Chiudono la Statale? Liberato spazio in via Mascagni 6! Diretta della due giorni

Ieri mattina, su mandato della Prefettura e con la complicità di Questura e Comune (che partecipano al Comitato per l’ordine e la sicurezza) e del Rettorato stesso, che aveva iniziato una campagna di terrore qualche giorno fa dalle pagine di alcuni quotidiani, l’Università Statale è stata chiusa. Chiusa in faccia a tutti quei docenti, studenti e lavoratori, sbigottiti e increduli, che vi si erano tranquillamente recati per sessioni d’esame e quant’altro, agitando lo spauracchio di un fantomatico “allarme sicurezza”, rappresentato per lor signori dalla possibilità che all’interno si tenesse niente meno che una “pericolosissima” assemblea. Ma è evidentemente impossibile ridurre a una mera (e assolutamente inventata e strumentale) questione di ordine pubblico le istanze dei tanti, collettivi, comitati, movimenti e cittadini che costruiscono quotidianamente critica politica e alternativa reale ad Expo, non solo in quanto Grande Evento, ma anche come modello vero e proprio di un sistema neoliberista predatorio e di sfruttamento di persone e risorse. Proprio per questo abbiamo deciso di liberare uno degli innumerevoli spazi vuoti lasciati alla speculazione e all’ abbandono, riaprendolo e mettendolo a disposizione della città, per riempirlo in questi due giorni di cultura, musica, parole e idee, per immaginarci insieme a tutte e tutti coloro che lo vorranno attraversare un modo diverso possibile di vivere la metropoli e i territori. VENITE A TROVARCI DA SUBITO, SIAMO IN VIA MASCAGNI 6 A MILANO!
Guarda il Programma completo della due giorni!
Alle 15.30 Assemblea Plenaria in Via Mascagni 6!

17 gennaio, ore 16.00:
Iniziata l’assemblea plenaria!
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17 gennaio, ore 13.00:
Iniziano i workshop: #ExpoXchi | tematiche di genere | …e molto altro!

17 gennaio, ore 10.00:
L’amministrazione dell’ateneo ha chiuso questa mattina anche la facoltà di Scienze Politiche, di fianco allo spazio in via Mascagni 6 occupato ieri per poter svolgere le attività che erano previste nella sede centrale della Statale di Milano. A Scienze Politiche erano previsti per oggi esami e colloqui, che esattamente come accaduto ieri e oggi in Festa del Perdono, sono stati cancellati o ricollocati in altre sedi, con numerosi disagi per studenti e professori. Tutto per vietare un’assemblea dei movimenti.

16 gennaio, ore 23.00:
Rime, beats, mc’s, djing contro la xenofobia ed il razzismo, per una città libera a misura di chi la vive! Reggae Night con ZizzapawaPosse & One Hertz Sound + Djset afrobalkan con Baroforo! Militant Hip Hop live against racism & xenophobia con NoMama Posse (Cantiere HipHop Lab) | Zanko | Beppe Rebel! Zasta Nfc| Zaitself | Liam vik | Kyuzo & Mr Pres (Rozzano Hiphop Lab) | Rap Caverna Posse (Zam HipHop Lab)

16 gennaio, ore 21.00:
Iniziano le iniziative, per prima, dopo la cena: “Ci dispiace, siete su una terra che non vi appartiene più”, di @Teatro contadino Libertario, dal Romanzo “Furore” di John Steinbeck!
Grazie e con Genuino Clandestino

16 gennaio, ore 18.00:
Lo spazio è liberato ed ora anche pulito, allestito e pronto per la due giorni di iniziative, assemblee, presentazioni, musica e socialità!

>> Guarda la fotogallery di repubblica.it

16 gennaio, ore 17.30:
Il rettore chiude l’università? Occupato uno stabile abbandonato da anni in via Mascagni! Raggiungeteci!

>> Guarda il video fuori dall’occupazione

Occupata ex sede #anpi programma confermato ci vediamo in via mascagni 6 #JeSuisHypocritepic.twitter.com/VjrmwXWXbq — Cs Cantiere (@Cantiere) 16 Gennaio 2015

16 gennaio, ore 8.00:
Gli studenti arrivati davanti all’Università, trovano una bella sorpresa, il prefetto sotto richiesta del rettore ha ordinato di tenere chiusa la sede di via Festa del Perdono per non permettere lo svolgimento di una due giorni di approfondimento vs expo. Tutti paladini della libertà di espressione ma ci tengono fuori dalle nostre facoltà! Altro che #jesuicharlie #jesuisHypocrite!

>> Guarda il video con alcune interviste agli studenti raccolte in via Festa del Perdono

>> Ascolta la versione “ufficiale” di un rappresentante legale dell’Ateneo

>> Guarda l’intervista ad uno studente arrivato per un ricevimento

TUTTI PALADINI DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE
MA CHIUDONO L’ATENEO PER IMPEDIRE UN’ASSEMBLEA!
#JeSuisHypocrite

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Per il 16 e il 17 gennaio sono previste due giornate di cultura, teatro, musica, socialità e dibattito sul tema di Expo e moltissimi suoi aspetti, dall’alimentazione al reddito, dall’istruzione al modello di sviluppo economico, dai diritti di genere alle speculazioni mafiose… .

L’università, in quanto luogo del sapere e dell’incontro, è lo spazio più consono ad ospitare incontri, scambi e dibattiti.
Ma è di Expo che si parla, e Milano non si può permettere di far crollare l’immagine di città vetrina che propone da mesi ai media internazionali.
Non tollerano che si contesti l’Expo di sprechi , mafia e speculazione perchè è la Loro vetrina scintillante.
Abbiamo visto l’amministrazione dell’Ateneo correre ad unirsi alla schiera del #jesuischarlie, pubblicando lo slogan nella homepage del sito, in nome della libertà d’espressione.
#JeSuisHypocrite: questo è lo slogan che abbiamo visto girare in rete a commento del cordone dei Presidenti che solennemente si ergevano a difesa della libertà di parola, quando sono responsabili di stragi, omicidi e censura in tutto il mondo.
Ecco, forse Vago e il Prefetto non saranno arrivati a tanto, ma ostacolare e impedire lo svolgimento di assemblee, workshop e spettacoli teatrali a tema scomodo di sicuro incarna perfettamente il #JesuisHypocrite.
Dopo lo sgombero e la distruzione dell’unica libreria non legata a Comunione e Liberazione, dopo le cariche della Polizia in Statale in quell’occasione (e non succedeva dagli anni ’70), la linea dell’amministrazione è stata la guerra aperta ad ogni forma di partecipazione: per oltre 50.000 iscritti sono predisposte solo 2 aulette da 20 mq” l’una, un nuovo decreto vieta l’affissione di qualsiasi manifesto o altra forma d’espressione, le procedure per la richiesta di spazi sono state complicate fino all’esasperazione e ogni 3-4 mesi ritorna in voga la proposta dei tornelli agli ingressi.
Una Statale che trova sempre Spazi per gli investimenti privati, dai 4 posti riservati ai banchieri nel suo cda ai chiostri per Interni, dalle aule per i convegni delle case farmaceutiche a quelli per Expo non ci appartiene.
Una Statale che finanzia per lo più ricerche e laboratori finalizzati al profitto di pochi, anzichè al benessere di tutti non ci appartiene.
Una Statale silenziosa, vuota e blindata, al posto che vissuta, interessante e partecipata non ci appartiene.
Sicuramente questa vergogna non resterà senza risposta, sicuramente non rinunceremo a svolgere programma della 2 giorni prevista.
Continuiamo a costruire giorno per giorno territori resistenti, dai quartieri popolari alle università.
Invitiamo tutti a restare sintonizzati per seguire gli aggiornamenti e partecipare alle iniziative:

LET’S MAKE OUR EXPO!
C.U.T. Collettivo Universitario The Take
CS CANTIERE


Prese di parola contro la chiusura straordinaria dell’ateneo:

>> Aldo Giannulli, docente dell’Università Statale:
Come docente trovo questa decisione poco opportuna e forse dettata da timori eccessivi e pregiudiziali. Comunque il risultato è poco bello. Al di là del fatto che nessuno, che io sappia, tra docenti, studenti e personale è stato avvisato della scelta, l’Università Statale è partner di Expo 2015 e potrebbe essere indubbiamente una vetrina della “eccellenze” milanesi, ma se questo è l’approccio, partiamo male. Continua a leggere 

>> USB – Comunicato stampa. EXPO 2015: “Si chiude l’Università, si lasciano aperti i cantieri delle mafie”:
“Mentre da una parte si permette che cosche sanguinarie facciano affari con politici ed affaristi attraverso i cantieri di EXPO 2015, dall’altra si impedisce la libertà di espressione e si sospendono i diritti democratici. La chiusura dell’Università statale dove domani si doveva tenere l’Assemblea Nazionale del movimento NO EXPO 2015 è un’atto grave, inaudito, una funesta novità per Milano“.
Continua a leggere

Author: Ele

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