Sono passati ormai 12 anni da quell’orrendo 14 settembre in cui Abba è stato ucciso a sprangate al grido di “Sporco n**o”. La scusa, un pacchetto di biscotti: ma si trattava di un *omicidio razzista , e la città rispose immediatamente con un corteo imponente, moltitudinario, che a ritmo di hip hop attraversò il centro di Milano e poi di corsa fino a via Zuretti gridando un messaggio semplice “Abba vive, razzismo stop!”.

Sono passati 12 anni e non abbiamo alcuna intenzione di dimenticare, perchè Abba era uno di noi, era parte di una Milano che è sempre più meticcia: da quel momento decine di migliaia di persone sono passate in via Zuretti, dove i muri parlano attraverso i murales e la targa posizionata dal Comitato e dal Movimento Antirazzista.

Ora che, finalmente, anche il Comune ha deciso di ricordare Abba , ci auguriamo che non si faccia intimidire dagli strilli di chi considera la memoria di un ragazzo ucciso a 19 anni qualcosa di pericoloso, perché forse sa bene il ruolo che la propaganda razzista gioca nell’alimentare questa brutalità.

Nell’ultimo anno, a fianco di Mediterranea Saving Humans , Milano si è unita alla flotta e ha dedicato ad Abba i due Rhib con cui la Mare Ionio ora viaggia avanti e indietro nel mediterraneo centrale per salvare vite, perchè salvare loro vuol dire salvare tutte e tutti noi.

Abba Vive a fianco del movimento #BlackLivesMatter e non è retorica: chi c’era al presidio che a giugno è voluto arrivare in via Zuretti ha ben presente di cosa parliamo. Abbiamo chiamato il Festival DeColonize The City, perchè intendiamo trasformare, a partire dai nostri territori, il razzismo strutturale della nostra società globale.

La storia di Willy Monteiro Duarte ci mostra come troppo spesso non si voglia affrontare la sistematicità del razzismo, del suprematismo e la cultura della violenza che alimentano, per questo all’ #AbbaCup non potevamo non chiedere #Giustiziaperwilly e insieme alla comunità capoverdiana e alla Milano meticcia e antirazzista abbracciare la sua famiglia e quella di Abba.

Come ogni anno l ‘#Abbacup festival antirazzista trasforma il centro della città in un luogo di memoria attiva, scintilla per produrre e riprodurre anticorpi al razzismo.

Ringraziamo tutt* a partire di chi è stat@ protagonista delle attività sportive, chi è intervenuto a giustizia per willy e altri momenti, le tante persone che hanno partecipato ai tornei agli eventi.

Racconto della giornata sportiva: il primo torneo di Basket 3vs3 per non dimenticare Abba e per fermare il razzismo!

Racconto della giornata sportiva: rugby popolare con la Stella Rossa Rugby Milano, placchiamo il razzismo!

Racconto della giornata sportiva: yoga e pugilato con la Palestra Popolare Hurricane. In campo con Abba e Willy nel cuore.

Chiamata alle arti: Decoloniz-azioni! Il campo da basket del Parco Sempione, come i campi NBA, dice BLACK LIVES MATTER e messaggi di uguaglianza.

Presidio a Milano #GiustiziaperWilly: Interventi del Comitato per Non Dimenticare Abba e di Mathias, cugino di Abba; intervento della Console Onoraria di Capoverde a Milano.

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interventi del comitato x non dimenticare Abba e della console di capoverde

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