Migliaia di profughi e migranti spingono sul confine greco-turco, sotto la violenza delle forze di sicurezza greche e dell’azione squadristica di bande neofasciste, da una parte, e delle forze armate turche dall’altra. Erdogan, dopo anni di minacce, passa concretamente all’azione venendo meno al ruolo che l’UE gli aveva affidato nel 2016: quello di cane da guardia della Fortezza Europa. La Turchia fa leva sull’Europa, usando i profughi, che negli anni sono giunti nel Paese, per mettere l’Europa alle strette e forzarla a risoluzioni pro-Erdogan nei due principali scenari geopolitici del momento, la Siria e la Libia.

Quello che sta accadendo ad Evros è una crisi umanitaria provocata e intenzionale che non dovrebbe stupire: persone utilizzate come strumento di pressione politica e propaganda, esseri umani ridotti, a partire dal linguaggio, a flussi migratori e meri numeri identificativi, pur di tenerli fuori dalla Fortezza Europa da una parte, pur di guadagnare sempre più terreno in Siria, dall’altra.

Da anni, infatti, i migranti, non solo siriani, ma anche afghani, uzbeki e iracheni, nel tentativo di arrivare in Europa rimangono bloccate alle porte della Fortezza Europa che, dopo il Mediterraneo, è riuscita ad aggirare sostanzialmente e materialmente il principio di non respingimento, esternalizzando le frontiere attraverso gli ingenti finanziamenti a Turchia e Libia.

La Grecia, dove da anni vengono disattesi i protocolli relativi al diritto d’asilo, e l’accoglienza si è trasformata in un limbo amministrativo ed esistenziale, un eterno presente di pratiche disumanizzanti e degradanti, oggi sospende unilateralmente l’applicazione della normativa europea relativa alla Protezione Internazionale. Stime parlano di circa 35.000 migranti oggetto di respingimento collettivo operato dalla Grecia in collegamento con Frontex (agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne).

Questo il risultato di anni di politiche migratorie volutamente razziste, populiste e in netto contrasto con i principi fondativi dell’Unione Europa e del Diritto Internazionale, che oggi vede un’esplicita esacerbazione della pratica dei respingimenti che già osserviamo sulla rotta migratoria del Mediterraneo.

La Siria è uno dei tasselli dello scacchiere geopolitico ma è emblematico di come i giochi di potere e gli interessi di pochi, in piena logica neoliberista, siano agiti materialmente sul corpo delle persone. Da anni lo scenario è instabile e in continuo mutamento: nonostante i molti accordi e le prese di parola dei diversi governi, non si riesce a giungere ad una conclusione.

La deliberata scelta di bombardare target civili rende, giorno dopo giorno, le condizioni di vita sempre più drammatiche. Il recente accordo siglato a Mosca tra Erdogan e Putin, infatti, prosegue in continuità con il processo di spartizione del territorio siriano tra le diverse super potenze. Erdogan occupa un vasto territorio del Nord della Siria, a scapito di migliaia di curdi massacrati, con il benestare di USA ed Europa che continuano a sostenere il raìs alleato ai miliaziani di Al Qaida, pur di arrestare le persone in fuga dalle guerre.

In parallelo con le politiche di stampo imperialista, l’Europa, non solo si è dotata di un sistema di accoglienza inadeguato e incoerente, ma si è autonomamente posta in una posizione di ricattabilità. L’esternalizzazione delle frontiere, una vera e propria delega alla tortura e alla prigionia, attraverso i finanziamenti volti alla militarizzazione dei confini turchi e libici si sta, dal punto di vista diplomatico, ritorcendo contro la stessa UE.

L’Europa ha scelto, dunque, di trasformare i migranti e le loro vite in una carta da giocarsi nello scenario internazionale, piuttosto che riformare il diritto d’asilo e il Trattato di Dublino, delegando la gestione del fenomeno migratorio ai paesi di prima accoglienza.

In questo modo, ancora una volta, l’Unione Europea si mostra artefice della repressione della richiesta di protezione delle persone migranti.

Non colpisce dunque che, adottando un linguaggio sostanzialmente bellico, la Grecia diventi “scudo d’Europa” a cui inviare ulteriori sostegni di mezzi e uomini attraverso Frontex, mentre il governo di Mitsotakis legittima l’azione delle bande neofasciste.

Nel quadro complessivo, però, non possiamo dimenticare il ruolo della politica interna: l’Unione Europea attraverso anni di forti politiche di austerity ha, di fatto, strangolato proprio i paesi di prima accoglienza, Grecia in primis, che si trovano ora ad accogliere i profughi senza alcun supporto da parte degli altri paesi dell’Unione.

