal 2001 sempre in movimento.25 anni di Storia e di storie,25 anni di Amore, Rabbia e Comunità. Quest'anno il Cantiere di Milano festeggia i suoi primi 25 anni di vita e per l’occasione vogliamo organizzare un festival per altri 25 anni...

Contro la città dei padroni – 6 settembre corteo

Sabato 6 Settembre scenderemo in piazza contro lo sgombero del Leoncavallo per rivendicare lo strumento dell’occupazione e perché crediamo che difendere la memoria militante del Leoncavallo significhi difendere gli spazi e le lotte di oggi.

Bandi comunali e assegnazione di spazi pubblici

A CHI E A COSA SERVE REGOLARIZZARE I CENTRI SOCIALI?

La destra tenta il poker

Le destre fasciste italiane, dentro e fuori dalle istituzioni (ammesso che tale distinzione abbia ancora un senso), stanno tentando un bel poker d’assi.

Sgombero del Leoncavallo

Giù le mani dalla città
Occupiamo tutto lo spazio perché un futuro sia possibile

Difendiamo comunque il Leoncavallo

Difendiamo il Leoncavallo. Si. Ci siamo e ci saremo. Perché il Leoncavallo rappresenta una trincea simbolica che siamo dispost* a difendere di fronte al Nulla che avanza. Lo difendiamo, perché i simboli sono potenti. Lo sappiamo noi e lo sanno bene i nostri nemici....

Bandi comunali e assegnazioni dello spazio pubblico

A chi e a cosa serve regolarizzare i centri sociali

La destra tenta il poker

Dopo lo sgombero del Leoncavallo facciamo saltare il tavolo per dare vita a tutt’altra partita

Giù le mani dalla città

Occupiamo tutto lo spazio perché un’altro mondo sia possibile

Difendiamo (comunque) il leoncavallo

La potenza del simbolico – La necessità del materiale

Dal 2001 ad oggi, il Cantiere non ha mai smesso di scommettere sulla disobbedienza e sull’autonomia, come storia e come pratica.

Dal Leoncavallo abbiamo imparato tanto: di fronte ad uno sgombero, bisogna resistere. Abbiamo imparato che la polizia può arretrare se siamo in tant* a credere in un sogno.

Abbiamo imparato che la lotta può costare tanto, a volte tutto, e che compagn* come Fausto e Iaio non si dimenticano, non lo fanno le Mamme del Leoncavallo, non lo fanno le generazioni che vengono.

Abbiamo imparato però anche che i centri sociali sono strumenti di lotta, e se diventano locali, Società Per Azioni, vetrine per la Peggior Destra, allora forse, semplicemente non servono più.