CANTIERE.ORG

CANTIERE

.ORG

Venezuela, Caracas: “Comadres Purpuras”

www.lascomadrespurpuras.com

 

E. Chi sono le “Comadres Purpuras”? Che cos’è per voi “Ni Una Menos”?

A. Qui in Venezuela Ni Una Menos non è una organizzazione o un movimento femminista vero e proprio, come accade invece in Argentina. Qui più che altro si tratta di una parola d’ordine, di una campagna comunicativa che utilizziamo volentieri per combattere i femminicidi. Noi Comadres siamo un gruppo di donne giovani e meno giovani residenti principalmente nella città di Caracas. La nostra forza è quella di vantare una notevole pluralità di interessi e capacità delle singole partecipanti: alcune di noi sono psicologhe, avvocate, altre artiste, scrittrici, storiche e così via. Questa ricchezza ci permette di diversificare il nostro approccio nell’ambito della lotta contro la violenza sulle donne, specialmente quando organizziamo attività di socialità e mutualismo. Le Comadres nascono in Università, quando molte di noi erano studentesse o ricercatrici. All’inizio la nostra attività era prevalentemente legata all’approfondimento teorico, mentre in un secondo momento abbiamo iniziato a produrre e diffondere materiale di informazione e contro-informazione. Oggi, la nostra esperienza è cresciuta molto. A partire dalle nostre competenze, siamo riuscite a sviluppare una rete di solidarietà grazie alla quale chiunque ne abbia bisogno può essere indirizzata verso le professioniste di cui ha bisogno. Da qualche tempo a questa parte abbiamo anche un piccolo spazio fisico, che è la base per tutte le nostre attività, comprese quelle di autoformazione, come i laboratori artistici o i corsi per un corretto uso dei metodi anticoncezionali. Nelle Comadres siamo state sicuramente tutte entusiaste del processo rivoluzionario chavista, segnato in una prima fase da partecipazione e trasparenza, ma oggi teniamo a sottolineare la mancanza di una volontà politica volta a distruggere il sessismo a livello culturale, capillare e strutturale. Per questo siamo un gruppo autonomo.

 

E. Quali sono le vostre rivendicazioni principali?

A. Tra le nostre battaglie, una particolarmente importante è quella in favore dell’aborto legale. In Venezuela l’aborto è consentito dalla legge solo in caso di pericolo di vita. In qualsiasi altro caso, stupri compresi, interrompere la gravidanza è considerato a tutti gli effetti un reato. Sono anni ormai che diversi movimenti femministi tentano di cambiare le cose, per mezzo di campagne e mobilitazioni. Tuttavia, sembra mancare la volontà politica di schierarsi su questo argomento: in qualsiasi momento paiono esserci “altre priorità” nel governo. La crisi ha naturalmente reso più urgente la necessità di un aborto sicuro. Con i blocchi economici e la povertà è cresciuto anche il contrabbando e i prezzi di tutte le merci, comprese le pillole abortive, che hanno oggi costi spaventosi e spesso le donne incappano in vere e proprie truffe, che possono diventare molto pericolose per la loro salute. Problemi di reperibilità esistono anche per quanto riguarda gli anticoncezionali, come per esempio i preservativi che, per esempio, nel 2014 erano del tutto introvabili e non importati. Per colpa della crisi gli stessi ospedali non sono sempre in grado di fornire assistenza adeguata. Persino donne che militano in gruppi ufficiali e governativi hanno protestato davanti all’Assemblea Costituente, presentando documenti e interrogazioni, senza grandi risultati al momento. L’unico traguardo è stato impedire che il “diritto alla vita e al concepimento” venisse introdotti nella Costituzione. Uno degli ostacoli peggiori è la presenza e la diffusione dell’evangelismo, talvolta persino all’interno delle strutture militari e di governo. Gli evangelici fanno proselitismo ad ogni livello e, con la crisi, la loro presa negli strati popolari aumenta. Tengono comizi in strada e coinvolgono i giovani persino attraverso la messa in scena di socio-drammi contro l’aborto, l’omosessualità o la libertà sessuale. Proprio in questi giorni stiamo lavorando ad una campagna nazionale per il diritto all’aborto, che troverà nel prossimo 28 di Settembre una data di mobilitazione proposta e decisa da una commissione nazionale riunitasi a Merida. Vorrei consigliare un libro molto efficace per avere un quadro preciso della situazione venezuelana legata all’interruzione di gravidanza: “Gancio, Canela y Sangre. De interrupcion venimos a hablar”.

