Sabato 21 marzo FESTA DI PRIMAVERA

Fiabe dal mondo e giochi per bimbi dalla crew di “C’era due volte” in Piazza Selinunte

Dimostrazioni della Palestra Popolare Hurricane

C-Rise Mercatino solidale di scambio per resistere alla crisi!

#occupatideltuoquartiere, un pomeriggio di iniziativa in piazza Selinunte, dove loro abbandonano noi riqualifichiamo!
No alla vendita delle case popolari !

Programma

Tutto il giorno banchetto informativo del comitato abitanti san siro , magliette della serigrafia REBELWEARS, libreria Don Durito

h 15:00 C-rise mercatino dell’usato, porta il tuo usato e scambialo con noi
h 16:00 giochi per bambini a cura del progetto “C’era 2 volte”
h 16:00 allenamento di boxe a cura della Palestra popolare “Hurricane”
h 17:00 merenda per bambini
h 17:00 laboratorio hip hop del progetto “NOMAMA”

Un pomeriggio di iniziativa in piazza Selinunte, una giornata di lotta e socialità nel cuore del quartiere popolare. Contro la crisi, l’ abbandono di Aler e istituzioni ci organizziamo con pratiche solidali e di mutuo soccorso, dai picchetti contro sfratti e sgomberi, ai mercatini di baratto dell’ usato, ai doposcuola per i più piccoli, ai corsi di lingua e della palestra popolare
Questo è quell’altro quartiere che pratichiamo tutti i giorni, mentre Aler e istituzioni continuano a speculare sul diritto all’abitare, a progettare piani folli di guerra ai poveri come gli sgomberi di quest’ autunno bloccati solo dalla resistenza di centinaia di abitanti.
Nella città di Milano ci sono 23 000 famiglie che aspettano un alloggio popolare e ben 9000 case vuote e lastrate e una sanatoria per gli occupanti per necessità tenuta bloccata da oltre 2 anni. Di fronte a questa situazione emergenziale continuano con la vendita del patrimonio pubblico.

La vendita degli alloggi, incentivata dal recente Piano Casa all’art.3, è per ALER e Regione un business per continuare a fare soldi , si prevede la vendita del patrimonio agli inquilini o meglio alle banche che stipuleranno dei mutui con cui strozzinare gli ex affittuari, oppure se si decide di non comprare ecco la mobilità forzata in altri alloggi ovviamente più periferici rispetto alle zone in cui si abita.
Un’ accelerazione dei processi di gentrification che abbiamo visto devastare la nostra città, renderla inabitabile per chi non ha reddito, processi di spostamento in grado di cancellare anni di relazioni sociali e di legami con un territorio.