Giovedì 27 novembre ore 18 FIACCOLATA da P.zza Selinunte

Giovedì invitiamo il quartiere a scendere in strada e a mostrare quello che i giornali non fanno vedere: un quartiere che è ancora capace di non cedere alla barbarie, al razzismo e alla guerra fra poveri, un quartiere che prova ancora a credere nella solidarietà, nel mutuo soccorso e nella lotta per un abitare dignitoso.

Invitiamo gli abitanti, le mamme, le maestre, i bambini, le associazioni, i lavoratori, gli affezionati, chi si sente solidale, a partecipare: per non sentirsi soli, per non avere paura, per fermare questi sgomberi disumani, per costruire insieme un quartiere più vivibile e più giusto.

Guarda gli appuntamenti in tutti i quartieri in continuo aggiornamento

SAN SIRO: FIACCOLATA da P.zza Selinute ore 18.00 
BAGGIO: FIACCOLATA da Via Quarti ore 18
NIGUARDA: PRESIDIO Via Moncaglieri ore 17.00
GIAMBELLINO: CORTEO MUSICALE da Via Odazio ore 18.00
BRUZZANO: FIACCOLATA Via Enrico Fermi ore 17.30
PONTE LAMBRO: FIACCOLATA Via Rilke ore 21.00
CORVETTO: FIACCOLATA da piazza Gabrio Rosa ore 20.00
TICINESE: INIZIATIVA in Via Gola ore 16.30
MOLISE CALVAIRATE – CUOCO – TURCHINO: PRESIDIO in piazzale Cuoco ore 17
QUARTO OGGIARO: VOLANTINAGGIO al mercato comunale di via Traversi ore 17
Da mesi è in atto una campagna mediatica e securitaria a Milano che vuole indicare negli occupanti per necessità i colpevoli del degrado e dell’abbandono dei quartieri popolari e i colpevoli dell’emergenza abitativa. E’ un tentativo di nascondere le vere responsabilità e soprattutto di non attuare delle soluzioni concrete, che fermerebbero la macchina speculativa che da anni macina soldi sui bisogni delle persone.

Provano a dire che chi occupa una casa toglie un diritto ad un’altra : quanti diritti tolgono le istituzioni che lasciano 9700 case popolari vuote e riscaldate d’inverno, mentre c’è chi dorme per strada o sta per subire uno sfratto o non riesce a sostenere un affitto? Chi ha occupato per necessità non ha trovato altro modo per riprendersi un diritto! Criminale è chi lascia le case vuote!

Sono partiti dicendo che avrebbero fatto 200 sgomberi in una settimana, pensando di gestire ancora una volta l’emergenza abitativa come un problema di ordine pubblico. Soffiare sul fuoco della paura in vista della campagna elettorale, lasciare migliaia di case vuote e spendere 5000 euro a sgombero per continuare a lasciare le case sfitte è uno schiaffo alle migliaia di famiglie che soffrono la crisi, case sgomberate che resteranno vuote altri decenni in attesa della prossima speculazione o di essere vendute, al posto che essere assegnate a chi ne ha bisogno.

C’è stata una forte risposta in queste settimane nei quartieri popolari, che si sono organizzate per contrastare questa operazione; ogni mattina colazioni antisgombero, fiaccolate, e meccanismi di solidarietà fra i quartieri.

Questa settimana continueranno le colazioni tutti i giorni , e GIOVEDI’ 27 Novembre si farà una mobilitazione diffusa in tutti i quartieri: fiaccolate, cortei, presidi, in più di 10 quartieri a Milano.

Le soluzioni all’emergenza abitativa ci sono! Vogliamo: 

 – blocco degli sgomberi e degli sfratti

– sanatoria per chi ha occupato per necessità 

– assegnazione delle case vuote, anche in stato di fatto

– blocco della vendita del patrimonio popolare pubblico