#2M Più di 200mila in piazza a Milano #people4med

Oggi più di 200mila persone in piazza a Milano #people4med 

Disobbedire alle leggi razziste, se non ora, quando?
Non basta l’indignazione, serve disobbedire alle leggi ingiuste, qui e ora, in mare e in terra.
Per questo abbiamo scelto di stare al fianco di ‘Operazione Mediterranea’, la nave ribelle che solcherá il Mediterraneo, nei prossimi mesi.
Per questo siamo #People4med !
La Milano meticcia non ha muri nè confini, è un porto sempre aperto.
Con questo spirito le famiglie del Comitato Abitanti di San Siro, sì sono unite alla testa del corteo, per ribadire che nessun bambino deve rimanere senza casa, scuola, pediatra.
Perchè nessun bambino venga considerato illegale.

Rifiutiamo il decreto sicurezza, i #cpr e ogni forma di razzismo!

#Milano #2marzo #iocisarò #primalepersone #antirazzismo #BlackLivesMatter #Disobey #maiconsalvini #United4med #SavingHumans #Savingisnotacrime #Maipiulager #Nocpr

Disobbedire alle leggi ingiuste in mare e in terra.

Ore 14.00 Palestro seguite il camion dorato, dietro al camion nave!

Indossate le coperte termiche in solidarietà con il soccorso in mare! (Distribuite dal camion).

Per i bambini ore 13,30 al planetario con le famiglie di San Siro e poi nello spezzone alla testa del Corteo.

Oggi saremo in piazza a fianco di United for Med (Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, Proactiva Open Arms) perché restare umani vuole dire scegliere e prendere parte: essere partigiani.

Segui: #Milano #2marzo #iocisarò #primalepersone #antirazzismo #BlackLivesMatter #Disobey #maiconsalvini #People4med #United4med #SavingHumans #Savingisnotacrime #Maipiulager #Nocpr

Disobbedire alle leggi razziste, in mare e in terra.

I am no longer accepting the things I can not change. I am changing the things I can not accept.   [Angela Davis]

ll 2 Marzo un’altra Italia scende in piazza a Milano per affermare e ricostruire una società antirazzista e antifascista.
Come ha fatto il 20 Maggio del 2017 e in tante altre occasioni, come farà anche il prossimo 16 febbraio.

Oggi una persona su sei che attraversa il Mediterraneo in cerca di una vita migliore perde la vita, mentre l’attuale governo rivendica con orgoglio la chiusura di porti e frontiere.

È un governo indifferente e complice delle violenze che, lungo tutto il viaggio e specialmente in Libia, subisce chi fugge.

Non offre altro al suo elettorato e al Paese che la banalità di slogan carichi di disprezzo, odio e razzismo, perché è incapace di produrre un’analisi compiuta sulle cause che generano i flussi migratori dalle regioni africane e mediorientali

Disobbedire è quindi necessario!

CONTINUA A LEGGERE

E’ un ulteriore salto di qualità nelle politiche proposte dai precedenti governi e dalla fortezza Europa, che porta allo scoperto un mal celato neocolonialismo culturale radicato nel razzismo e nel sessismo misogeno e patriarcale.

Disobbedire è sempre più necessario!

Di fronte a leggi apertamente razziste, a nuovi lager e a deportazioni.

Di fronte alle ronde e alla caccia contro persone non bianche, contro persone non ricche, di fronte alla repressione di ogni dissenso: la disobbedienza civile deve diventare pratica comune per tutti e tutte, anche per i rappresentati delle istituzioni, come per quei sindaci che stanno anteponendo il proprio dovere morale all’obbligo di obbedienza a leggi disumanizzanti.

In mare insieme alle organizzazioni non governative che vengono criminalizzate senza soluzione di continuità, da Minniti prima, Di Maio e Salvini poi, perché obbediscono alla millenaria legge del mare che impone il salvataggio dei naufraghi.

In terra declinando solidarietà, riconoscimento dei diritti civili e lotta per quei diritti sociali che garantiscono le condizioni dell’uguaglianza, casa, salute, istruzione, lavoro, e non sfruttamento.

Sostenere che “nessuna persona è illegale” significa affermare che prima di ogni altra cosa ci sei tu, io, noi, le persone, significa scardinare un discorso e un sistema legislativo che obbliga non solo gli immigrati all’irregolarità, alla violenza, allo sfruttamento e ad una maggior ricattabilità, perché non esiste alcuna identità tra immigrazione, povertà e insicurezza, ma “solo” la volontà di costruire un nemico immaginario, e l’incapacità di comprendere e intervenire sulle ragioni alla base dell’ingiustizia, povertà, guerre, persecuzioni, sfruttamento, violenze.

Author:

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *