Cantiere per tutt3! Tutt3 per il Cantiere!
Allerta gialla, hanno attaccato il Cantiere
Dopo 24 anni il Cantiere è stato rivenduto.
Una compagnia finanziaria e immobiliare ha intuito l’ennesimo affare in questa Milano che cresce a colpi di cemento e speculazione edilizia.
La nuova proprietà parla di “inagibilità”, ma se la palazzina di via Monte Rosa 84 è ancora in piedi, è solo grazie al sudore e al desiderio, di chi ha fatto dell’autorecupero una pratica per costruire spazi di alternativa e resistenza. L’impegno di tutt3 è ciò che ha permesso a questo pezzo di storia di Milano, che ha ospitato il Derby Club prima di noi, di vivere.
Milano non ha bisogno di un altro cantiere avvolto da reti arancioni, o di colate di cemento mosse da pericolosi camion che scorrono nel traffico cittadino; un battere incessante che fa lievitare i costi degli affitti e il carovita, che spazza via interi viali alberati inquinando e soffocando la terra e l’aria.
Milano ha bisogno del suo Cantiere, dove generazioni di giovani si sono incontrati e organizzati per resistere, immaginare e lottare, dal G8 di Genova ad oggi, con l’idea di un mondo migliore.
Il Cantiere è da 24 anni un crocevia di lotte per la scuola pubblica, per il diritto alla casa e al reddito, per un mondo eco-transfemminista, una società decolonizzata e libera da ogni forma di discriminazione ed oppressione.
Il Cantiere è stato ed è un laboratorio di alternitava e controcultura, dove le lingue, i suoni, i ritmi e i sapori della metropoli si mischiano per dare vita ad espressioni artistiche e creative.
Il Cantiere è stato ed è uno spazio più sicuro per tutt3, dove chiunque può essere liberamente chi vuole, anche se si discosta dalla “norma” o ha il portafoglio vuoto.
Tutt3 abbiamo bisogno del Cantiere, ma ora il Cantiere è in allerta e ha bisogno di tutt3.
Noi, nel 2025, crediamo ancora e sempre al valore degli spazi occupati, perché l’occupazione è riappropriazione di spazio, tempo e valore, sottratto al neoliberismo e al profitto di pochi. Un’alternativa alla grigia prospettiva Milanese.
Noi nel 2025 crediamo ancora e sempre al valore dell’autogestione come pratica dell’autonomia, nel mondo che ci abitua alla delega della politica, del pensiero, delle nostre vite.
Il Cantiere non è riducibile alla palazzina liberty che lo ospita.
Il Cantiere é una moltitudine di persone, di pensieri e di immaginazione ribelle, che si emancipa dalle mura che lo accolgono.
Il Cantiere in Via Monte Rosa 84 è un simbolo, e se é vero che noi esistiamo e respiriamo attraverso le nostre lotte, allora per noi difendere questo luogo, difendere il simbolo, sarà vitale.
É questo che ci qualifica, é in questo momento che elaboriamo immaginari alternativi, spint3 a muoverci, a riflettere e cospirare insieme.
L’interesse degli speculatori ci ricorda quanto siano preziosi i mattoni che ci circondano e quanto sovversive siano queste mura. Proprio per questo abbiamo bisogno di Tutt3.
Se volete il Cantiere, dovete assegnare tutte le case sfitte, pubbiche e private. Dovete
moltiplicare i centri antiviolenza e i consultori autogestiti.
Se volete il Cantiere dovete abbattere i confini e le frontiere.
Se volete il Cantiere dovete aprire spazi di socialità gratuita e accessibile.
Qui siamo, qui restiamo
Siamo sognator3? Sì, con la certezza di essere in tant3.
Arrendetevi, siamo sognator3.
Qui siamo e qui restiamo.
Moss3 dal desiderio mai dal calcolo.
Cantiere per tutt3! Tutt3 per il Cantiere!
Allerta gialla, hanno attaccato il CantiereDopo 24 anni il Cantiere è stato rivenduto.
Una compagnia finanziaria e immobiliare ha intuito l’ennesimo affare in questa Milano che cresce a colpi di cemento e speculazione edilizia.
La nuova proprietà parla di “inagibilità”, ma se la palazzina di via Monte Rosa 84 è ancora in piedi, è solo grazie al sudore e al desiderio, di chi ha fatto dell’autorecupero una pratica per costruire spazi di alternativa e resistenza. L’impegno di tutt3 è ciò che ha permesso a questo pezzo di storia di Milano, che ha ospitato il Derby Club prima di noi, di vivere.
