“IL COLONIALISMO È STUPRO!”, con queste parole insieme a #nonunadimeno abbiamo ribadito che colonialismo, stupro e pedofilia non sono “errori” o “macchie” 

Vogliamo rispondere innanzitutto al sindaco Sala e tutti quei giornalisti italiani che rappresentano un gruppo di potere che finora si è auto-assolto, alimentando una cultura della violenza strutturale e negando qualsiasi discussione su colonialismo e razzismo. Le istituzioni pubbliche scelgono un’ennesima volta di ignorare le atrocità del passato e del presente.

1. Stupro e pedolifia non sono errori, ma crimini contro la persona e contro l’umanità.

2. Il colonialismo è stupro.

3. Lo stupro è uno strumento di sopraffazione, di potere, un elemento caratterizzante della conquista coloniale e della cultura patriarcale.

4. Definire stupro e pedofilia come “macchie” potenzialmente presenti nella vita di tutti significa banalizzare e normalizzare la violenza

5. Se la bambina di 12 anni fosse bianca, il suo stupro sarebbe stato definito “un errore”?

6. Quando Sala deve dire cosa ha fatto concretamente sul tema del razzismo parla di “gesti e manifestazioni simboliche”. Questo è uno dei tanti problemi. Nemmeno il piano simbolico è però molto forte, se si rifiuta di mettere in discussione la tradizione della celebrazione di figure razziste e fasciste.

7. E’ mancato persino il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome “macchie” ed “errori” sono le parole che coprono “stupro” e “pedofilia, nonchè “razzismo” e “schiavitù”. Chiamiamo le cose con il proprio nome.

8. Lo sdoganamento di stupro e pedofilia come “errori” è doppiamente grave se viene dal una figura pubblica istituzionale e un precedente pericoloso. Chiediamo al Sindaco: quindi adesso a Milano vale tutto? Ci dobbiamo preoccupare per noi e le nostre figlie?

La vita di Destà vale.
La nostra vita vale.