CANTIERE.ORG

CANTIERE

.ORG

Come realizzare eventi di socialità al Cantiere con a partecipazione di tante persone: mossi dal desiderio, mai dal calcolo

Vogliamo continuare a far sì che il Cantiere sia uno spazio di socialità, di relazione, uno spazio di sperimentazione e alternativa culturale. Vogliamo riappropriarci dei nostri corpi e della nostra salute. Vogliamo farlo garantendo a tutti e tutte uno spazio safe, attraversabile e accessibile, garantendo la possibilità di sentirsi a proprio agio in un ambiente sicuro, anche se questo comporta un impegno comune nel rispetto delle pratiche che stiamo attivando:

  • Utilizziamo Eventbrite per prenotarsi ai nostri eventi: sapendo il numero di partecipant* possiamo organizzare al meglio i nostri spazi e garantire il rispetto del distanziamento fisico;
  • Utilizziamo i DPI necessari: all’ingresso e all’interno dei nostri spazi troverete diversi dispenser di gel disinfettante e mascherine a disposizione di tutt*.
  • A seconda della tipologia di evento e del numero di partecipant*, possiamo chiedere in ingresso il Green Pass ma garantiamo a tutte le persone che non ce l’hanno, la possibilità di effettuare in loco un tampone rapido.
Salute in tempo di pandemia

La pandemia ha avuto un forte impatto in tutte le sfere della nostra vita, ha acuito le diseguaglianze, ha messo in luce fragilità nuove o precedentemente nascoste, reso difficile rispondere ai nostri bisogni o ci ha richiesto di rispondervi in modi nuovi e creativi.

Siamo stat* da subito dalla parte della cura collettiva, ci siamo immediatamente interrogat* sul suo significato e sulle pratiche da poter mettere in campo in questo senso. 

Non vogliamo lasciare nessuno spazio al negazionismo del virus, utile soltanto a difendere il sistema, senza riconoscimento e messa in discussione delle cause strutturali e sistemiche.

Ma nemmeno ci siamo confortat* all’idea che #restacasa, le scuole chiuse, la crisi sociale, la costrizione tra 4 mura anche di famiglie numerose e soggetti fragili, siano state tutte conseguenze devastanti della risposta alla pandemia, anche quando oggettivamente necessarie. Questo ha lavorato sulla solitudine, l’alienazione, la disgregazione, l’individualismo.

Riteniamo che la salute sia un bene comune, una pratica collettiva che non può essere relegata a semplice responsabilità individuale. Salute è un processo culturale, politico e collettivo che nel corpo attraversa tutte le dimensioni della nostra vita: emotività, socialità, condizioni di vita, ambiente e territorio, politica si intrecciano e vengono vissuti nel corpo, determinando anche i dispositivi di cura.

Abbiamo pensato alla salute come un bene comune, da preservare insieme, proteggendosi, ma anche alla molteplicità dei bisogni che questa situazione, anche nella sua (mala)gestione, ha generato. Abbiamo riflettuto e praticato nuovi modi per contrastare l’annichilimento, per provare a rispondere ai nostri bisogni, per continuare, ostinatamente, ad alimentare la dimensione vitale del desiderio.

Vaccini e cure, una questione di Giustizia Globale

La pandemia ha anche reso lampante il danno prodotto da anni di tagli alla sanità pubblica, dallo spostamento progressivo alla sanità privata, dallo smantellamento della medicina territoriale. Quanto la salute e il nostro corpo siano terreno di profitto. L’accesso alle cure sanitarie dovrebbe essere un diritto universale e inalienabile per tutt*, nelle pratiche è diritto per alcun*, mentre tant* sono tagliat* fuori. Su questa stessa linea si inserisce il profitto che viene fatto sui vaccini ma anche la disuguaglianza nella sua distribuzione. 

Le attuali leggi italiane sull’immigrazione e permanenza di cittadin* stranier* in Italia, contribuiscono a mantenere l’infrastruttura base di un sistema strutturalmente razzista e classista, dove migliaia di esseri umani vengono resi invisibili, spogliati dei loro diritti, ostacolati sistematicamente dalla burocrazia nell’accedere a cure e sanità pubblica, anche durante una pandemia globale. Ai controlli alle frontiere, le espulsioni, le condizioni di Hotspot e Centri per il rimpatrio (Cpr), alle politiche di esclusione si somma l’impossibilità di ottenere documenti e codici per poter accedere a vaccini e Green Pass.

Allo stato attuale, i soggetti in condizione di fragilità sanitaria e sociale presenti nel territorio nazionale sono circa 800.000: 

500/600.000 immigrat* irregolar*,

45.000 senza fissa dimora, secondo l’ultimo censimento

200.000 persone che hanno fatto domanda di regolarizzazione – e quindi hanno tutto il diritto di essere iscritte al Servizio Sanitario Nazionale – ma sono sostanzialmente bloccate da un limbo burocratico che non permette loro di accedere al completamento della pratica. Le Questure non hanno analizzato le domande presentate e dunque sono in possesso di un codice fiscale temporaneo, che non in tutte le Regioni permette l’accesso al portale per la prenotazione della vaccinazione. Il welfare viene sempre meno finanziato, mentre l’Europa spende tutto in armi.

Pandemie, una questione di equilibrio ecologico

Abbiamo oramai imparato, ascoltando le parole di tante e tanti intellettuali, scienziati, storici che è cambiato completamente il rapporto tra la storia biologica della terra e la storia della specie umana.
Fino a pochi decenni fa solo la prima aveva influenzato la sceonda. Oggi gli effetti dell’epoca dell’antropocene e a maggior ragione del periodo dominato dal capitalismo neoliberale, rischiano di influenzare la storia biologica della terra per un periodo di durata inimmaginabile.
L’aumento indiscriminato di CO2 che causa il riscaldamento globale è una sfida esistenziale alla specie, che i potenti della terra ignorano. Eppure non è l’unica. il rischio di estinzione di massa delle specie animali e vegetali, l’esaurimento di risorse apparentemente inesauribili come l’acqua, l’esplosione del rischio pandemico a fronte della distruzione di interi ecosistemi, con la fuoriuscita di virus e batteri conservati là per millenni o più.
Comprendere tutto questo significa sapere che la sfida che ci sta davanti ha molto a che vedere con la nostra capacità di interpretare la libertà in relazione a quella di tanti altri esseri umani, ma persino all’esistenza e all’equilibrio con esseri non umani, intorno a noi.

Il valore della socialità, riappropriamoci dei nostri corpi.

La salute fisica, l’assenza di malattia, è senz’altro fondamentale quando pensiamo al più ampio concetto di salute, non vogliamo in nessun modo negarlo. Ma salute è anche molto altro, e nella nostra pratica intendiamo tenere insieme tutte le sue dimensioni, dare spazio e voce a bisogni che viviamo quotidianamente nei nostri corpi. La socialità, gli spazi di relazione e incontro, di decompressione, sono fondamentali per la nostra salute mentale. Non ci siamo mai rassegnat* ad un sistema strutturato sull’ideale produttivo, che ci vuole sol* e che in questo periodo di pandemia si è esarcebato ulteriormente, ha visto solo la produttività massiccia, il lavoro come unica necessità della società. La socialità non può essere relegata ad accessorio, capriccio, ma è parte fondamentale delle nostre vite, è lo spazio della relazione, del possibile, della sperimentazione, dell’incontro, della creazione di forme nuove e altre che danno voce a ciò che osserviamo intorno a noi, è lo spazio quindi della cultura, in tutte le sue espressioni.

La cultura, gli spettacoli, i concerti, balli le iniziative artistiche e tutto ciò che riguarda la socialità nel contesto pandemico italiano sono stati tra i primi a venire bloccati e tutt’ora sono ancora piuttosto fermi. Quanto vale la cultura? In termini monetari molto, ma non abbastanza per venire tenuta in conto. In termini umani? Moltissimo. La narrazione dei mass media sulla necessità di questi momenti era svilente, si parlava di giovani che non possono rinunciare ad uno spritz mentre invece si tratta di un bisogno necessario e fondamentale, la necessità dell’incontro fisico, tanto che le prime forme di connessione fisica tra le persone chiuse in casa per il lockdown totale sono state legate dalla musica e dalle canzoni che per settimane hanno animato il silenzio delle strade vuote. 

Se la socialità e la cultura non sono “capricci”, allo stesso tempo non possono essere neanche privilegi, accessibili solo ad alcun* perché impostati sulla cultura del consumo e improntati al profitto.  Riteniamo, infatti, fondamentale poter alimentare spazi di sperimentazione, occasioni di decostruzione di una narrazione mainstream, spazi di produzione controculturale che moltiplichino le voci e le narrazioni che abitano la nostra città e la nostra società, spazi che siano accessibil* e attraversabil* da tutt*.

Green pass, dispositivi di controllo e salute della collettività

Noi viviamo in un mondo continuamente controllato e omologato dal capitalismo e dal consumismo e, in questo contesto, il Green Pass risulta in alcuni casi un ulteriore strumento escludente. Pensiamo ad esempio chi è stato escluso dalla campagna vaccinale perché non possiede un permesso di soggiorno, o a chi si è sottoposto a una vaccinazione efficace ma non riconosciuta da Aifa (sono numerosi i vaccini nel mondo, non esistono soltanto Usa ed Europa). Come di fronte a tutti i dispositivi di controllo e privilegio siamo impegnati a superarli, laddove costituiscano un ostacolo. Ad esempio offrendo la possibilità, attraverso il nostro Ambulatorio di accedere alla campagna vaccinale.
L’ambulatorio è nato proprio con l’idea di rendere evidenti le difficoltà di accesso alle cure sanitarie e attivare percorsi inclusivi (supportando le procedure di accesso alle cure sanitarie, di ottenimento dei documenti, strutturando i nostri dispositivi di tracciamento e prevenzione per chi non aveva possibilità di effettuare i tamponi o non aveva accesso alle vaccinazioni, strutturando spazi di cura mediati culturalmente).
Tuttavia non siamo d’accordo ad individuare nel Green Pass una forma di oppressione emblematica del nostro tempo.
Riteniamo che la campagna di vaccinazione sia uno strumento fondamentale per tornare a stare insieme, cooperare, cospirare, ma non a discapito della cura collettiva, della salute comune.

E’ importante respingere il negazionismo del virus perché nega, insieme al virus e alle evidenze biologiche, le cause sociali, economiche, sistemiche che rendono la società vulnerabile e ineguale, a maggior ragione in tempo di pandemia
E’ necessario rifiutare una idea di libertà che equivale al rifiuto della solidarietà e del Comune.

Non torneremo alla normalità, perché la normalità era il problema

Tutti e tutte vogliamo tornare ad una vita piena, ricca, stimolante, riprendere pezzi che in questi due anni abbiamo dovuto sospendere nonostante il loro valore. Se la normalità è non avere più le sirene delle ambulanze che suonano per le strade, tutti la vogliamo. Ma non possiamo colludere con questa corsa a nascondere le ragioni profonde di quel che è accaduto, le criticità strutturali e sistemiche, non possiamo accettare che l’urgenza nella ripresa sia solo la produzione, il consumismo, il profitto. Tutto ciò nella “normalità” che precedeva e si appresta a succedere alla pandemia è più importanti della salute, dei nostri corpi, ma anche della socialità, della cultura, della vita.

articoli

Di perquisizioni e imbrattamento .. e la guerra?

DI PERQUISIZIONE E IMBRATTAMENTO ... E LA GUERRA? Comunicato sulle perquisizioni di questa mattina contro studentesse e student* del Coordinamento Dei Collettivi Studenteschi , del Cantiere Milano e del movimento milanese contro la Guerra al futuro. Ci sono 59 guerre...

Spazio di Mutuo Soccorso in Festa! 5-6-7-8 maggio

La festa continua! Vi aspettiamo a SMS per l'ultima giornata con le attività in programma.  Immagini della festa  5, 6, 7, 8 Maggio Mutuo Soccorso in festa Per festeggiare i 9 anni dello spazio di Mutuo Soccorso, di lotta per il diritto all’abitare, di pratiche...

25 Aprile 2022 – La resistenza è diserzione

"Disertori", "ribelli", "sabotatori", così venivano chiamatə le partigiane e i partigiani dalla propaganda fascista della RSI. La resistenza era formata da disertori e sbandati, non da un eserciti e militari. Resistere significava scappare, evitare la leva...

#SafePassage – E’ partita la seconda missione * PACE DISARMO FUTURO * #stopwar

La carovana #SafePassage di Mediteranea Saving Humans riparte per la seconda missione. A una settimana dal ritorno della prima missione i van sono di nuovo carichi per portare ulteriori aiuti umanitari nella città di Leopoli, sono pronti a riportare al sicuro le...

Milano in piazza ogni Sabato contro la guerra!

OGNI SABATO, H.15 @ LARGO CAIROLI: CORTEO CITTADINO "MILANO CONTRO LA GUERRA"  Tutti i sabati Milano in piazza contro la guerra!   Pace. Disarmo. Futuro. Ci siamo battuti in ogni occasione per la Pace, eppure i conflitti sono aumentati. Forse perché è stato perso...

#SafePassage: parte la seconda missione.

La carovana #SafePassage di Mediteranea Saving Humans riparte per la seconda missione.   Dopo l'ottimo risultato della scorsa settiamana i van sono di nuovo carichi per portare ulteriori aiuti nella città di Leopoli e riportare al sicuro le persone che fuggono d...

