#alterexpo, 6 mesi contro il modello e oltre i grandi eventi

> leggi l'appello completo per la costruzione di sei mesi di #alterexpo

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> work in progress: il calendario!

> leggi il volantino

Appello per la costruzione di sei mesi di AlterExpo

Expo non è un evento, Expo è un modello di governo, un dispositivo accelleratore con cui il sistema neoliberista si rinnova sfruttando la retorica crisi-opportunità-crescita e la logica dell’eccezione per raggiungere sempre nuove frontiere di speculazione, normazione, normalizzazione e, per noi, di precarietà, sfruttamento, miseria e povertà.

Expo verrà inaugurato il primo maggio 2015, ma è già iniziato da un pezzo: i contratti di lavoro gratuito o “volontariato” (e pure quelli da 1 euro all’ora) hanno già fatto da apri pista all’approvazione del JobsAct, le sue agevolazioni e i suoi sgravi a costruttori e palazzinari hanno già permesso le facilitazioni del Piano Casa, le sue “necessità” di gentrification hanno anticipato il vergognoso articolo 5 che nega residenza, acqua, luce, gas, scuola e sanità di base agli occupanti per necessità.

I suoi "scuola per expo" e "le università per expo 2015" hanno aiutato la stesura della Buona Scuola e delle nuove idee di riforma più o meno formalizzate nel mondo dell'istruzione, che sanciscono definitivamente la concezione dei luoghi di formazione come serbatoi di manodopera dequalificata e a basso costo per le imprese, sempre più individualisti e svuotati da ogni aspirazione culturale.

Tante mazzette sono già state elargite, tanti soldi (i nostri) sono già finiti nelle tasche della casta.

Le lotte reali della città di Milano e più in generale di tutta Italia stanno già resistendo e contrastando da un pezzo tutto questo: resistiamo a Expo ogni volta che i no canal smontano le reti della via d’acqua e ne ritardano i lavori; ogni volta che i comitati per l’abitare fermano uno sfratto o uno sgombero e resistono ai colpi della guerra ai poveri costruendo quartieri in lotta; ogni volta che nelle scuole e nelle università i collettivi affermano con forza “io non lavoro gratis per Expo” o “Io non studio per Expo”; ogni volta che i produttori e i gruppi di acquisto solidali e popolari organizzano mercati “fuori mercato”; ogni volta che la libertà di corpi e l'autodeterminazione vengono poste come istanze partigiane contro le etichette di controllo e mercificazione.

Il primo maggio verrà inaugurato Expo, ma niente inizia e niente finisce il primo maggio.

I sei mesi successivi saranno quelli in cui il dispositivo Expo si dispiegherà, in cui gli ambasciatori parleranno, in cui gli stand luccicanti delle multinazionali come Coca Cola, Nestlè e Monsanto si vanteranno di “nutrire il pianeta”, in cui la gay street annunciata costruirà lo stereotipo di un’etichetta identitaria, funzionale solo al mantenimento della subordinazione e alle logiche di mercato.

I sei mesi successivi saranno quelli in cui il modello Expò stenderà i suoi tentacoli sulla nostra vita a venire. 

E non sarà una buona vita per tutti noi che pagheremo il prezzo imposto da quell’1% così bravo ad organizzare i propri privilegi sulle nostre teste.

La sfida è partire dalle lotte reali che hanno combattuto ogni faccia del “modello expo”, dalle esperienze di mutualismo e solidarietà attiva che quotidianamente praticano delle alternative possibili e deturnare il dispositivo neoliberista che ha la pretesa di governare ogni aspetto delle nostre vite in un catalizzatore di esperienze e soggettività ribelli.

A partire dalla necessaria e utile denuncia NoExpo, che da anni fa sentire la sua voce e che per prima ha messo in luce i saccheggi e il malaffare dietro (o costitutivo) al grande evento, dobbiamo riuscire a sfruttare questi sei mesi come un’occasione in più per fare quello che facciamo ogni giorno con ancora più potenza: costruire territori resistenti al neoliberismo e alle sue logiche.

Una proposta? AlterExpo, sei mesi di iniziative, percorsi, conflitto, attacco e costruzione di un altro modello possibile, di un altro expo possibile, di un altro mondo possibile, di un altro modo di vita possibile.

Rimpiazzare la buffonata della “carta di Milano” sbandierata dalle istituzioni che, peraltro, si sommergono da sole di ridicolo. 

