Diffondere cultura per fermare la guerra! 11 dicembre corteo studentesco

DIFFONDIAMO CULTURA PER FERMARE LA GUERRA
TERRORE RAZZISMO E IGNORANZA? NOT IN MY NAME!
11 Dicembre 2015 ore 9.30 L.go Cairoli!

4.12.2015

Blitz del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi

2.000.000.000 all’industria bellica italiana

1.271.000.000 DI EURO a chi fabbrica armi atomiche

“Tra guerra e business c’è molta Intesa! I soldi di armi, guerre e banche a scuola e università!”

 

“Diffondere cultura per fermare le guerre!”

appello alla costruzione di un corteo studentesco l’11 dicembre in L.go Cairoli. Contro ogni guerra! #StopWarNotPeople

STOP WAR… fermare ogni guerra: quelle alimentate dagli stessi paesi che poi respingono i migranti, che alzano frontiere, che militarizzano i confini, che costringono le persone a vivere su una scogliera o sul ciglio di un’autostrada. Da Ventimiglia a Calais, dal Mediterraneo con i suoi 30.000 morti dal 2000 all’Ungheria di Orban e le sue politiche fasciste, assistiamo da anni alle politiche della fortezza europa, dalla quale vengono finanziate le guerre, italia in primis, esportatrice di più del 6% di armi in Africa, la quale attua politiche di respingimento, senza applicare accoglienza né solidarietà, ma piuttosto alimentando sempre più razzismo e discriminazione
NOT PEOPLE… accogliamo le persone, non soltanto i rifugiati, non esistono migranti di serie a e migranti di serie b, esistono persone che hanno diritto di muoversi e di spostarsi liberamente, che sia per rincorrere il diritto allo studio, come fanno tanti nostri coetanei, per scappare da una guerra o semplicemente alla ricerca di un futuro migliore. Sicuramente la più grande colpa dell’europa è stata quella di trascurare completamente qualsiasi diritto calpestando la dignità delle persone. A questa politica istituzionale sbagliata, che ha come priorità il profitto piuttosto che il rispetto degli individui, noi ci siamo opposti iniziando un percorso politico dal basso con assemblee, azioni politiche, raccolte e consegne partecipate. Le raccolte di vestiti e beni di prima necessità nelle scuole sono state un elemento fondamentale, ma la cosa più importante è stata la partecipazione, il contatto umano, il toccare con mano la verità delle storie delle persone, dei viaggi, della dignità di migranti che non sono “povere persone bisognose di aiuto”, ma persone che hanno avuto il coraggio di andare alla ricerca di un futuro. Quindi riteniamo che l’unica pratica possibile sia quella della solidarietà e non della carità, c’è bisogno di trovare soluzioni dignitose per i migranti subito, non di distribuire coperte come la nostra giunta, che si ripulisce la faccia dietro a pratiche di carità. Il sindaco di milano Pisapia che schiaccia l’occhio ai fascisti, partecipando alla cerimonia per la memoria di ramelli, e che pochi giorni fa ha preso parte all’iscrizione al famedio del federale missino franco servello. In un periodo in cui la complicità delle politiche istituzionali apre lo spazio a fascisti e razzisti, sappiamo che l’unica soluzione è creare politiche dal basso, a partire dalle nostre scuole, che permettano di seminare gli anticorpi necessari a respingere fascismo, ignoranza e razzismo.
Inoltre crediamo che in un periodo del genere, anche in seguito agli attentati di Parigi, dopo i quali è facile farsi prendere dall’emotività e dalle promesse delle politiche guerrafondaie, sia importante conoscere le reali dinamiche storiche delle zone di guerra per capire chi davvero siano i responsabili di una situazione che va avanti da anni.
Bisogna diffondere la consapevolezza che la guerra globale permanente non è iniziata lo scorso 13 Novembre, ma viene portata da tempo, da chi finanzia le guerre esportando armi in tutto il mondo, bombardando le città dal Kurdistan a Raqqa, diffondendo terrore e militarizzazione nelle città.
Stop war not People menti e corpi liberi da ogni frontiere.
 
Ci vediamo in Piazza!
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi e Collettivo Universitario the Take

Vi proponiamo un po’ di contributi audio per approfondire:

La storia e i sogni di Mamadou un ragazzo del Gambia.
Intervista alla comunità curda di Milano

Partecipa Organizzati Lotta
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi
Assemblea tutti i Mercoledì h15.30 @ cs cantiere
M1- M5 Lotto 90/91/49

Author: Mauro

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