Raccolta Solidale a SMS per la Missione #SAFEPASSAGE

MEDITERRANEA FOR UKRAINE: #SAFEPASSAGE Mediterranea Saving Humans si occupa dal 2018 di osservazione e monitoraggio, ricerca e soccorso a tutela dei diritti umani nel Mediterraneo Centrale. Il prossimo 21 marzo, con la nostra nave Mare Jonio, salperemo per la nostra...

25/3 – Global Strike contro la guerra di Fridays for Future

Venerdì 25 Marzo, ore 9:30 Largo Cairoli Corteo studentesco contro la guerra per il #GlobalStrike di Fridays For Future #PeopleNotProfit"Di fronte ad ogni guerra una sola parola è giusta ed una sola azione è degna: la parola è NO, l’azione è ribelle." LA GUERRA CI FA...

LE MOBILITAZIONI NON SI FERMANO: Scuole occupate contro la guerra!

LE MOBILITAZIONI NON SI FERMANO Continuano le occupazioni delle scuole superiori di Milano, con una rivendicazione centrale: siamo contro la guerra. La mobilitazione studentesca contro la guerra è PERMANENTE, e andrà avanti fino alla fine del conflitto. Continueremo...

Mobilitazione permanente studentesca contro la guerra

Oggi, noi studentesse e studenti del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia, siamo stati davanti alla sede di UniCredit in piazza Gae Aulenti per denunciare chi fa profitto finanziando guerre ed eserciti e per opporci al conflitto armato....

eventi

3.06.2022 – Sapore di Trash w/ Red Gipsy, ITB & Los Machetes

3.06.2022 - Sapore di Trash w/ Red Gipsy, ITB & Los Machetes👉🏽VEN 3👈🏽 ➖SAPORE DI TRASH➖ 🔺LOVE MUSIC HATE FASCISM🔻   Sul palco del Cantiere ritorna un po’ di sana trash per farci ballare indecorosə e divertitə.  Dai remix più pazzi alle canzoni che canteremo a...

Decolonize the City w/ Sayri

Decolonize the City w/ Sayri @Cantiere“Il perreo è come una tecnologia, un modo di vivere il nostro presente, la connessione del passato e del futuro attraverso il rituale” @idkebra Rivendichiamo la forza della distruzione di cui è costituita ogni nostra resistenza....

4.06.2022 – DischiVolanti – Urban Episode

DischiVolanti - Urban Episode⚠️SAB 4⚠️ 👽DISCHI VOLANTI👽 🔹URBAN EDITION🔹   ❗️Sabato 4 giugno al Cantiere torna DischiVolanti, il party vinilico più ribelle della città! ❗️Questa volta i nostri DJs ci delizieranno in una session tutta dedicata alla musica urban,...

28/05 BUSS A VIBE – Dancer Invasion w/ Aurora Rah & Royal Vibes

28/05 BUSS A VIBE Dancers' Invasion w/ Aurora Rah & Royal VibesDANCERS, PAY ATTENTION‼️ Sabato 28 maggio ci sarà un'edizione speciale delle BUSS A VIBE NIGHTS 😏 🔥 DANCERS' INVASION EDITION 🔥 Dopo il workshop di @aurorarah allo @spaziomutuosoccorso continuiamo con...

20/05 – Dischi Volanti @Cantiere

22/05 - Dischi Volanti @Cantiere🔥VENERDÌ 20🔥👽DISCHI VOLANTI👽 🔹Venerdì 20 maggio balliamo a ritmo di vinile!Vieni a scoprire il mercatino del vinile in cui rovistare e trovare chicche a prezzi Pop.Oltre alla buona musica troverai un aperitivo con le birre del Gruppo di...

SERATA STUDENTESCA SABATO 30 APRILE

Per sostenere le mobilitazioni studentesche dei collettivi studenteschi, torna in Cantiere la musica dal vivo degli Youngover, lo stoner punk degli Empty Stomach, l'hardcore dei Drunken Unicorns e il punk brianzolo antifa dei Medium Beer, per la festa del collettivo...

Cena messicana per le spese legali del Cantiere

❗CENA MESSICANA PER LE SPESE LEGALI DEL CANTIERE❗ In occasione dell’anniversario della morte di Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano che guidò la ribellione contro i latifondisti del Morelos per i diritti dei nativi, deceduto il 10 aprile 1919, questa domenica 10...

