Decolonize the city:

il nostro pride è meticcio e queer

Il Pride è nato grazie a Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera, due donne trans, una nera e una chicana, due lavoratrici sessuali, due persone che insieme ad altre hanno reagito all’ennesima violenza e provocazione del corpo di polizia, intenta in un umiliante retata allo “StoneWall Inn”, dando vita ai moti di Stonewall.

Il primo Pride è stato rivolta.

Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera, insieme fondarono il gruppo S.T.A.R. – Street Transvestite Action Revolutionaries, che si concentrò sui problemi di profonda emarginazione sociale della comunità trans e queer, nera e latina.

 

Il Pride nasce dalla rivendicazione di percorsi e possibilità reali, di fuoriuscita dalla violenza di genere e dal razzismo sistemico, che ci uccidono. Femminicidi, lesbicidi e omicidi omo-bi-tranfobici, omicidi razzisti non sono che la punta di un iceberg fatto di aggressioni, persecuzioni e discriminazioni quotidiane: viviamo in una società che cataloga il nostro diritto ad avere diritti e il nostro diritto alla stessa esistenza, sulla base del colore della nostra pelle, del nostro orientamento sessuale, dell’identità stampata sui nostri documenti, del volume del portafoglio e del conto in banca.
Sarebbe già qualcosa se nei tribunali si riconoscesse la matrice razzista o sessista della violenza che subiamo, ma sappiamo che non è abbastanza perché è un intero sistema che ci violenta.
Una legge non ci basta.
Non ce ne facciamo niente dell’ipocrisia di un partito che propone il ddlZan, ma riconsegna migliaia di persone ai torturatori libici, quando non le lascia affogare in mare aperto.
Se ci riconoscono come gay o lesbiche ma non ci accettano come cittadin*, se ci riconoscono come cittadin*, ma ci negano il diritto all’autodeterminazione e la possibilità di vivere fuori dal binarismo di genere.
Se a chi occupa per necessità negano la residenza e con essa la possibilità di accedere a diritti di base, per poi dichiarare guerra ai nostri quartieri a colpi di sfratti settimanali, bhe non siamo liber*, nessun@ di noi lo è… La nostra lotta è intersezionale, perchè le oppressioni ci schiacciano insieme, e insieme vanno abbattute.

1.      Pretendiamo un Reddito universale di autodeterminazione, l’accesso ad un lavoro non sfruttato, la garanzia di una casa dignitosa, la tutela della salute per ogni individuo, indipendentemente da genere, ceto sociale e provenienza.

4.      Vogliamo documenti per tutt*, ma etichette per nessun*

 

5.     

Lottiamo per la prevenzione di qualsiasi violenza, per una educazione sessuale non binaria orientata al piacere e al desiderio, in una scuola dove le differenze siano una ricchezza e non uno stigma.

Le nostre identità contraddicono qualsiasi mito della purezza: l’Europa non è il continente predestinato a conquistare il mondo, la Famiglia e l’eterosessualità non sono Naturali, le razze non esistono.

Le nostre comunità e i nostri occhi sono meticci, trans-femministi e in grado di decolonizzare questa città. è  per questo che mettendo insieme questi sguardi riusciamo a vedere un altro mondo possibile proprio di fronte a noi, un mondo dove molti mondi siano possibili.

2.      Ci vogliamo viv* e liber* di essere, amare, decidere. Liber* di trans-itare, di migrare e di restare.

3.      Combattiamo la razzializzaizione e le imposizioni etero-patriarcali, rivendichiamo la favolosità dei nostri corpi a-normali, liberi e indecorosi, li amiamo così, meticcie ribelli.

APPUNTAMENTI :

24/06 GiovedìH18:30

Nello Spazio Muto Soccorso piazza Stuparich 18 DIBATTITO: “IL NOSTRO ORGOGLIO È METICCIO È QUEER”

25/06 Venerdì H17

MARCIONA QUEER TRANS FEMMINISTA

proponiamo di partecipare a Marciona con complicità, sorellanza* e alleanza, per costruire insieme uno spazio di liberazione dei nostri corpi e dei nostri desideri, contro eteropatriarcato e razzismo, con una postura decoloniale !

26/06 Sabato H16

Arco della Pace “Milano Pride”

attraverseremo in maniera critica e conflittuale lo spazio di partecipazione del Milano Pride, per evidenziarne le contraddizioni e affermare con forza il rifiuto agli sponsor e a una prospettiva politica basata più sull’estensione del privilegio che sulla rivendicazione di diritti e della possibilità di vita degna per tutt*.

26/06 Sabato h 22

A seguire… QUEER PARTY in Via Monte Rosa 84
Queer vibes
Live DJ set
Street food
Cocktail bar
H20 @cantiere_milano
Via momte rosa 84 lotto M1 m5