Domenica 13 settembre ore 18.00 incontro pubblico “Decolonize the world”.

La storia del colonialismo è intrecciata alla vicenda della moderna schiavitù.  Per questo la liberazione è stata spesso innescata dalla pratica concreta della fuga.
Il processo di decolonizzazione è stato guidato dalle lotte, per la banale ragione che nessun potere se ne va di sua spontanea volontà. Molte di queste lotte sono state quelle di schiavi che fuggivano.

La rivoluzione di Haiti è solo l’episodio più noto di un ciclo formidabile di lotte dei “maroons” che ha messo in discussione il sistema schiavistico, per secoli. Le rotte migratorie in Nord America, raccontate da Colson Whitehead nel suo libro “La ferrovia sotterranea” hanno costruito le premesse per la liberazione che ha seguito la guerra di secessione.

Mentre le scuole sono chiuse da mesi, ci affidiamo ad una lezione di storia, per comprendere ciò che accade nel Mediterraneo: vogliamo ripercorrere le principali tappe di questa storica battaglia per il diritto di fuga perché non è un caso se ancora oggi (in Libia, come nei campi agricoli italiani) la schiavitù, la fuga e le conseguenze del colonialismo siano paragrafi dello stesso capitolo della storia e della cronaca. 

Le migliaia di persone che ancora oggi sono costrette a mettersi in viaggio sono utili ad un sistema di sfruttamento globale che fa della loro vita merce, eppure, ogni volta che riescono a rompere il dispositivo di controllo che comincia nei deserti africani e continua fin dentro la fortezza europa, mettono in discussione questo stato di cose presente ed ingiusto, mentre salvano la loro stessa vita. Per questo, con mediterranea e con la flotta civile, abbiamo preso il mare per aiutare tutte queste persone a fuggire.

In questa edizione dell’Abba Cup, dedicata al grido di dignità e rivolta di chi negli Stati Uniti rifiuta di continuare ad accettare la violenza omicida contro gli afroamericani, mentre passano nelle cronache uno dopo l’altro omicidi che non possono che farci pensare ad Abba – Abdoul Guiebre, abbiamo deciso di declinare in questo modo la chiamata di #BlackLivesMatter che raggiunge in ogni angolo del mondo.

LEGGI IL TESTO IN INGLESE [eng]

Sunday 13 September public meeting “Decolonize the city” at Abba Cup.

The history of colonialism is intertwined with the story of modern slavery. For this reason, liberation has often been triggered by a concrete act of migration.

The process of decolonization has been driven by the struggle for freedom, for an erroneous belief that no power exists of its own free accord. Many of these struggles were those of escaped slaves.

Haiti’s revolution is just the best-known episode of a formidable cycle of “maroons” struggles that has challenged the slavery system for centuries.

The migratory routes in North America, recounted by Colson Whitehead in his book “The Underground Railway” built the premises for the liberation that followed the Civil War.

While our schools have been closed for months, we rely on a history lesson, to understand what is happening in the Mediterranean: we want to retrace the main stages of this historic battle for the right to migrate because it is no coincidence that even today (in Libya, as in the Italian agricultural fields) slavery, refugees and the consequences of colonialism are paragraphs of the same chapter of history and news.

Thousands of people who are still forced to flee their homelands today are useful to a system of global exploitation that makes their lives a commodity, yet whenever they manage to break the control device that begins in the African deserts and continue all the way into the European fortress; they are left but to question this unjust state of affairs that is presently evident, while saving their own lives.

That is why, with Mediterranean and the civilian fleet, we took to the sea to help all these people to save their lives.

This edition of Abba Cup is dedicated to the cry for dignity and revolt of those in the United States who refuse to accept the continuous murderous violence against African Americans; as the chronicles of murder go on, as we witness one act of murder after another – this could only make us think of and remember Abba – Abdoul Guiebre, we have decided to identify with and to propagate the call of #BlackLivesMatter that reaches in every corner of the world.

Ne parleremo con: 

Federico Rahola e Luca Queirolo, autori di “Undergound Europe”, Mimesis, in uscita a Settembre 2020;

Michael Hardt, Duke University, autore di Impero, Comune, Moltitudine, Assemblaggi (con Toni Negri);

Marie Moïse – Ricercartrice e redattrice Jacobin Italia

Equipaggi, attivisti, marinai e piloti della Flotta Civile:
♦ Mediterranea Saving Humans
♦ Marta Bellingreri di Alarm Phone
♦ Francesco Piobbichi di Mediterranean Hope
♦ Collegamento dalla Mare Ionio