“Si può fare” è la potenza che dobbiamo costruire. 

Da Milano a tutta Italia, a tutta Europa e, fuori da ogni retorica, a tutto il mondo, si può vivere diversamente e vivere bene, conquistandoci tutto metro per metro, lotta per lotta, territorio per territorio.

Dispiegare la nostra potenza quanto più possibile, partendo da ciò che siamo stati in grado di costruire negli ultimi anni.

Dai movimenti di lotta per l’abitare ai collettivi studenteschi e universitari, dalle reti di produttori, distributori, contadini e soggetti che si propongono di "nutrire il pianeta" per davvero ai soggetti lgbtqi, dalle comunità e le collettività in lotta contro le devastazioni ambientali, le grandi opere nocive e dannose, fino ai cyber resistenti.

A partire dai percorsi che costruiamo e alimentiamo, dalle soggettività che contribuiamo a far vivere, proponiamo di costruire questi sei mesi di Alter Expo.

Costruiamo un calendario che si articoli a partire dai diversi temi a cui lavoriamo.

Sviluppiamo una capacità di presa di parola durante i prossimi sei mesi, individuando già da ora mobilitazioni e iniziative che potranno essere costruite dalle diverse realtà nazionali e internazionali che sviluppano intervento nei differenti campi.

Un mese abitare, un mese saperi; un mese alimentazione, un mese libertà di genere, un mese comunità resistenti contro le grandi opere, un mese mutualismo e solidarietà, per esempio.

Tutto questo servirà a non pretendere che l'enorme portato dei movimenti e delle soggettività in lotta si comprima in un pugno di ore, ma abbia la possibilità di dispiegarsi nell'arco di sei mesi, accumulando potenza e intrecciandosi l'un l'altra, costruendo quella complessità di proposta alternativa al modello Expo, sui cui da tanto ci interroghiamo, partendo però dalle lotte e con le lotte al centro.

E’ certo importante che le giornate attorno all’inaugurazione di Expo vedano mobilitazioni e iniziative continue e molteplici, in grado di rispondere anche nella mayday alla provocazione insita nella scelta della data per il fischio d'inizio.

Queste giornate saranno occasione di costruzione comune e rilancio della proposta, ma è nel corso dei mesi a venire che si misurerà la nostra capacità di tenuta del discorso politico e di impatto reale.

E’ a questo che dobbiamo guardare ed è questo che dovremmo provare ad alimentare fin da ora, prima ancora del primo maggio.

Dispiegare la nostra potenza quanto più possibile, per non ardere tutto in un giorno e spegnerci quello successivo, ma continuare costantemente ad alimentare il fuoco.

Proponiamo anche una piattaforma web (altro che verybello.it di Franceschini!) per dare visibilità ad ogni iniziativa culturale, conflittuale, di politica, arte, socialità e incontro che come filo conduttore comune si proporrà la lotta al modello Expo a Milano, in Italia, in Europa e nel Mondo.

Vorremmo che questi sei mesi ci dessero la possibilità dell'apertura, dell'incontro,della costruzione di immaginario etico e politico forte, in grado di mobilitarci in tantissime e tantissimi, per liberarci dai diktat neoliberisti, per vivere senza e vivere meglio, "per davvero".

 

 

!WORK IN PROGRESS! IL CALENDARIO #ALTEREXPO!

MAGGIO:

dal 30 Aprile al 3 Maggio giornate di mobilitazione internazionali in occasione dell'inaugurazione del grande evento

> 30 Aprile: corteo studentesco internazionale, h.9,30, piazza Cairoli

> 1 Maggio: MayDay! #yesmayday  #noexpo! h.15, piazza 24 Maggio

> 2 Maggio: Mobilitazioni diffuse in città 

> 3 Maggio: Assemblea generale dei movimenti per il rilancio dei 6 mesi di AlterExpo e oltre!

[Leggi l'appello cittadino della rete Attitudine No Expo]

GIUGNO:

> Diritto all'abitare e alla casa: giornate di mobilitazione nazionale a Milano        [resta aggiornato su abitarenellacrisi.org]

LUGLIO:

> Autodeterminazione alimentare, nutrire il pianeta fuori da Expo e Mercato: giornate di iniziative nazionali delle reti Spazio Fuori Mercato e Genuino Clandestino [resta aggiornato su genuinoclandestino.noblogs.org]

AGOSTO:

> #OccupyEstate! l'estate degli spazi sociali e di alternativa culturale non va in vacanza, contro crisi, Expo e austerità! stay tuned!

