Son tutti Draghi con le vite degli altri!

La Banca Centrale Europea rifiuta di comprare i titoli di stato Greci per vendetta contro le prime misure anti-austerità del nuovo governo. In tutta risposta ad Atene scendono in piazza migliaia di persone. Si gioca una partita che vede molti attori. Tra i poteri della finanza filoamericani e quelli che vogliono favorire invece la possibilità per la Germania di sganciarsi dall’aggancio Occidentale e dal “peso” dei paesi dell’Europa meridionale… Nel panorama politico europeo le grandi alleanze degli estremismi di centro da Merkel a Hollande, da Renzi a Rajoy ripropongono e gestiscono il paradigma dell’austerity, un grande progetto di ridistribuzione dal basso verso l’alto delle risorse. Nel frattempo si affaccia la oscura carta di riserva del nazionalismo e della xenofobia che, sfruttando la retorica della guerra di civiltà e infilandosi nella disperazione diffusa della crisi.
In questo contesto in Grecia va al governo una forza che impareremo a conoscere, alla prova dei fatti, ma che si può definire probabilmente una forza riformista socialdemocratica e popolare. Il rifiuto dell’austerità non può però essere accettato dai sacerdoti della BCE, nemmeno un accenno al ripristino delle politiche sociali. Così si è aperto lo scontro tra migliaia di persone in Grecia e i banchieri che tengono le chiavi dei forzieri europei. Uno scontro che non riguarda le sorti di Syriza ma è un fronte importante della battaglia per la libertà dalla schiavitù del debito.

Di seguito due articoli sullo scontro tra BCE e governo greco:
Dopo le elezioni greche: le circostanze in cui ci gioca il gioco. di Franco Berardi Bifo
Il terrorismo di BCE di Andrea Fumagalli

Di seguito invece una riflessione sul ruolo e la funzione del Quantitative Easing della BCE:
Quantitative Easing e elezioni greche: un cambio in Europa? di Andrea Fumagalli
Draghi’s drug di Raffaele Sciortino

Qui invece una riflessione di Christian Marazzi che, a fianco della situazione europea, considera lo scenario determinato dall’acuirsi delle tensioni globali:
Il petrolio fatale.

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