Milano non ha bisogno di un altro cantiere avvolto da reti arancioni, o di colate di cemento mosse da pericolosi camion che scorrono nel traffico cittadino; un battere incessante che fa lievitare i costi degli affitti e il carovita, che spazza via interi viali alberati inquinando e soffocando la terra e l’aria.
Milano ha bisogno del suo Cantiere, dove generazioni di giovani si sono incontrati e organizzati per resistere, immaginare e lottare, dal G8 di Genova ad oggi, con l’idea di un mondo migliore.
Il Cantiere è da 24 anni un crocevia di lotte per la scuola pubblica, per il diritto alla casa e al reddito, per un mondo eco-transfemminista, una società decolonizzata e libera da ogni forma di discriminazione ed oppressione.
Il Cantiere è stato ed è un laboratorio di alternitava e controcultura, dove le lingue, i suoni, i ritmi e i sapori della metropoli si mischiano per dare vita ad espressioni artistiche e creative.
Il Cantiere è stato ed è uno spazio più sicuro per tutt3, dove chiunque può essere liberamente chi vuole, anche se si discosta dalla “norma” o ha il portafoglio vuoto.
Tutt3 abbiamo bisogno del Cantiere, ma ora il Cantiere è in allerta e ha bisogno di tutt3.
Noi, nel 2025, crediamo ancora e sempre al valore degli spazi occupati, perché l’occupazione è riappropriazione di spazio, tempo e valore, sottratto al neoliberismo e al profitto di pochi. Un’alternativa alla grigia prospettiva Milanese.
Noi nel 2025 crediamo ancora e sempre al valore dell’autogestione come pratica dell’autonomia, nel mondo che ci abitua alla delega della politica, del pensiero, delle nostre vite.
Il Cantiere non è riducibile alla palazzina liberty che lo ospita.
Il Cantiere é una moltitudine di persone, di pensieri e di immaginazione ribelle, che si emancipa dalle mura che lo accolgono.
Il Cantiere in Via Monte Rosa 84 è un simbolo, e se é vero che noi esistiamo e respiriamo attraverso le nostre lotte, allora per noi difendere questo luogo, difendere il simbolo, sarà vitale.
É questo che ci qualifica, é in questo momento che elaboriamo immaginari alternativi, spint3 a muoverci, a riflettere e cospirare insieme.
L’interesse degli speculatori ci ricorda quanto siano preziosi i mattoni che ci circondano e quanto sovversive siano queste mura. Proprio per questo abbiamo bisogno di Tutt3.
Se volete il Cantiere, dovete assegnare tutte le case sfitte, pubbiche e private. Dovete
moltiplicare i centri antiviolenza e i consultori autogestiti.
Se volete il Cantiere dovete abbattere i confini e le frontiere.
Se volete il Cantiere dovete aprire spazi di socialità gratuita e accessibile.
Qui siamo, qui restiamo
Siamo sognator3? Sì, con la certezza di essere in tant3.
Arrendetevi, siamo sognator3.
Qui siamo e qui restiamo.
Moss3 dal desiderio mai dal calcolo.
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TRE GIORNATE DI RESISTENZA, LOTTA E COMUNITA’
Cantiere Libero!
Cantiere X Tutt3, Tutt3 X Cantiere
Una giornata di cura e di lotta, di auto recupero e solidarietà. Come da 24 anni a questa parte, ci occupiamo del Cantiere.
Abbiamo accertato le condizioni di sicurezza della palazzina di via Monterosa 84: non hanno scuse. Abbiamo rimosso le reti e le griglie in cui una nuova proprietà di speculatori vorrebbe rinchiudere il nostro volo.
Lo abbiamo fatto grazie alla partecipazione e alla solidarietà di tant3 amich3 e compagn3, continueremo a lottare con chi vorrà battersi per un mondo più giusto.
Di fronte al nulla che avanza, all’abbandono, alla speculazione, alla svendita della nostra città delle nostre vite; di fronte alla guerra, al fascismo, alla paura; Il Cantiere è e rimane uno spazio di autonomia, ribellione e dignità.
Lunga vita al Cantiere. Lunga vita agli spazi sociali e di alternativa culturale.Qui siamo e qui restiamo.