SETTEMBRE:

> 5 settembre, AbbaCup! Giornata sportiva e concertone, meticci e antirazzisti!     [resta aggiornato su abbavive.blogspot.it]

OTTOBRE:

> Scuole e Università in mobilitazione, saperi a valore per tutti, non a profitto per pochi. La nostra #buonascuola? Meticcia, solidale, gratuita e di qualità.           [resta aggiornato su www.cantiere.org/studenti o partecipa alle assemblee del coordinamento dei collettivi studenteschi tutti i mercoledì alle h.15 @cs Cantiere e del Cut_collettivo Universitario the Take, tutti i mercoledì h.17,30 @Statale fdp]

 

International call:

"#alterexpo! six months against their system, beyond big events"

alterexpoingleseExpo is not an event, Expo is a model of government, a device that help the neoliberal system to renovate itself by using the rhetoric of crisis-opportunity-growth and the logic of exception given by big events and major works to reach new level of speculation, policy , normalization, while for us there will be only precariousness, exploitation, misery and poverty.

Expo will be inaugurated on May 1st, 2015 in Milan, but it already started, and not just in Milan. Speculation transformed the city and built new useless infrastructure, all this accelerate gentification processes and enviromental devastation. Expo introduced “temporary employment contracts”without payment  that with the JobsAct became a national standard. It also guaranted the approvation of “Piano Casa” a law that helps manufacturers while denies residence, water, electricity, gas, school and basic healthcare for the occupants.

Expo2015 will be inaugurated on May 1st, but nothing begins and nothing ends that day.

The next six months will be those in which the device will unfold Expo, where the ambassadors will speak, where the stands gleaming multinationals like Coca Cola, Nestle and Monsanto will boast of "feeding the planet."

The challenge is to start from the experiences of mutualism and active solidarity that daily practice of the possible alternatives to the "Expo model" for deturnare the neoliberal device that purports to govern every aspect of our lives.

A proposal? AlterExpo, six months of initiatives, paths, conflict, attack and building another expo possible, another model, the world and way of life possible.

"We can do it" is the power that we have to build. From Milan in Italy, in Europe and, beyond any rhetoric, to the whole world, you can live differently and live well, everything conquistandoci meter by meter, the struggle to fight, territory by territory.

"#AlterExpo, 6 medi contro il modello, oltre i grandi eventi" // il volantino

Expo non è un evento, Expo è un modello di governo, un dispositivo acceleratore con cui il sistema neoliberista si rinnova sfruttando la retorica crisi-opportunità-crescita e la logica dell’eccezione data dal grande evento per raggiungere sempre nuove frontiere di speculazione, normazione, normalizzazione e, per noi, di precarietà, sfruttamento, miseria e povertà.

Expo verrà inaugurato il primo maggio 2015 a Milano, ma è già iniziato da un pezzo e non è solo a Milano: le speculazioni edilizie che hanno trasformato le infrastrutture e la città, accelerando i processi di gentification, i contratti di lavoro gratuito che da Expo sono diventati norma nazionale con il Jobs Act fino al Piano Casa che agevola i costruttori e nega residenza, acqua, luce, gas, scuola e sanità di base agli occupanti per necessità.

Il primo maggio verrà inaugurato Expo, ma niente inizia e niente finisce il primo maggio. I sei mesi successivi saranno quelli in cui il dispositivoExpo si dispiegherà, in cui gli ambasciatori parleranno, in cui gli stand luccicanti delle multinazionali come Coca Cola, Nestlè e Monsanto si vanteranno di “nutrire il pianeta”.

La sfida è partire dalle esperienze di mutualismo e solidarietà attiva che quotidianamente praticano delle alternative possibili al “modello Expo” per deturnare il dispositivo neoliberista che ha la pretesa di governare ogni aspetto delle nostre vite.

Una proposta? AlterExpo, sei mesi di iniziative, percorsi, conflitto, attacco e costruzione di un altro expo possibile, di un altro modello, mondo e modo di vita possibile.

“Si può fare” è la potenza che dobbiamo costruire. Da Milano a tutta Italia, a tutta Europa e, fuori da ogni retorica, a tutto il mondo, si può vivere diversamente e vivere bene, conquistandoci tutto metro per metro, lotta per lotta, territorio per territorio.

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