 

E. Da un punto di vista istituzionale, come viene affrontato il problema della violenza?

A. Dal punto di vista legale, esiste una “Ley de proteccion”, che però non è adeguatamente regolamentata e, spesso, i funzionari non sono formati per applicarla. Vi è così una situazione di impunità diffusa, particolarmente grave a fronte dell’incremento di violenze e femminicidi in tutto il Sud America. Certo, esiste il “Ministerio de asunto de las mujeres y de la identidad de género”, una conquista della fase costituente della rivoluzione chavista, ma ora questo istituto è fortemente depotenziato, come per esempio nel caso delle case di ospitalità per donne in pericolo di vita che gestisce che, con la crisi, sono quasi tutte chiuse. Questo vale anche per una casa dedicata alle trans in situazione di vita in strada, inizialmente aperta dal Ministerio interior de proteccion social. In Venezuela le leggi ci sono, semplicemente vanno applicate e sicuramente migliorate. Più che proposte, le nostre rivendicazioni sono esigenze.

 

 E. Quindi la crisi ha aggravato la condizione delle donne?

A. Assolutamente. Il 2016 è stato l’anno più duro della crisi economica, quello in cui non si poteva trovare cibo se non con estreme difficoltà e in quantità ridotte. Nel 2016 le persone perdevano chili a vista d’occhio e la denutrizione è stata un fenomeno reale. Tutti abbiamo sofferto la fame, ma le donne, che tradizionalmente hanno sulle proprie spalle il compito della cura dei bambini e degli anziani, sono indubbiamente state quelle che si sono fatte carico del peso della mancanza di cibo. Se una donna è a casa con i figli e il cibo scarseggia, indovinate chi salterà il pasto? Naturalmente anche bambine e bambini subiscono le conseguenze della povertà. Il numero dei bimbi di strada è notevolmente aumentato, mentre sono diminuiti i posti negli orfanotrofi pubblici (quelli privati hanno costi proibitivi!). Persino organizzarsi come movimento è più complicato a causa della crisi. Per esempio, i trasporti sono molto più complicati e precari di qualche anno fa, fattore che rende più difficile incontrarsi, soprattutto per chi lavora o ha figli. La fornitura d’acqua a intermittenza poi, vincola pensieri e orari: se la riunione delle Comadres è alle 19, ma nel mio palazzo l’acqua scorre dalle 19 alle 21, dovrò restare a casa per fare scorta.

 

E. Esistono movimenti lgbtq?

A. In generale possiamo dire che le persone lgbtqia+ in Venezuela sono genericamente invisibilizzate, poiché non esistono allo stato attuale attività e iniziative pubbliche per loro. Per questo i gruppi di attivist* sono particolarmente impegnati nell’attività di informazione sulla violenza che subiscono quotidianamente su tutti i fronti. Per quanto riguarda gli uomini che rifiutano gli stereotipi machisti, nella nostra organizzazione esistono persone che si stanno attivando per mettere in discussione la mascolinità egemonica: sono i Compadres! In generale nella società si vedono cambiamenti, soprattutto nella concezione e nell’esercizio della paternità, molto più presente e affettuosa rispetto ai decenni degli anni ’70, ‘80 e ‘90.

 

E. Il movimento ha relazione con le comunità indigene?

A. Prima di tutto, ci tengo a dire che noi Comadres facciamo parte attivamente della piattaforma di lotta contro l’Arco Minero nello stato di Orinoco, un progetto di estrazione mineraria che sta distruggendo risorse naturali e comunità indigene. Le miniere non portano solo problemi di ecosistema, ma anche di schiavitù e tratta sessuale, in particolare di bimbe di etnia Pemon, ad opera di militari e mafie.

articoli

FURIA – FUmetti RIbelli & Autoproduzioni

FURIA - FUmetti RIbelli & Autoproduzioni Sabato 06 luglio 2024 una creatura speciale volteggia nel cortile di SMS Spazio di Mutuo Soccorso : una "FURIA" in carne e ossa, o meglio in carta e inchiostro! "FUmetti RIbelli & Autoproduzioni"; una giornata...

Spezzone antirazzista queer al Pride #NoPrideInGenocide

Casa mia o casa tua che differenza c’è? Spezzone antirazzista queer al Milano Pride 2024. Sabato 29/6, h. 15 in Via Vittor Pisani

Music for/from Palestine!H3 Studio. First of a kind in town.

Music for/from Palestine!H3 Studio. First of a kind in town. Direttamente da Al-Khalil, lo studio H3 arriva a SMS per suonare e presentare un progetto di musica e cultura che ha l’obbiettivo di promuovere ogni tipo di liberazione di fronte ad ogni genere di...

Acampada per la Palestina in Unimi. #stopgenocide Racconto giorno per giorno

ACAMPADA IN UNIVERSITÀ STATALE PER LA PALESTINA LIBERA! Raccogliamo l'invito dell3 studenti dell'università di Birzeit a riprenderci gli spazi delle università, per la resistenza P4l3st1n3s3. Occupiamo per l3 nostr3 compagn3 in Palestina le cui scuole e università...

9 maggio 2024 Lunga Vita SMS: una giornata di Resistenza.

9 maggio 2024 Lunga Vita SMS: una giornata di Resistenza. Per altri undici anni di vita, lo Spazio di Mutuo Soccorso ha bisogno di tutta la nostra forza.Il 9 maggio vi aspettiamo in piazza Stuparich 18 per una giornata di incontri e attività a partire dalle 6.00 del...

Per un 25 Aprile di Liberazione: Resistenza, Diserzione, Decolonialità

Questo 25 Aprile eravamo centomila in piazza gridando Ora e sempre Resistenza! Abbiamo invaso Milano con migliaia di bandiere palestinesi!

SMS in Festa! 11 Anni di Mutuo Soccorso

Dal 2 al 5 Maggio, SMS in festa! 11 anni di mutuo soccorso, 4 giorni di festival: concerti, dibattiti, sport, cibo e socialità, in Piazza Stuparich 18.

19A Global Strike di Fridays For Future

Free Palestine = Climate Justice.
Siamo sces3 in piazza insieme a Fridays For Future in occasione dello sciopero studentesco globale per il clima

8M #lungavitasms, difendiamo gli spazi transfemministi

  MUTUO SOCCORSO È SORELLANZA Lo Spazio di Mutuo Soccorso si prepara alla giornata del #LottoMarzo. Giovedì 7 marzo dalle 16:00 - Laboratorio scenografie: prepariamo insieme cartelli, striscioni, cori, panuelos per i cortei dello sciopero. - Vieni a conoscere i...

24 Febbraio Corteo Nazionale #FreePalestine

Sabato 24 Febbraio – Ore 14:30 – Piazzale Loreto
Corteo nazionale contro il genocidio del popolo Palestinese
Segui lo spezzone Decolonize!

eventi

PAZZESK*: IL CORPO, LUOGO DI UTOPIA

Giovedì 27/06 dalle ore 16 a SMS Spazio di Mutuo Soccorso PAZZESK*: IL CORPO, LUOGO DI UTOPIA Spesso i nostri corpi ci sembrano delle galere, luoghi che prima ancora di imprigionare i nostri movimenti incatenano le nostre idee. Altre volte invece le nostre dita hanno...

FURIA – FUmetti RIbelli & Autoproduzioni

FURIA - FUmetti RIbelli & Autoproduzioni Sabato 06 luglio 2024 una creatura speciale volteggia nel cortile di SMS Spazio di Mutuo Soccorso : una "FURIA" in carne e ossa, o meglio in carta e inchiostro! "FUmetti RIbelli & Autoproduzioni"; una giornata...

Sabato 8 giugno FESTA DELLE SCUOLE!

SABATO 8 GIUGNO Festa delle scuole Cantiere Milano - Via Monte Rosa 84 Ci vediamo al Cantiere per un pomeriggio e una serata di socialità e divertimento! h.16:00 Lab magliette P4l3s7in4 Personalizza la tua maglietta h 22. Open dancehall   Se ti interessa suonare alla...

Music for/from Palestine!H3 Studio. First of a kind in town.

Music for/from Palestine!H3 Studio. First of a kind in town. Direttamente da Al-Khalil, lo studio H3 arriva a SMS per suonare e presentare un progetto di musica e cultura che ha l’obbiettivo di promuovere ogni tipo di liberazione di fronte ad ogni genere di...

Incontro “Immaginario e Visione nella scrittura umoristica” con Cochi Ponzoni e Nicola Vicidomini.

Venerdì 31 Maggio, alle ore 21.00, Cochi Ponzoni torna al Derby Club, oggi Cantiere, dopo più di 50 anni. Calcherà lo stesso palco che vide l’affermazione di quel Gruppo Motore (Cochi e Renato, Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Lino Toffolo e Bruno Lauzi) che seppe...

SAYRI X DECOLONIZE THE CITY!

VENERDI' 24 MAGGIO AL CANTIERE ✧・゚SAYRI X DECOLONIZE THE CITY ・゚✧ Torniamo al @cantiere_milano presentando, per la prima volta in italia, @ojosfinos 🇺🇾 e @_ast.er 🇵🇪 Ojosfinos è un artista multidisciplinare uruguaiano con base a Montevideo. È uno dei pionieri del club...

Decolonize the city: incontro all’Acampada

DECOLONIZE THE CITY In che modo i nostri luoghi di sapere riproducono e legittimano sapere coloniale? In che modo le stesse università che ci danno strumenti per sovvertire i paradigmi di oppressione in cui siamo immersə sono le stesse che li reiterano? In che modo...

Pazzesk@: laboratorio sulla salute mentale. Il carattere sovversivo del disagio.

Pazzesk@ Laboratorio sulla Salute Mentale Il carattere sovversivo del disagio.Noi, nel vostro mondo ci sentiamo a disagio.  Quando squilla la sveglia e prepariamo una moka, non per il piacere del caffè, ma per trangugiarne mezzo litro e farci forza in vista di...

Presentazione di “Il libro Antirazzista – 20 lezioni per agire contro il razzismo” con Tiffany Jewell

📌Mercoledì 8 Maggio presentiamo "Il libro Antirazzista - 20 lezioni per agire contro il razzismo" con Tiffany Jewell. Un evento per costruire insieme una scuola capace di denunciare e contrastare il razzismo, dentro e fuori dalle aule. 🕢19:00Presentazione del libro...

iN/Stabile: NarrAzione di Comunità.

iN/Stabile: NarrAzione di Comunità Giovedì 2 maggio, h.19, grande inaugurazione e vernissage della mostra immersiva e comunitaria! Lo Spazio di Mutuo Soccorso compie 11 anni.Per l'occasione, abbiamo deciso di narrarci, e trasformare il mondo attraverso la parola,...

approfondimenti

“Al lavoro! Priorità, sicurezza, diritti”

Al lavoro! Il nuovo governo si è già messo al lavoro.  Oh, finalmente. Certo, perchè con tutti i problemi che abbiamo in questo Paese, non c'era da perdere tempo. C'è la guerra e la bomba atomica viene seriamente presa sul serio dai potenti della guerra. C'è una crisi...

SPECIALE STOP WAR: Di fronte ad ogni guerra la parola NO e l’azione Ribelle

CLICCA e vai alla raccolta di contributi, approfondimenti e call to action #STOPTHEWAR!   di seguito intanto trovi il nostro contributo. Per seguirci @cantieremilano su twitterDi fronte ad ogni guerra c’è solo una parola degna e una azione conseguente, la parola...

Quale libertà?

Già da quest’estate manifestazioni e proteste contro il Green pass si sono verificate in molte città d’Italia.A nostro parere la contrapposizione tra libertà individuale e la libertà coniugata con la solidarietà e la responsabilità sociale è il discrimine attraverso...

Da Milano al Messico, “EL AGUA ES DEL PUEBLO”, #FueraBonafont! – azione solidale per l’acqua

#boycottdanone FUERA BONAFONT [ITALIANO] Oggi, 11 giugno, a 10 anni dal referendum contro la privatizzazione dell'acqua, siamo stati davanti alla sede del gruppo Danone, di cui fa parte Bonafont, e abbiamo lasciato davanti all’ingresso della loro sede vernice rossa a...

Pueblos Zapatistas Unidos contro il furto dell’acqua: #FueraBonafont

“Bonafont” è una impresa legata al gruppo francese “Danone” che si dedica all’imbottigliamento dell’acqua. Dal 1992 Bonafont si è installata nel territorio di Puebla, in Messico, senza che le popolazioni locali venissero in alcun modo consultate dallo Stato, che ha...

No Profit On Pandemic!

Nessun profitto sulla pandemia. Cure e vaccini per ciascun* ovunque e gratuiti.Durante entrambi gli incontri affronteremo, da vari punti di vista, la battaglia che vede contrapposti grandi attori globali di fronte alla sfida delle vaccinazioni contro il Covid 19 e le...

Restituiteci Sankara.

Restituiteci Sankara.L’Africa non è una macchia nella cartina del mondo, non può essere rimossa. Esiste non molto lontano, a due passi dal mare, che si chiama Africa. L'opinione pubblica europea sa che da lì partono le imbarcazioni dei migranti, in fuga dalla...

Vive la Commune!

150 anni fa, una delle più straordinarie esperienze rivoluzionarie della storia contemporanea: la Comune di parigi. Sconfitta dalle armi dell'esercito del Kaiser ha lasciato un'eredità raccolta per tutto il secolo successivo da chi ha alzato la Bandiera Rossa per la...

Un altro mondo è possibile: a 19 anni da Genova.

STOP GLOBAL WAR: AVEVAMO RAGIONE NOI. Non dimenticare genova per continuare a costruire altri mondi possibili. Nel 2001 a Genova migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo invasero le strade contro il g8, il vertice dei "grandi potenti" del mondo. Era il...

Contro le passioni tristi, le sardine urtano il populismo

Di MARCO BASCETTA Nel cercare di comprendere la natura dei movimenti, la loro direzione di marcia, il posto che occupano nella sfera politica si rischia sempre di essere prematuri o inattuali. Del resto ogni movimento sociale è attraversato da flussi emotivi e bisogni...