Perché è giusto occupare le scuole?

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Siamo la generazione che ha visto coi propri occhi il fallimento della democrazia rappresentativa. Siamo nati e cresciuti con una casta di politici mafiosi corrotti che ha derubato per decenni le risorse pubbliche e i territori di questo paese: si sono arricchiti sulle nostre vite tenendo per loro i privilegi e obbligando noi a tirare la cinghia. Grazie alle loro politiche arroganti oggi vediamo la casta che continua a fare affari a braccetto con i peggiori mafiosi, speculatori, banchieri. Mafia capitale e le infiltrazioni in Expo sono la punta di un iceberg di un sistema completamente marcio.
Per questo abbiamo scelto di praticare autorganizzazione e democrazia diretta. Non abbiamo nessuna intenzione di delegare il nostro futuro a una casta corrotta. L’unico modo per farci sentire è organizzarci dal basso, con i collettivi, scendere in piazza, occupare le scuole: vogliamo riprendere gli spazi e i tempi che ci spettano per costruire insieme una scuola dove il sapere è per tutti e dà strumenti in grado di permetterci di comprendere il mondo intorno a noi.
Ma quale buona scuola, uniamo le lotte!

La buona scuola di Renzi, non ha nulla di buono: è solamente l’ennesima manovra per privatizzare la scuola, rendere il sapere una merce da vendere e gli studenti manodopera gratuita al servizio delle imprese. Una scuola che si concilia perfettamente con il Jobs Act, regalo del governo Renzi che ci condanna a una vita ultra precaria: permette di prolungare i contratti di apprendistato praticamente all’infinito senza alcuna garanzia di una successiva assunzione, elimina di fatto il tempo indeterminato cancellando ogni garanzia sui diritti base di ogni lavoratore, significa poter essere licenziato in qualsiasi momento senza tutele sindacali e non avere la possibilità di ribellarsi per paura di perdere il posto.
Non è solo un problema italiano: in tutto il mondo la nostra generazione è in rivolta, da Hong Kong, al Messico, al Peru, agli Stati Uniti, dove la parola d’ordine della ribellione è “I CAN’T BREATHE” ovvero NON POSSO RESPIRARE. Noi siamo a fianco di queste rivolte, e organizziamo le mobilitazioni delle scuole così come scendiamo in piazza insieme ai comitati che difendono il diritto alla casa e lottano contro sfratti e sgomberi. Siamo sempre complici e solidali con chi lotta contro l’arroganza del potere.
Autogestioni e occupazioni sono strumenti collettivi di lotta e partecipazione per sperimentare e conoscere realmente una scuola aperta a tutti che ci dia la capacità di avere uno sguardo critico sul mondo!

Diciamo UNIAMO LE LOTTE perchè siamo contro un sistema ingiusto per cui nel mondo ci sono poche centinaia di ricchi e dall’altra parte miliardi di poveri. In poche parole…RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO FUTURO!
INVITIAMO TUTTI I COLLETTIVI A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA

MERCOLEDÌ ORE 15.00 AL CENTRO SOCIALE CANTIERE
Partecipa, organizzati e lotta!

Coordinamento dei Collettivi Studenteschi

 

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