Cantiere

Il 12 maggio 2001 occupavamo il Cantiere, in via MonteRosa 84 a Milano. Era la scommessa di un gruppo di giovanissimi studenti e precari. Il Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia entrò in una delle tante palazzine abbandonate della città: l'ex storico derby cabaret. Dopo 16 anni di abbandono, iniziavamo a ristrutturare lo spazio, restituendolo ai giovani, al quartiere, alla città, trasformandolo in uno strumento utile a combattere discriminazioni, svendita e privatizzazione della cultura, soprusi e mancanza di diritti.

Clicca qui per saperne di più

Dal 2001 sempre in movimento Fin dai primi giorni il Cantiere è stato la sede dei collettivi studenteschi e di giovani precari: dopo anni di mobilitazioni in difesa della scuola pubblica contro la riforma Berlinguer e i buoni scuola di Formigoni e dopo le prime mobilitazioni contro la guerra, avevamo finalmente uno strumento per potenziare le nostre lotte, uno spazio da attraversare e da far attraversare a tutti quelli che non si riconoscevano nel neoliberismo sfrenato: un luogo dove "mettere in cantiere" idee e percorsi di conflitto sociale. Da subito il Cantiere è stato attraversabile con aule studio, uffici, accessi ad internet, serate alternative low cost per rispondere al bisogno di spazi e socialità, ma soprattutto è stato un eccezionale laboratorio politico di creatività e partecipazione nei mesi immediatamente precedenti al G8 di Genova. Non solo i piu' giovani della città al Cantiere si organizzavano per la manifestazione di Luglio e per tutte le tappe di avvicinamento, ma molti altri, il Social Forum milanese, i centri sociali di altre città, le piu' diverse reti hanno attraversato questa nuova esperienza, che era in tutto e per tutto figlia dello spirito del movimento No Global. Cantiere spazio comune in continua costruzione Nei successivi anni, molta storia e molto movimento hanno attraversato, riempito e trasformato il Cantiere, da cui tanti progetti e percorsi si sono sviluppati e proiettati nella metropoli e nel quartiere popolare di San Siro. In Cantiere trova spazio di relazione, cospirazione e azione la generazione precaria, meticcia, metropolitana della metropoli del III° millennio. Uno spazio comune per rivendicare casa e reddito, liberi saperi, contro la precarietà della vita e le politiche di austerity, contro la guerra globale e l'ansia securitaria, perchè chi non si ribella è complice. Un nodo di cooperazione sociale per l'autoformazione e l'autoproduzione, di esodo per costruire e autodeterminare il presente e il futuro.

Orari di apertura
Lun-Gio 10.00-18.00
SERATE Ven 10.00-notte e Sab 15.00-notte
CENE SPECIALI Dom 1/mese 18.00-24.00

Libreria Don Durito
Lun-Gio 10.00-18.00
Ven 10.00-notte
Sab 15.00-notte

Taverna Sociale
PRANZO sempre Lun-Ven 12.00-14.30
CENA sempre Ven e Sab 20.00
CENE SPECIALI una al mese Dom 20.30

  • Manifestazione cittadina Stop Lega Nord - 18 ottobre 2014
  • Solidarietà internazionale No Vai Ter Copa - durante il meeting Living in the Crisis 15 giugno 2014
  • San Siro Street Festival - 20 luglio 2014
  • Una facciata spaziale - 27 settembre 2014
  • Assemblea al Cantiere
  • Concertone all'Arco della Pace - 8 settembre 2014
  • Abba Cup al parco Sempione - 8 settembre 2014

On the 12th of May of 2001, we occupied the social centre Cantiere, in via MonteRosa 84 in Milan. That was the bet of a group of young students and precarious workers. The Coordination of the Student's Collectives of Milan and Province occupied one of the manies abandoned mansions in town: the historic Derby Cabaret. After 16 years of abandonment, we were starting up rebuilding this space, giving it back to the young, to the hood, to the city, transforming it in an useful tool to fight discriminations, sale and privatization of culture, abuses and lack of rights.

Clik here to learn more

From 2001 always in movement Since the first days Cantiere has been the centre of the student's collectives and young precarious workers: after years of mobilizations in defence of public school against Berlinguer's reform and the Formigoni's school goods, and after the first mobilizations against the war, we finally were having a tool to potentiate our struggles, a space to cross and invite to cross anyone who wasn't recognizing himself in the unbridled neoliberism: a place where to work together at ideas and issues of social conflict. Since the first moments, Cantiere's was crossable by study rooms, offices, accesses to internet, alternative low cost evenings to answer the needs of spaces and sociality, but above all it was an exceptional political laboratory of creativity and participation in the months immediately before the G8 in Genoa. Not only the young of the city were organizing themselves at Cantiere for the July demonstrations, and for all the earlier steps, but many more, the Milan's Social Forum, other cities social centres, the most different networks crossed this new experience, that was under all aspects coming from the No Global's movement. Cantiere common space in constant construction In the following years, much history and much movement has crossed, filled and transformed Cantiere, from which many projects and paths were developed and projected in the metropolis as in the popular hood of San Siro. In Cantiere the precarious, metix, metropolitan generation of the III° millennium metropolis finds a space of relation, conspiracy and action. A common space to claim house and income, free knowledge, against the precariousness of life and austerity's policies, against global war and securitarian anxiety, because who doesn't rebel is an accomplice. An hub of social cooperation for selftraining and selfproduction, of exodus to built and determine the future.

Il franco CFA e il neocolonialismo

Posted by on 16:13 in Cantiere | 0 comments

Il Franco CFA (in tempo coloniale Franc Colonies françaises d’Afrique, oggi Franc Communauté Financière Africaine) è la valuta comune di 14 stati africani per lo più ex colonie francesi. Il franco CFA è suddiviso in Franco CFA occidentale (è il franco usato nell’ Unione economico – monetaria dell’Africa occidentale, emesso dalla BCEAO, Banque Centrale des États de l’Afrique de l’Ouest con sede a Dakar, Senegal) e Franco CFA centrale (usato nella Comunità economico e monetaria dell’Africa Centrale, emesso dalla BEAC, Banque des États de...

read more

Milano incontra Ni Una Menos – Argentina! Lo sciopero è globale!

Posted by on 20:17 in Cantiere, Dibattiti e approfondimenti, Eventi, Femminismi queer, In evidenza, Meticciato e Antirazzismo | 0 comments

Milano incontra Ni Una Menos – Argentina! Lo sciopero è globale!

Dall’Argentina un nuovo appello alla mobilitazione:#lottomarzo 2019, sciopero globale femminista! incontriamo Verónica Gago, ricercatrice alla Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Buenos Aires e altre compagne di Ni una menos – Argentina! a seguire cena Argentina! **** Nel 2016 Lucia Perez veniva drogata, stuprata, uccisa e seviziata a soli 16 anni da un gruppo di uomini in Argentina.La brutalità di questo ennesimo femminicidio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, la scintilla che ha fatto divampare...

read more

#LottoMarzo 2019: sciopero globale femminista!

Posted by on 19:53 in Cantiere, Femminismi queer, In evidenza, Mobilitazioni | 0 comments

#LottoMarzo 2019: sciopero globale femminista!

Torna lo sciopero globale femminista, a partire dalla chiamata delle donne argentine #NiUnaMenos. Oltre 70 paesi si preparano a questo nuovo appuntamento e anche in Italia è #AgitazionePermanente! A Milano ci prepariamo per due giornate di mobilitazione: 7 marzo – corteo studentesco + 8 Marzo, sciopero! Non Una di Meno: l’8 marzo noi scioperiamo! L’8 marzo, in ogni continente, al grido di «Non Una di Meno!» sarà sciopero femminista. Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita....

read more

Cena Sconfinata

Posted by on 19:42 in Cantiere, Cene e aperitivi, Eventi, Gruppo di acquisto solidale e popolare, Meticciato e Antirazzismo, Mobilitazioni, Spazio di mutuo soccorso, Università popolare | 0 comments

Cena Sconfinata

Il GASP – Spazio Mutuo Soccorso e la Scuola Abba (Università Popolare – Unipop Abba Vive) dello Spazio di Mutuo Soccorso ed il Centro Sociale Cantiere vi invitanoDomenica 3 febbraio alle ore 19.00                                                                        in via Monte Rosa 84,alla cena “SCONFINATA”,                                        dedicata alla raccolta fondi per la Scuola Abba e                                             ad un sano momento d’incontro. Programma:h.19.00 spettacolo:QUANDO...

read more

#MaiPiuLager: blitz al Consolato libico

Posted by on 16:34 in Cantiere, In evidenza, Meticciato e Antirazzismo | 0 comments

#MaiPiuLager: blitz al Consolato libico

Siamo stati oggi al consolato libico, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, per dire MAI PIU’ LAGER! Abbiamo denunciato le responsabilità del governo italiano, convinti che oggi più che mai sia necessario prendere parte e disobbedire alle leggi razziste, per fermare la barbarie. Abbiamo poi lasciato della vernice rossa sulla strada, un’azione simbolica per denunciare che ognuno che non si ribelli è complice con il suo silenzio dell’esistenza dei lager libici e dei morti in mare, scegliendo il rosso non solo perchè è...

read more

#27G Non c’è futuro senza memoria!

Posted by on 17:13 in Cantiere, In evidenza, Studenti, Studenti Medi | 0 comments

#27G Non c’è futuro senza memoria!

Anche quest’anno il 27 gennaio in occasione della giornata della memoria gli studenti dei collettivi milanesi si stanno mobilitando. Stiamo organizzando assemblea e momenti di approfondimento. Ha cambiato nome ed ha un’altra faccia, ma le politiche xenofobe e razziste sono le stesse, oggi come allora chi è al potere ha bisogno di un capro espiatorio, di un nemico da additare, su cui indirizzare tutta la rabbia del popolo. E questa è generata da ciò che il potere stesso ha fatto in tutti questi anni. 73 anni fa i lager e le leggi razziali...

read more

Blitz al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. #aprireiporti

Posted by on 17:41 in Cantiere, In evidenza, Meticciato e Antirazzismo, Mobilitazioni | 0 comments

Blitz al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. #aprireiporti

"Rubare 49 milioni o salvare 49 persone?". #apriteiporti #seawatch #seaeye #nodlsalvini #stayhuman Occupazione simbolica della sede milanese del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Vogliamo lo sbarco immediato dei migranti sulla Seawatch e sulla Seaeye, l’apertura di tutti i porti e delle frontiere, che i soldi rubati dalla Lega siano restituiti e usati per garantire un futuro degno a tutte e tutti, migranti e nativi. Per questo oggi abbiamo occupato simbolicamente la sede milanese del ministero dei Trasporti e...

read more

Domani tutti a Sesto #chiudereicovineri

Posted by on 17:39 in Cantiere, In evidenza, Studenti, Studenti Medi | 0 comments

Domani tutti a Sesto #chiudereicovineri

  Venerdì 18 gennaio a Sesto San Giovanni  i “fascisti del terzo millennio ” terranno un convegno in uno spazio simbolo dell’aggregazione e della socialità all’interno del quartiere, per diffondere idee razziste xenofobe e sessiste che da sempre fanno parte della loro “politica”.Gli esponenti della destra fascista negli ultimi anni sono stati responsabili di omici e aggressioni di stampo  razzista. Ricordiamo l’omicidio di Emmanuel a Fermo e lattentato di Macerata,in cui un esponente della lega...

read more

Disobbedire alle leggi razziste, in mare e in terra.

Posted by on 13:42 in Cantiere, Comitato per non dimenticare Abba e per fermare il razzismo, In evidenza, Meticciato e Antirazzismo, Studenti | 0 comments

Disobbedire alle leggi razziste, in mare e in terra.

 Ribellarsi è giusto, disobbedire è necessario.Non è forse la legalità l’insieme di regole che ha dettato, in ciascun momento storico, il potere costituito?La schiavitù, l’Olocausto e il Porajmos e la altre persecuzioni naziste, l’apartheid in Sud Africa (e quello che oggi vige in altri posti del mondo tra cui la Palestina) erano realizzati secondo la volontà del potere vigente, tanto che i più importanti gerarchi nazisti dissero alla fine della guerra che “eseguivano degli ordini”, in questo senso non facevano altro che rispettare la...

read more