Dalla Valle ai quartieri delle città vogliamo Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi,
moltiplichiamo la solidarietà, liberiamo territori resistenti

Cade l'accusa di terrorismo avanzata dai pm contro il movimento no tav e in particolare contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.

 
Impossibile festeggiare viste comunque le condanne a 3 anni e 6 mesi, ma sicuramente il crollo del ridicolo teorema volto a equiparare un movimento ultra-ventennale di resistenza popolare dal basso contro la Loro devastazione e al Loro saccheggio ad un gruppo terrorista è un'importante vittoria della solidarietà che tutti insieme siamo stati in grado di esprimere, un successo di quel "si parte e si torna insieme" che tante volte abbiamo sentito risuonare nelle valli e nelle città, da 10, 100, 1000, 10.0000, 1000.0000 "black block": chiara, claudio, mattia, niccolò, alberto, giulia, riccardo, marta, matteo, stefania, greta, andrea....studenti, precari, abitanti, comitati, collettivi, associazioni... .
 
 
"We the people, fight the power!" come dicono a Ferguson.
 
 
Il potere distrugge territori, vite, prospettive per intere generazioni. Chi si mette di mezzo è una minaccia da estirpare. La guerra ai poveri che è in atto nelle metropoli italiane, l'attacco scagliato dal "mondo di sopra" è fatto di criminalizzazione, violenza, dispositivi giornalistici, giuridici e polizieschi.
 
 
Come dice la famosa poesia di Brecht, partono dai più deboli a negare diritti e libertà, dai più attaccabili, ma nessuno può considerarsi al sicuro. Piano casa, JobsAct, Buona Scuola, Sblocca Italia, maxi eventi sono in agguato.
 
 
A Milano hanno cominciato dai quartieri popolari, dagli occupanti per necessità (ancora meglio se migranti), ma con la crisi che aumenta e con la caccia aperta a sempre nuove speculazioni le prossime vittime saranno quelli che oggi ancora riescono a pagare il mutuo per un soffio, ma domani finiranno probabilmente morosi incolpevoli.
 
 
Ci vogliono sgomberare e isolare, ma nei nostri quartieri c'è un'altra opzione: ci organizziamo insieme. Come tra i paesi della Val Susa, come nei territori del Rojava indipendente, costruiamo resistenza, riappropriazione, solidarietà, mutuo soccorso.
 
 
I terroristi abusivi sono quelli che ogni due minuti finiscono al centro degli "scandali" mafia e mazzette con i peggiori neonazisti della strategia della tensione, sono quelli che mangiano i territori lasciando per chi li abita solo nocività, malattie, fame, freddo e miseria.
 
 
Dalla Valle ai quartieri delle città vogliamo Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi,
moltiplichiamo la solidarietà, liberiamo territori resistenti
 
 
CS CANTIERE

3 anni e 6 mesi, cade l’accusa di terrorismo per Chiara,Claudio,Mattia,Niccolò

Cade definitivamente l’accusa di terrorismo e  con esso tutto l’impianto accusatorio formulato dai pm con l’elmetto Padalino e Rinaudo. Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò sono stati condannati a 3 anni e 6 mesi per danneggiamento aggravato, porto d’arma da guerra e violenza a pubblico ufficiale. C’è anche una multa di 5000 euro a testa e un risarcimento, del quale non si conosce la cifra, a Ltf mentre sono stati negati quelli richiesti dall’avvocatura dello stato e dal Sap.

Non si può esultare per una sentenza del genere, con i 4 notav dietro alle sbarre, ma quantomeno per una volta la sentenza non ha dato credito alla vendicativa e persecutoria linea di condotta della procura di Torino, che è bene ricordarlo, nasce nelle viscere dei fantasmi tanto cari all’ex procuratore Giancarlo Caselli, coordinatore della crociata contro i notav.

Il ridimensionamento delle accuse è un fatto positivo, perché sgretola il castello imbastito dai pm, già smontato dalla Cassazione, ma riapplicato nel caso di Lucio, Francesco e Graziano.

Dopo oltre un anno di dura detenzione, giustificata dal capo d’accusa oggi crollato,li vogliamo tutti liberi!

Confermiamo l’appuntamento di oggi dalle 17.30 a Bussoleno