Qui, dove i tagli al welfare rappresentano da molti anni l’ordine del giorno della politica economica, si è infatti venuto a creare un terreno che poco si presta a solidarietà e accoglienza, creando un ampio spazio di agibilità politica alle destre xenofobe e populiste.

Spinte dalla Turchia, respinte dalla Grecia e dalla Fortezza Europa, in balìa dei gruppi paramilitari, migliaia di persone si ritrovano incastrate in una terra di nessuno, un immenso campo di concentramento a cielo aperto. 

Iniziativa di mail bombing "Does Europe say NO to Nazifascism?"

Prime Minister of Hellenic Republic,
Kyriakos Mitsotakis

President of European Parliament,
David Sassoli

President of European Consilium,
Charles Michel P

President of European Commissione,
Ursula von der Leyen

Executive Director of Frontex Agency
Fabrice Leggeri

OBJECT:  Does Europe say NO to Nazifascism?

What is happening in Greece, on the Greek-Turkish border and in the Greek islands is of unprecedented gravity. Thousands of people are subjected to violence by the Greek Police and Frontex, used as meat for slaughter for political interests. Whole platoons of exasperated Greek citizens turn armed at the border and in the islands to repel and attack the refugees.
The attacks on humanitarian organizations by fascist groups are also repeated, which in no way are hindered in their violence by the Government: the burned School of Hope is a striking and terrible example, as well as attacks and hunting activist, to the refugee and to the journalist by hordes of racist xenophobes, a phenomenon totally uncontrolled and to which only the action of groups of anti-fascists have responded.

In response to the seriousness of the situation, the Greek Government adopts an Emergency Legislative Decree which provides for the suspension of the right to seek asylum for all people who enter the country and their return without registration, in their countries of origin or transit, is worthy only of a fascist country and a Europe complicit in crimes against humanity. This decree led to the imprisonment of hundreds of people in some centers of Greece. And yet the President of the European Commission Ursula Von Der Leyen who went to Greece on March 3, instead of denouncing the multiple ongoing crimes and the suspension of all rights of people fleeing wars and privations of all sorts, congratulates the Greece for its role of “shield” by declaring war on men, women and children whose images of mistreatment and abuse are the emblem of our Shame. The “democratic” Europe rejects and attacks to the point of violently killing those it should accept and sends Frontex “emissaries” to increase the dose. The images shot in dozens of newspapers where the Greek Coast Guard is seen, near Bodrum, who tries to overturn a rubber dinghy while some hooded men beat the refugees with sticks with sticks and shoot them in the air, are clear. Shoot instead of Asylum. In these days, Coronavirus also comes to worsen the life situation of refugees in Greece, already severely affected by inhuman living conditions in Greek camps / lager.

WE ASK TO
 – Withdraw the emergency legislative decree in Greece
– Immediately stop push-backs, police violence and manhunts on the Greek-Turkish border and in the isles
 – Immediately evacuate of the islands by transferring asylum seekers to the mainland, immediately restoring mechanisms for the transfer of refugees and asylum seekers from Greece to other Member States.
– Take all necessary measures to protect each person from acts of violence and racism.
-Cancel the EU-Turkey declaration, which infringes the rights of thousands of people.
– Provide suitable medical devices to cope with a potential increase in Covid-19 infections.

————————————————————————
 
Al Primo Ministro della Repubblica Ellenica,

Kyriakos Mitsotakis

Al Presidente del Parlamento Europeo,
David Sassoli

Al Presidente del Consiglio Europeo,
Charles Michel P

Al Presidente della Commissione Europea,
Ursula von der Leyen

Al Direttore Esecutivo di FRONTEX
Fabrice Leggeri

Oggetto: L’Europa dice NO al nazifascismo?

Quanto sta accadendo in Grecia, al confine Greco-Turco e nelle isole Greche è di una gravità inaudita. Migliaia di persone sono oggetto di violenza da parte della Polizia Greca e di Frontex, usate come  carne da macello per interessi politici. Interi plotoni di cittadini e cittadine greche esasperat* girano armati al confine e nelle isole per respingere ed aggredire i e le profugh*.

Si ripetono, inoltre, gli attacchi alle organizzazioni umanitarie da parte di gruppi fascisti, che in nessun modo vengono ostacolati nella loro violenza dal Governo: la School of Hope bruciata ne è un esempio lampante e terribile, così come le aggressioni e la caccia all’attivista, al migrante ed al giornalista da parte di orde di xenofobi razzisti, fenomeno del tutto incontrollato ed a cui ha risposto soltanto l’azione di gruppi di antifascisti.

In risposta alla gravità della situazione il Governo Greco adotta un Decreto Legislativo d’Emergenza che prevede la sospensione del diritto di chiedere asilo per tutte le persone che entrano nel Paese e il loro ritorno senza registrazione, nei loro Paesi di origine o di transito, è degna soltanto di un paese fascista e di un’ Europa complice di crimini contro l’umanità. Tale Decreto ha portato all’imprigionamento di centinaia di persone  in alcuni centri della Grecia.

E ancora la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che si è recata in Grecia il 3 marzo, anziché denunciare i molteplici crimini in corso e la sospensione di ogni diritto delle persone in fuga da guerre e privazioni di ogni sorta, si complimenta con la Grecia per il suo ruolo di “scudo” dichiarando guerra a uomini, donne e bambin* le cui immagini di maltrattamenti ed abusi sono emblema della nostra Vergogna.  La “ democratica” Europa respinge ed aggredisce fino ad uccidere con violenza coloro che dovrebbe accogliere ed invia “emissari” di Frontex per rincarare la dose. Sono chiare le immagini girate in decine di testate giornalistiche  dove si vede la Guardia Costiera Greca, nelle vicinanze di Bodrum, che prova a far ribaltare un gommone mentre alcuni uomini incappucciati  picchiano con bastoni i e le profugh* a bordo e sparano in aria respingendol*. Spari anziché asilo. In questi giorni a peggiorare la situazione della vita dei profughi in Grecia, già fortemente provati dalle condizioni di vita disumane nei campi/lager greci arriva anche il Coronavirus.

Chiediamo di

 – Ritirare il Decreto Legislativo d’Emergenza in Grecia

– Interrompere immediatamente i respingimenti, le violenze di polizia e la caccia all’uomo al confine greco-turco e nelle isole

 –Evacuare immediatamente le isole trasferendo i e le richiedenti asilo sulla terraferma, ripristinando immediatamente i meccanismi per il trasferimento de* rifugiat* e de* richiedenti asilo dalla Grecia ad altri Stati membri.

– Adottare tutte le misure necessarie per proteggere ogni persona da atti di violenza e razzismo.

-Cancellare la dichiarazione UE-Turchia, che, lede i diritti di migliaia di persone .

– Predisporre dispositivi sanitari adatti a far fronte ad un potenziale aumento dei contagi da Covid-19.

 
 

 

articoli

NO al nucleare! Blitz alla sede dell’ Unione Europea!

NO NUKE IN OUR FUTURE! No scorie, No profitti, No Armi!   Siamo alla sede milanese dell'Unione europea perché domani sarà l'ultimo giorno per impedire che nucleare e gas vengano classificate come fonti di energia sostenibile SEGUICI SUI...

La DAD non è la soluzione: OCCUPIAMOCI di scuola!

La DAD non è la soluzione: OCCUPIAMOCI della scuola! La priorità del governo è aprire le scuole in presenza, ma cosa è stato fatto affinché questo avvenga? Solo dichiararlo!  Siamo tornati a scuola e nulla è cambiato: la scuola continua ad essere l’ultima ruota del...

Ciao Vito, continueremo a disegnare altri mondi possibili

Ciao Vito, compagno instancabile con il sole e con la pioggia. La tua ruvidezza sincera e il tuo brontolare operoso ci faranno compagnia non solo nei ricordi ma rimarrai per sempre presenza costante. Non dimenticheremo mai la tua creatività artigiana, l'entusiasmo...

Natale Solidale a SanSiro! 18 dicembre dalle 15 in pza Selinunte

Sabato 18 dicembre "NATALE SOLIDALE A SAN SIRO" dalle 15.00 in piazzale Selinunte! Programma della giornata:h 15:00 laboratorio artistico, stencil e colori per tutte tutti a cura della Bottega delle Arti di SMS Spazio di Mutuo Soccorso;h 15:30 lezione di boxe per...

Milano non dimentica Piazza Fontana. Ama la libertà, rifiuta fascismo e razzismo.

Non c'è futuro senza memoria: durante il corteo per non dimenticare la strage di #PiazzaFontana siamo passati di fianco al consolato Libico, dove abbiamo voluto lanciare un messaggio di solidarietà con le proteste che da settimane ormai proseguono sotto l' #Unhcr di...

Recovery Plan-et: Tax the rich! 7 Dic @Prima della Scala

Oggi è andato in scena il #MutuoSoccorso alla #PrimadellaScala perché costruire dal basso un'alternativa a questo sistema insostenibile è urgente e necessario! Questo modello di sviluppo si basa sullo sfruttamento del pianeta e di chi lo abita. Le conseguenze del...

10 Dicembre Corteo Studentesco – NON C’È FUTURO SENZA MEMORIA – Gli studenti non dimenticano Piazza Fontana!

Il 12 dicembre del 1969 in piazza Fontana esplode una bomba uccidendo 17 persone e ferendone quasi 100. A mettere la bomba fu il gruppo fascista Ordine Nuovo, con il mandato e l’appoggio dei servizi segreti dello stato. PerchéAlla fine degli anni ‘60, i movimenti...

Fantasie di complotto e cospirazioni neofasciste

OGGI ORE 18.30 IN DIRETTA LIVENelle piazze d'Italia e del mondo una vulgata che mischia individualismo, irrazionalismo e attrae anche generiche istanze di rabbia sociale si sta mobilitando, sostanzialmente nel nome della sfiducia nella scienza.PARLIAMO CONLeonardo...

Piantum/Azione: lunedi 29 novembre in piazza Stuparich

Un piccolo gesto per costruire città più vivibili contro la cementificazione selvaggia.  Continuano le nostre Piantum/Azioni, perchè prendersi cura del verde di piazza Stuparich significa prendersi cura del nostro pianeta! Lunedi 29 l'appuntamento è alle 8, per...

San Siro: basta sgomberi, la casa è un diritto!

Stamattina San Siro si è svegliata con le camionette, un quartiere militarizzato e una mattina di sgomberi.In via Abbiati una donna occupante per necessità, sola con tre figli, di cui una minorenne che era a scuola è stata buttata per strada. Tanti soldi pubblici per...

eventi

Venerdì 21 gennaio DISCHI VOLANTI al Cantiere

👽DischiVolanti👽🍺APERITIVO BEER&CHEESE🧀🔥MERCATINO DEL VINILE🔥🔸Venerdì 21 Gennaio, dalle 19:00, ci vediamo al Cantiere per un aperitivo genuino con le birre e i formaggi del Gruppo di Acquisto Solidale Popolare.🔸In contemporanea, un bellissimo mercatino di vinili...

Buss a Dinner/Space Dinner – Cena e dibattito sulla canapa

BUSS A DINNERCena e dibattito sulla Canapa Questo sabato al Cantiere una serata dedicata alla canapa e ai suoi benefici in cui approfondire il referendum sulla legalizzazione della cannabis. Cena a base di canapa powered by Taverna Sociale Clandestina  Parleremo...

Tributo a De Andrè e Cena ligure

“Non essendo padrone che di una piccola arte spesso dovetti cambiarla con il cibo” Sabato 15 Gennaio, a 24 anni dalla morte del cantautore, omaggiamo Fabrizio De Andrè con una CENA LIGURE. PER PRENOTARE https://www.eventbrite.com/.../cena-ligure-in-tributo-a......

AfroVibration: sabato 11 dicembre cena e musica

AfroVibrations w/ DJ Halo & DJ MadMattSABATO 11AFRO VIBRATIONSMUSIC AGAINST RACISM Al Cantiere, una serata antirazzista a base di ritmi afro Unire musica e antirazzismo, raccontando altri mondi possibili, senza confini e senza muri AI CONTROLLIDJ HALO outta...

19 dicembre – Cenone di Natale al Cantiere!

Cenone di Natale al Cantiere! Per prenotare clicca qui: https://www.eventbrite.it/e/gran-cenone-di-natale-tickets-222905756117 Domenica 19 dicembre dalle 20.00 un’ultima cena per chiudere in buona compagnia questo 2021 di lotta e solidarietà. Un menù ricco e gustoso...

Fantasie di complotto e cospirazioni neofasciste

OGGI ORE 18.30 IN DIRETTA LIVENelle piazze d'Italia e del mondo una vulgata che mischia individualismo, irrazionalismo e attrae anche generiche istanze di rabbia sociale si sta mobilitando, sostanzialmente nel nome della sfiducia nella scienza.PARLIAMO CONLeonardo...

Cena d’autunno per le spese legali del Cantiere.

Domenica 21 novembre 2021 dalle 20.00 al Cantiere CENA D’AUTUNNO PER LE SPESE LEGALI Una cena a km0 e solidale con prodotti del G.A.S.P. – Spazio Mutuo Soccorso Una cena come sempre all’insegna della socialità, del buon cibo e della buona musica, a sostegno delle...

