Blitz alla sede #UE e pranzo solidale: #stopwarnotpeople #refugeeswelcome!

RESPINGIAMO GUERRA, IGNORANZA E RAZZISMO, APRIAMO LE MENTI E LE FRONTIERE #STOPWARNOTPEOPLE #REFUGEESWELCOME! #9OTTOBRECORTEOSTUDENTESCO

Questa mattina abbiamo sanzionato la sede milanese dell'Unione Europea al Palazzo delle Stelline perchè noi studenti di non restiamo indifferenti davanti alle centinaia di uomini donne e bambini che scappano dalle guerre che gli interessi dei nostri paesi muovono in tutto il mondo.

Siamo stati in corso Magenta perchè chi migra e si sposta alla ricerca di un futuro degno al contrario trova porte chiuse, razzismo e morte.

Le istituzioni dell'unione perdono più tempo a discutere delle distinzioni tra rifugiati di guerra e rifugiati economici, pretendendo di poter decidere se un uomo può o non può aspirare ad una vita migliore, che pensare ad aprire le frontiere, garantire diritti e dignità.

Ogni paese europeo ha le mani in pasta in ogni sorta di interesse guerrafondaio, dal commercio di armi al business di petrolio e risorse. Solo l'Italia nel 2014 ha fatturato quasi 300 milioni di euro in armi vendute in zone di guerra. Quando sentiamo dire dai razzisti nostrani "aiutiamoli a casa loro", non possiamo che pensare che fermare le guerre, denunciarne le complicità economiche e politiche, sia l'unico modo reale per farlo: #STOPWARNOTPEOPLE.

L'Unione Europea, nata col vanto di voler abolire le frontiere, di fronte al dramma umano di decine di migliaia di persone recinta il mare di Calais, come se il passaggio per la Gran Bretagna fosse un privilegio di chi, per andare in cerca di un nuovo avvenire, prende l'aereo, e "tu che vai a piedi non puoi passare"; assume il volto dell'Ungheria che costruisce muri, quelli veri, con i mattoni e la calce, come se guardano alla Palestina, al Messico, a Ceuta e Melilla non sapessimo bene quanto questi siano dispositivi di paura e apartheid; sgombera il presidio permanente di Ventimiglia, a cui diamo tutta la nostra solidarietà, come unica soluzione di fronte alle decine di persone accampate sulla scogliera al confine con la Francia ormai da mesi.

This is not our Europe. La nostra Europa è quella dei popoli che ovunque hanno costruito e diffuso la solidarietà: #REFUGEESWELCOME.

Solo un ignorante può pensare di ricacciare indietro persone che scappano dalla morte, forse uno che non sa nemmeno dove si trovano i paesi da cui provengono migranti e profughi. Solo un ignorante non conosce la storia, non sa da dove vengono le guerre e perchè in alcuni paesi le situazioni sono così catastrofiche. Solo un ignorante prende per buone le sparate di qualche politico guerrafondaio e razzista senza informarsi davvero. Se c'è una buona scuola è quella in grado di fornirci gli strumenti per non essere ignoranti, ma critici e consapevoli: RESPINGERE L'IGNORANZA, LA GUERRA E IL RAZZISMO; APRIRE LE MENTI, APRIRE LE FRONTIERE! Per questo saremo in piazza il prossimo venerdì, 9 ottobre, dalle 9,30 in Largo Cairoli.

Diversamente da chi sta in poltrona e non fa mai nulla, se non danni, dopo l'azione dimostrativa abbiamo deciso di compierne anche una pratica e siamo andati in corteo fino alla zona adiacente alla stazione Centrale, dove centinaia di persone migranti e rifugiate vivono abbandonate a sè stesse come fantasmi nella metropoli, senza diritti nè garanzie. Qui abbiamo organizzato un pranzo assieme a tanti di loro, per mangiare insieme, conoscerci, incontrarci, e abbiamo distribuito collettivamente i tanti vestiti raccolti i giorni scorsi in diverse scuole e in università.

COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI

CUT _ COLLETTIVO UNIVERSITARIO THE TAKE

 

 

Author: Ele

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *