Venerdì 22 Maggio,ore 18.30:

Presentazione di Ni vivos ni muertos, Federico Mastrogiovanni, prefazione di Gianni Minà.

Ascolta l’intervista all’autore che sarà presente all’incontro al Cantiere, Via Monte Rosa 84 – Milano

Oltre 30.000 sono le persone scomparse in Messico dal 2006 a oggi. Desaparecidos dei quali non si sa più niente, a volte ritrovati morti e orribilmente mutilati, a volte mai denunciati come scomparsi e sistematicamente mai cercati dalle autorità pubbliche. Che succede in Messico, un paese democratico che attraversa una fase di incredibile ascesa della violenza?

Ni vivos ni muertos è un’inchiesta su questo fenomeno e giunge a formulare una tesi chiara: la sparizione forzata è un crimine, nel quale sono implicate le istituzioni messicane, che ha l’obiettivo di generare terrore e annichilire i movimenti di dissidenza e opposizione sociale.
Dopo i fatti avvenuti il 26 settembre 2014, quando 43 studenti appena adolescenti sono stati vittima di sparizione e ritrovati trucidati con la chiara complicità del governo federale, la tesi di Federico Mastrogiovanni acquisisce più rilevanza. La sparizione forzata non è un fatto casuale, ma costituisce una vera strategia del terrore diffusa su tutto il territorio, della quale sono a vario titolo responsabili istituzioni corrotte, crimine organizzato e aziende multinazionali.
Obiettivo di questa strategia è controllare zone del Messico ricche di risorse naturali, energetiche e minerarie. Attraverso interviste con membri di associazioni di familiari di desaparecidos, avvocati, giornalisti e analisti, l’autore analizza questo fenomeno che dal 2006 a oggi è divenuto una delle pagine più scure della storia messicana. La struttura narrativa è una rete di storie articolate che formano un panorama complesso, spaventoso, parte dello scenario di estrema violenza che vive il paese.

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