ZeroCalcare: Proiezione della serie “Strappare lungo i bordi”

  Venerdi 19 novembre 2021 dalle 21.30 al Cantiere Dopo l'incontro "Quali libertà? Quali conflitti?" Strappare lungo i bordi / maratona della serie di Zerocalcare   Da Rebibbia arriva ''Strappare lungo i bordi'' la serie animata di ZeroCalcare (6 episodi da...

Incontro pubblico: quale libertà, quali conflitti?

Venerdì 19 Novembre, al Cantiere, alle 19.00 A nostro parere la contrapposizione tra libertà individuale e la libertà coniugata con la solidarietà e la responsabilità sociale è il discrimine attraverso cui leggere quelle piazze. [...]Invece di avere la Libertà di fare...

Storiemigranti con Nicola Bernardi e il fumettista Sio

Venerdì 12 Novembre 2021 alle h. 19 al Cantiere Presentazione del libro Storiemigranti con Nicola Bernardi e il fumettista Sio. Prenota qui per te e amici per aiutarci a organizzare al meglio lo spazio e garantire la salute di tutt* Serata benefit per Mediterranea con...

approfondimenti

Quale libertà?

Già da quest’estate manifestazioni e proteste contro il Green pass si sono verificate in molte città d’Italia.A nostro parere la contrapposizione tra libertà individuale e la libertà coniugata con la solidarietà e la responsabilità sociale è il discrimine attraverso...

Da Milano al Messico, “EL AGUA ES DEL PUEBLO”, #FueraBonafont! – azione solidale per l’acqua

#boycottdanone FUERA BONAFONT [ITALIANO] Oggi, 11 giugno, a 10 anni dal referendum contro la privatizzazione dell'acqua, siamo stati davanti alla sede del gruppo Danone, di cui fa parte Bonafont, e abbiamo lasciato davanti all’ingresso della loro sede vernice rossa a...

Pueblos Zapatistas Unidos contro il furto dell’acqua: #FueraBonafont

“Bonafont” è una impresa legata al gruppo francese “Danone” che si dedica all’imbottigliamento dell’acqua. Dal 1992 Bonafont si è installata nel territorio di Puebla, in Messico, senza che le popolazioni locali venissero in alcun modo consultate dallo Stato, che ha...

No Profit On Pandemic!

Nessun profitto sulla pandemia. Cure e vaccini per ciascun* ovunque e gratuiti.Durante entrambi gli incontri affronteremo, da vari punti di vista, la battaglia che vede contrapposti grandi attori globali di fronte alla sfida delle vaccinazioni contro il Covid 19 e le...

Restituiteci Sankara.

Restituiteci Sankara.L’Africa non è una macchia nella cartina del mondo, non può essere rimossa. Esiste non molto lontano, a due passi dal mare, che si chiama Africa. L'opinione pubblica europea sa che da lì partono le imbarcazioni dei migranti, in fuga dalla...

Vive la Commune!

150 anni fa, una delle più straordinarie esperienze rivoluzionarie della storia contemporanea: la Comune di parigi. Sconfitta dalle armi dell'esercito del Kaiser ha lasciato un'eredità raccolta per tutto il secolo successivo da chi ha alzato la Bandiera Rossa per la...

Un altro mondo è possibile: a 19 anni da Genova.

STOP GLOBAL WAR: AVEVAMO RAGIONE NOI. Non dimenticare genova per continuare a costruire altri mondi possibili. Nel 2001 a Genova migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo invasero le strade contro il g8, il vertice dei "grandi potenti" del mondo. Era il...

Contro le passioni tristi, le sardine urtano il populismo

Di MARCO BASCETTA Nel cercare di comprendere la natura dei movimenti, la loro direzione di marcia, il posto che occupano nella sfera politica si rischia sempre di essere prematuri o inattuali. Del resto ogni movimento sociale è attraversato da flussi emotivi e bisogni...

In Cile il neoliberismo è in crisi

In Cile si sintetizza una combinazione esplosiva di un libero mercato senza anestesia e una democrazia completamente delegittimata, che conserva solo il suo nome. È degenerato in una plutocrazia che, fino a pochi giorni fa - ma non più - è stata misurata dalle...

Il Sud America si solleva contro il neoliberismo

Il neoliberismo è in crisi. In molti paesi dell'America latina le piazze sono piene: milioni di persone si oppongono, dal Cile all'Ecuador, alle politiche neoliberali applicate ai governi di destra. Nel frattempo le elezioni amministrative colombiane e quelle...