Reddito per tutt* – Razzismo per nessun*

Un pomeriggio nel nostro quartiere con tanti desideri, un tesoro di diversità, molte complessità e bisogni che ci vedono insieme ad altre e altri ogni giorno in azione per costruire una comunità ospitale ed educante.

Una giornata in cui abbiamo dato voce a chi i territori li vive, mettendo in campo attività culturali e sociali, dal calcio di strada allo sport popolare, dai laboratori artistici allo scambio di libri e fumetti.

Oggi insieme ci siamo vissuti piazzale Selinunte perchè uniti siamo più forti e le nostre mille differenze possono essere dirompenti nel sognare e costruire giorno per giorno un quartiere e una città in cui ci sia posto per tutti/e nessuno escluso, in cui tutti possano avere scuola, reddito, casa e sogni. 

Sabato in Piazza Selinunte a San Siro. Leggi il testo!

 San Siro è una delle tante, troppe, periferie abbandonate nella nostra città e non solo, che viene messa alla ribalta dei giornali solo quando serve un ghetto come capro espiatorio su cui gettare le responsabilità di un sistema volutamente gestito male, come dimostra l’emergenza abitativa, le graduatorie ferme e stracolme, le case vuote e abbandonate.

San Siro però è molto di più di questo: è un quartiere vivo, grazie agli abitanti che se ne prendono cura attraverso pratiche di mutuo soccorso e solidarietà attiva per affrontare insieme emergenza economica e pandemica. È un quartiere solidale e meticcio, che da anni costruiamo contrastando ghettizzazione e discriminazione economica, culturale e di genere realizzando laboratori hip hop, sport di piazza e doposcuola per i piu piccoli, feste solidali, lotte per il diritto all’abitare e una casa dignitosa.

Se guardiamo ai bambini senza scuola in piazza Selinunte, a chi vive in 6 in un monolocale, a chi si sveglia ogni mattina con la paura di essere sgomberato, a chi aspetta ancora il permesso di soggiorno, non può essere accettabile una gestione cieca e autoritaria. E’ una battaglia di umanità.

Una settimana di militarizzazione, una settimana di campagna mediatica in cui si  racconta San Siro, si prende voce su un quartiere e le sue dinamiche  come se bastasse solo guardare qualche immagine di  un video di un’ etichetta mainstream per  interpretare un territorio o come se fossero utili le azioni spettacolari di autoritarismo*, che servono a nascondere le responsabilità politiche di chi per anni non ha investito nei quartieri popolari.

La pandemia dell’ ultimo anno ha esasperato una situazione già in atto da tempo ragazzi e ragazze sono stati rinchiusi/e per un anno in una stanza connessi/ a uno schermo nei casi più “fortunati”. Nei casi peggiori, ci sono 50mq da dividere con genitori, fratelli e sorelle in assenza di device o di sufficiente connessione per seguire la DAD.

Senza negare l’emergenza sanitaria, anzi sottolineando tutte le responsabilità politiche e gli errori, denunciamo che è il profitto che continua a regolare ogni scelta sanitaria e politica del governo e delle Regioni: continuano a sgomberare le famiglie in difficoltà mentre ci dicono di restare in casa, non chiudono le fabbriche e i luoghi di lavoro, i negozi e i centri commerciali, mentre teatri e cinema e luoghi di cultura e socialità restano chiusi. 

Oggi sabato 17 aprile saremo in Piazza Selinunte, nel cuore del nostro quartiere ribelle e meticcio, tenuto assieme da una fitta rete di mutualismo e solidarietà, ci saremo con tante attività a partire dai più giovani, ci riprenderemo insieme la piazza perchè uniti siamo più forti e le nostre mille differenze possono essere dirompenti nel sognare e costruire giorno per giorno un quartiere e una città in cui ci sia posto per tutti/e nessuno escluso, in cui tutti possano avere scuola, reddito e sogni. Ce lo dobbiamo, San Siro quartiere solidale e meticcio

Comitato Abitanti di San Siro

PERIF

“Neima Ezza racconta San Siro con lo sguardo di chi ci è cresciuto dentro.
In questo documentario parla anche di noi, della lotta per la casa e per la dignità di tutte e tutti, di SMS Spazio di Mutuo Soccorso che ha dato casa e respiro a chi era stretto dalla crisi.
E poi quel video in cui un Neima giovanissimo a una delle feste a base di #HipHop organizzate dal comitato Abitanti Di San Siro e dal progetto  Nomama AgainstRacism per le strade del quartiere, riceve il microfono da Hafiz e parte a rappare facendo voltare tutti i presenti.”