Mujeres en Lucha: voci dal femminismo boliviano, colombiano e venezuelano

L’America Latina è la matria del movimento globale “Ni Una Menos”. Era il 2016 quando, in seguito al brutale stupro e femminicidio della giovanissima Lucia Perez, la proposta dello sciopero delle donne prendeva forma a Buenos Aires, contagiando in breve tempo tutto il mondo: “Vivas Nos Queremos”.  Nel 2017 almeno 2795 donne sono rimaste vittime di femminicidio in 23 paesi dell’America Latina e dei Caraibi, secondo i dati contenuti nel rapporto dell’Osservatorio di Uguaglianza di Genere della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal), ma anche il 2019 si è contraddistinto per un inizio da record: 13 donne uccise o violentate nei primi 3 giorni di gennaio. Non si tratta solo di Argentina, ma di un intero continente. In ciascun paese le donne vivono contesti allo stesso tempo simili e specifici, elaborando strategie di resistenza e soggettivazione affini e particolari.

Qui di seguito tre interviste alle compagne de Articulación feminista pluridiversa boliviana, de La Morada colombiana e de Las Comadres Purpura venezuelane.

Bolivia, La Paz: “Articulación feminista pluridiversa”

Ni Una Menos Bolivia: Movilización Nacional

"...la piattaforma si chiama “Articulaciòn Feminista Pluri-Diversa”: “pluri” serve a nominare le 36 diverse nazionalità indigene; “diversa” allude alla pluralità di orientamenti e identità sessuali che incarniamo. [...]"

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Colombia, Bogotà:

“La Morada”

La Morada, FB

"...le pratiche di guerra e del paramilitarismo hanno ormai lasciato un segno così profondo da essersi massificate nel privato e nella violenza domestica. E’ importante segnalare che si un nuovo tipo di violenza machista sempre più complesso, crudo e offensivo."

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Venezuela, Caracas:

“Comadres Purpuras”

www.lascomadrespurpuras.com

"...Tutti abbiamo sofferto la fame, ma le donne, che tradizionalmente hanno sulle proprie spalle il compito della cura dei bambini e degli anziani, sono indubbiamente state quelle che si sono fatte carico del peso della mancanza di cibo..."

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Author: Ale

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