CANTIERE.ORG

CANTIERE

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12, 13, 14 giugno – Milano

Dal 2001 sempre in movimento.
25 anni di Storia e di storie,
25 anni di Amore, Rabbia e Comunità.

Quest’anno il Cantiere di Milano festeggia i suoi primi 25 anni di vita e per l’occasione vogliamo organizzare un festival per altri 25 anni ancora.

Qui siamo e qui restiamo: “Here25tay”.

Tre giorni di festa con tutt3 coloro che in questi 25 anni di Storia hanno attraversato questo spazio: da chi non si è mai perso una serata, a chi ha suonato, ballato e recitato sul palco del vecchio Derby, chi ha cucinato e chi ha lavato i piatti, chi si è sedut3 a tavola e chi in assemblea, per una seta, sei mesi o 20 anni. Con chi ha animato il collettivo della sua sciola. chi è sceso in piazza insieme a noi, nelle lotte di questa metropoli, con chi ci ha messo le parole e chi si è fermato a leggerle, ad ascoltarle e si è riconosciuto, ritrovato, attivato, emozionato, incazzato, ribellato.

Sono passati 25 anni da quando, nel 2001, il Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia ha occupato e liberato la palazzina di via Monterosa 84, per organizzare la partecipazione studentesca milanese al G8 di Genova. Quell’edificio, non era un posto qualunque, era la vecchia sede del Derby Club, rimasto abbandonato per oltre 20anni prima di essere liberato e restituito alla città come cuore pulsante della cultura underground di questa metropoli, Il Cantiere prende il suo nome dal sogno di costruire un mondo diverso a quello che, 25 anni fa era come oggi un mondo troppo pieno di ingiustizie, che ci faceva schifo e che volevamo cambiare.

Il cantiere è un laboratorio dell’utopia presente, dell’alternativa materiale, perché le azioni producono parole e le parole producono azioni. 25 anni di resistenza, per altri mondi possibili: nelle lotte per la scuola pubblica, per il diritto all’abitare, contro l’eterocispatriarcato, abbattendo razzismo e colonialismo. 25 anni di cultura libera e ribelle: dal reggae al punk, dall’hip-hop alla slam poetry, dai dibattiti alle presentazioni di libri, dalle proiezioni alle mostre autogestite, dal cabaret al teatro spetrimentale. 25 anni costruendo spazi dove ognun* può sentirsi liber* e a proprio agio, di ballare, di conversare, di cenare, di divertirsi, di cospirare, di organizzare, indipendentemente da cosa ha scritto sui documenti e quanto pesa il suo portafoglio, dal genere in cui si riconosce, dai vestiti che indossa o non indossa, dal colore della pelle.

Un anno fa, il Cantiere è entrato in allerta gialla: una nuova proprietà di speculatori del mattone, già coinvolta nelle inchieste sull’urbanistica milanese, ha tentato e fallito un primo tentativo di sgombero. A un anno di distanza, la nostra difesa sarà una grande festa. Di fronte agli attacchi ai diritti, alle libertà e alle occupazioni, rispondiamo con la rabbia, la lotta e la resistenza, ma anche con la gioia e la comunità. Here25tay: 25 anni di lotta per altri 25 anni di autonomia e libertà per l3 giovan3 e l3 partigian3 di questa città. Gli spazi sociali, occupati, di alternativa culturale non si toccano, perché in un mondo in cui l’immaginazione è colonizzata dalla I.A. e il futuro dalla guerra, ne abbiamo bisogno come l’aria.

Gli spazi sociali non si toccano, perché li difendiamo e li difenderemo, non trincerandoci come in un bunker, aspettando che vengano a bussarci (o a sfondare!) la porta, ma nelle strade, nei quartieri, nelle scuole, nelle piazze, alla luce del sole, celebrando la bellezza della città ribelle, della comunità partigiana, della Milano solidale. Lo faremo insieme, a tutte le perone che credono in un altro mondo possibile e a tutte le persone che, giorno dopo giorno, anno dopo anno, prova a costruirlo. Non svenderemo, nè scenderemo a compromessi con chi minaccia l’esistenza nostra e degli spazi liberati: dal governo nazionale o cittadino, dai ricchi imprenditori che vogliono comprarsi Milano.

Giù le mani dalla nostra città. Giù le mani dagli spazi sociali.
Contro i padroni della città, non un passo indietro. Qui siamo e qui restiamo: Here25tay!