13 Ottobre: da Milano a Verona, Obiezione Respinta!

La 194 è una legge che è stata attaccata fin dal momento in cui i lavori per la sua scrittura erano ancora in corso.  Il diritto all’aborto è stato preso di mira da ogni specie di catto-fondamentalista a più riprese. Viviamo oggi in anni particolarmente bui, in cui città come Verona o Ferrara si permettono di approvare a maggioranza bipartisan mozioni vergognose che distribuiscono fondi e agevolazioni per le mafie pro-life tagliando le gambe ai consultori e agli spazi laici.

Ieri a Milano è andata in scena la tragicomica pantomima di un pugno di anti-abortisti che, armati di santini e crocefissi, hanno dato vita a una surreale rievocazione medievale, alla quale però hanno preso parte i neonazisti di Forza Nuova e il segretario generale del movimento Roberto Fiore.

Sappiamo che chi oggi nelle nostre città spara alla moglie e spara ai migranti è sempre lo stesso: l’uomo Alpha. E va fermato.

A Milano la Rete “Non Una di Meno” ha deciso di preparare piazza Cadorna per l’occasione:

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E alla fine dell’opera, tutta la Rete è partita alla volta di Verona, dove quasi 5000 persone hanno manifestato per l’aborto libero e sicuro, convocata a seguito della mozione della vergogna.
 

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> Leggi il comunicato di @Non Una Di Meno – Milano:

Sabato 13 ottobre saremo in piazza a Verona per ribadire che l’aborto è un diritto e che vogliamo #moltopiùdi194. Se l’amministrazione comunale veronese, infatti, ha approvato una mozione che proclama Verona “città a favore della vita” e che finanzia progetti e associazioni cattoliche per la cosiddetta “adozione del feto” e se ha in programma di promuovere la sepoltura dei feti senza il consenso della donna coinvolta, noi non solo saremo in piazza a difendere la nostra autodeterminazione, ma rilanciamo!

Sappiamo che il diritto all’aborto è già minacciato dall’obiezione di coscienza e reso un percorso ad ostacoli per tagli ai consultori e alla sanità pubblica e per le limitazioni all’uso della pillola abortiva RU486. E quindi non ci limitiamo a difendere l’esistente, ma, unendoci a una lotta globale, vogliamo: educazione sessuale per decidere, contraccezione gratuita per non abortire e aborto accessibile per non morire. Verona è da anni un laboratorio di pratiche escludenti che vediamo in atto nel governo e per questo saremo lì a portare solidarietà alle compagne che costruiscono pratiche di resistenza. Ma non dimentichiamo che in quello stesso giorno a Milano ci sarà la tradizionale parata dei no194, scortati come sempre da Forza Nuova. Una parata macabra che, in nome della sacralità di una vita astratta, vorrebbe privare le donne del diritto di decidere sul proprio corpo. Una parata che, da anni, attraversa le strade della nostra città senza che i sindaci in carica spendano una parola per contrastarla. Noi saremo a Verona perché non vogliamo farci dettare il passo da altri, ma anche perché questo è il primo appuntamento di una #AgitazionePermanente femminista che sta già trasformando lo spazio pubblico e le pratiche politiche e che saprà pervadere ogni territorio verso la manifestazione nazionale a Roma del 24 novembre e lo sciopero globale dell’8 marzo.

Rivendichiamo la necessità di costruire città femministe contro ogni logica securitaria, razzista e sessista perché sappiamo che i luoghi sicuri li fanno le donne e le persone lgbtqia+ che li attraversano. 

 

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