Serata Studentesca – 9 Aprile 2022

TORNA IN CANTIERE LA MUSICA DAL VIVO DI CULT OF THE SUN E EMPTY STOMACH CI VEDIAMO SABATO 9 APRILE PER UNA SERATA STUDENTESCA PER SOSTENERE LE MOBILITAZIONI CONTRO LA GUERRA DEL COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI 🤘NO SEXISM🤘NO RACISM🤘NO HARD DRUGS...

RADICI SCOPERTE: serata palestinese al Cantiere.

Le associazioni "Giovani Palestinesi d'Italia" e "Giovani e Palestina" presentano l'evento "RADICI SCOPERTE": in occasione della Giornata della Terra (Yom Al Ard) e della Israeli apartheid week, vi invitiamo a scoprire la Palestina dalla storia della sua terra e del...

Dischivolanti – Love Music Hate Bombs

LOVE MUSIC HATE BOMBS VENERDÌ 25DISCHI VOLANTICRAZY VINYL PARTY Venerdì 25 marzo, dopo lo sciopero globale contro la guerra di Fridays For Future, l'appuntamento con i migliori vinili della galassia. Vieni a scoprire il mercatino del vinile in cui rovistare e trovare...

approfondimenti

SPECIALE STOP WAR: Di fronte ad ogni guerra la parola NO e l’azione Ribelle

CLICCA e vai alla raccolta di contributi, approfondimenti e call to action #STOPTHEWAR!   di seguito intanto trovi il nostro contributo. Per seguirci @cantieremilano su twitterDi fronte ad ogni guerra c’è solo una parola degna e una azione conseguente, la parola...

Quale libertà?

Già da quest’estate manifestazioni e proteste contro il Green pass si sono verificate in molte città d’Italia.A nostro parere la contrapposizione tra libertà individuale e la libertà coniugata con la solidarietà e la responsabilità sociale è il discrimine attraverso...

Da Milano al Messico, “EL AGUA ES DEL PUEBLO”, #FueraBonafont! – azione solidale per l’acqua

#boycottdanone FUERA BONAFONT [ITALIANO] Oggi, 11 giugno, a 10 anni dal referendum contro la privatizzazione dell'acqua, siamo stati davanti alla sede del gruppo Danone, di cui fa parte Bonafont, e abbiamo lasciato davanti all’ingresso della loro sede vernice rossa a...

Pueblos Zapatistas Unidos contro il furto dell’acqua: #FueraBonafont

“Bonafont” è una impresa legata al gruppo francese “Danone” che si dedica all’imbottigliamento dell’acqua. Dal 1992 Bonafont si è installata nel territorio di Puebla, in Messico, senza che le popolazioni locali venissero in alcun modo consultate dallo Stato, che ha...

No Profit On Pandemic!

Nessun profitto sulla pandemia. Cure e vaccini per ciascun* ovunque e gratuiti.Durante entrambi gli incontri affronteremo, da vari punti di vista, la battaglia che vede contrapposti grandi attori globali di fronte alla sfida delle vaccinazioni contro il Covid 19 e le...

Restituiteci Sankara.

Restituiteci Sankara.L’Africa non è una macchia nella cartina del mondo, non può essere rimossa. Esiste non molto lontano, a due passi dal mare, che si chiama Africa. L'opinione pubblica europea sa che da lì partono le imbarcazioni dei migranti, in fuga dalla...

Vive la Commune!

150 anni fa, una delle più straordinarie esperienze rivoluzionarie della storia contemporanea: la Comune di parigi. Sconfitta dalle armi dell'esercito del Kaiser ha lasciato un'eredità raccolta per tutto il secolo successivo da chi ha alzato la Bandiera Rossa per la...

Un altro mondo è possibile: a 19 anni da Genova.

STOP GLOBAL WAR: AVEVAMO RAGIONE NOI. Non dimenticare genova per continuare a costruire altri mondi possibili. Nel 2001 a Genova migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo invasero le strade contro il g8, il vertice dei "grandi potenti" del mondo. Era il...

Contro le passioni tristi, le sardine urtano il populismo

Di MARCO BASCETTA Nel cercare di comprendere la natura dei movimenti, la loro direzione di marcia, il posto che occupano nella sfera politica si rischia sempre di essere prematuri o inattuali. Del resto ogni movimento sociale è attraversato da flussi emotivi e bisogni...

In Cile il neoliberismo è in crisi

In Cile si sintetizza una combinazione esplosiva di un libero mercato senza anestesia e una democrazia completamente delegittimata, che conserva solo il suo nome. È degenerato in una plutocrazia che, fino a pochi giorni fa - ma non più - è stata misurata dalle...