Oggi è l’8 marzo, ma un 8 marzo un pò anomalo. L’emergenza Coronavirus impedisce ai nostri corpi, alle nostre vite, ai nostri desideri di incrociare le loro traiettorie, di fondersi in una unica marea contro la violenza maschile sulle donne e di genere. Se avessimo potuto manifestare, lo avremmo fatto anche per pretendere il nostro diritto alla salute, minato dall’obiezione di coscienza, dalla violenza ostetrica, dai tagli ai consultori, dalla mancanza di educazione sessuale nelle scuole . Lo avremmo fatto contro una Regione Lombardia in mano da decenni alla LegaLadrona e alla sua cricca, che è responsabile della svendita della sanità pubblica in favore di quella privata, principale responsabile della gestione catastrofica di questa emergenza: se non avremo posti in reparto, abbastanza medici, sufficienti attrezzature sarà colpa loro, non una tragica fatalità. Per questo oggi siamo stat* al Palazzo della Regione. Non siamo dispost* a cedere alla paura, del virus e della malasanità: da Milano al mondo, Resistiamo insieme! Vogliamo investimenti concreti in sanità, welfare e reddito di autodeterminazione, per superare insieme questo difficile periodo, con le vulnerabilità di ognun@, con la forza di tutt*!

 

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L’emergenza non ferma #LottoMarzo
Sui muri della città compaiono le parole dello Sciopero Transfemminista Globale!
Per combattere solitudine e isolamento, Non Una Di Meno – Milano 💜non smette di gridare NON SEI SOLA.
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Non rinunciamo a parlare del perché “Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo”