Stop War. Chi non si ribella è complice.

Il 9 Ottobre l’esercito turco ha attaccato il Rojava.

La guerra globale, ancora una volta promossa da un esercito Nato ha aperto un nuovo fronte all’interno del capitolo mediorientale.

Questa volta ad essere attaccate non sono soltanto comunità e città abitate da centinaia di migliaia di persone che rischiano di diventare profughi, non soltanto le minoranze etniche e su tutte il popolo kurdo perseguitato dagli stati in cui abita: ad essere sotto attacco è una rivoluzione.

COSA POSSIAMO FARE?

– Diffondere e sostenerele 3 richieste della resistenza curda:

♦ Istituzione immediata di una No Fly Zone sul Rojava

♦ Sostegno alle forze di autodifesa popolare curda (in ogni forma)

♦ Fine degli attacchi militari della Siria del Nord

– Mobilitarci nei nostri territori per costringere i complici di Erdogna a smettere di sostenere questa sporca guerra.

♦ Beretta, Leonardo e tutte le aziende che vendono armi all’esercito turco devono essere immediatamente costrette ad annullare le commesse, incluse quelle in corso.

♦ Facebook, che ha cancellato tutte le pagine di informazione indipendente e quelle solidali con il Rojava deve fare marcia indietro e restituire ai popoli della Siria del Nord la legittimità di interagire con l’opinione pubblica mondiale attraverso la piattaforma social da 4 miliardi di utenti

 

 

NE PARLIAMO il 25 ottobre dalle 18.00 CON:

Comunità curda di Milano – www.uikionlus.com

Duccio Facchini – www.altreconomia.it

Luigi D’Alife, regista di Binxet

A seguire proiezione del film Binxet e cena Curda.

Author: Ale

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