Pasolini occupato! Anche a Milano ci occupiamo delle nostre scuole! #cosp

IMG-20141210-WA0024Dopo Bari, Firenze, Roma e Palermo, anche a Milano iniziamo ad occupare!

A dare il via da qualche ora ci ha pensato il collettivo del Pasolini.

Contro una scuola senza fondi nemmeno per il riscaldamento, contro strutture fatiscenti, contro programmi di riforma vergognosi all’insegna di precarietà e privatizzazione come #labuonascuola di Renzi, per riprendesi gli spazi, i tempi e i saperi.

In molte altre scuole si susseguono anche assemblee e iniziative verso e oltre 12 e 13 dicembre!


Di seguito aggiornamenti e news / segui #cosp #pasolinioccupato

Leggi il comunicato dell’occupazione:

COMUNICATO UFFICIALE:
IMG-20141210-WA0025Il Pasolini dichiara la scuola occupata fino a nuova decisione. Verranno qui descritte le motivazioni che hanno portato a questa scelta. I problemi sono sia interni alla nostra scuola che esterni ad essa e coinvolgono tutti gli Istituti superiori italiani. Con l’arrivo del nuovo dirigente scolastico Francesco Paolo Marra molte cose sono cambiate all’interno della nostra scuola:

-Con l’inizio del nuovo anno la giornata di sabato è ridotta a 4 ore. L’obbiettivo del preside entro il prossimo anno è di abolire il sabato. Tutto ciò non sono nostre supposizioni ma sue dichiarazioni.
Questo non è accettabile perché l’anno scorso (2013/2014) è stato deliberato dal consiglio d’istituto la frequenza nella giornata di sabato. La votazione è stata effettuata dopo un referendum studentesco sulla questione del ‘sabato a scuola/sabato a casa’. Il risultato è stata una netta maggioranza per la frequenza del sabato. In tal caso venisse abolito significherebbe non ascoltare la preferenza dell’utenza ovvero noi. Noi riteniamo inaccettabile che venga ignorata l’opinione maggioritaria degli studenti.

-Dopo l’acquisto obbligato dell’anno passato dei tablet da consegnare ai professori, ricordiamo spesa effettuata con soldi destinati alla scuola, quest’anno il preside vuole spendere un’altra cifra consistente per l’ampliamento della rete wi-fi. Crediamo sia inopportuno sprecare ancora soldi per migliorare il progetto dei tablet inseguendo una scuola futuristica, quando il nostro istituto ha ancora dei grossi problemi di fondo. Non serve ribadire come il nostro edificio non sia a norma e manchi parecchio materiale necessario alla svolgimento delle lezioni e delle attività didattiche. Ora siamo consapevoli che quella cifra non possa risolvere tutti i problemi, però potrebbe migliorare qualche piccola inadeguatezza. Forse è meglio partire a costruire la scuola ideale dal basso piuttosto che puntare subito ad avere strumentazioni che non migliorano ne il nostro percorso ne il lavoro dei professori, date le loro continue lamentele.

-L’inutilizzo della biblioteca è una vergogna. Possiamo vantare un reparto libri molto fornito che però rimane inaccessibile agli studenti. La maggior parte delle scuole milanesi non dispone di un servizio simile, servizio che al Pasolini nonostante la possibilità non viene offerto. Allora non sarebbe meglio offrire un contributo a chi si propone per la gestione della biblioteca ? Piuttosto che spendere denaro in opere inutili.

-A metà novembre sono state spedite delle lettere di richiamo a circa 60 professori. In esse i professori erano sollecitati ad avere voti già a novembre. Queste lettere sono poi state protocollate in provincia finendo nel CV di ogni professore. Questo gravissimo episodio danneggia sia i diretti interessati che noi studenti. Poniamo l’attenzione sui professori di lingua in particolare, essendo materie d’indirizzo, perché sono stati occupati con stage e traduzioni per Expo (Testi da tradurre che a detta del preside non avrebbero influito negativamente sul programma ma così non sembrerebbe). Quindi essi non hanno potuto assegnare sufficienti voti (secondo l’opinione del preside) pur dovendo essere giustificati. Inoltre anche i docenti con poche ore per la propria materia hanno ricevuto il richiamo, non disponendo di abbastanza tempo  per valutare tutti gli alunni subito. Noi studenti siamo preoccupati da questo fatto per una serie di motivi.

Il primo è che con la nuova riforma dell’istruzione verranno inseriti dei criteri di valutazione per i docenti, secondo criteri di meritocrazia molto discutibili, per cui queste lettere andranno a sfavorire i professori nella loro carriera. Secondo questo provvedimento andrà a colpire anche noi alunni perché i professori saranno obbligati ad accelerare lo svolgimento del programma, perciò tutta questa tensione verrà scaricato su di noi e sul nostro lavoro. Inoltre noi studenti non riteniamo ci sia motivo di preoccupazione se a metà novembre alcuni professori non hanno sufficienti voti, dato che la scansione annuale
è in Quadrimestri e non più in Trimestre e Pentamestre. Quindi ogni docente ha ancora il tempo necessario per valutare gli alunni senza dover lavorare di fretta

-Infine ma non meno importante la questione degli Stage. Qui sono presenti numerosi problemi. Il primo è che sono state soppresse le mete oltreoceano. Mete oltreoceano che però fino all’anno scorso, durante gli open day venivano presentate nell’offerta didattica e formativa ai ragazzi in terza media. Questo riduce la possibilità di scelta per i ragazzi, non c’è bisogno di ricordare che l’ampia varietà di mete selezionate era uno dei punti forti del nostro istituto.

Purtroppo si riscontrano problematiche anche nello svolgimento degli stage in sé. Il bando viene esposto troppo tardi e questo riduce la possibilità che un’agenzia faccia un’offerta migliore del solito, data la scadenza imminente. I preventivi vengono consegnati troppo tardi alle famiglie, rispetto agli altri licei linguistici o tecnici turistici che consegnano tutto il materiale alle famiglie in un tempo decisamente minore. L’avviso del versamento dell’acconto viene assegnato agli studenti con troppo poco preavviso e sfortunatamente alcune famiglie non possono pagarlo tempestivamente, obbligando quindi il figlio/la figlia a rinunciare al viaggio.

-Tornando a un fatto citato nel punto precedente, non pensiamo sia corretto  durante gli open day, presentare una scuola irreale e fittizia. Viene promesso uno svolgimento sicuro degli stage, quando dopo poco ci si accorge siano sempre un’incognita. Le aule che vengono mostrate sono solo quelle migliori (ridipinte grazie ad un gruppo di studenti), senza che le famiglie possano visionare quelle in peggiori condizioni. Tutto ciò non aiuta, né i prossimi iscritti perché ingannati, né noi studenti dato che la situazione non migliora.

Questi elencati erano problemi strettamente legati alla nostra scuola. Ci sono anche problemi che coinvolgono ogni scuola italiana. Ma più ampiamente tutti noi giovani. Ci riferiamo alla nuova riforma dell’istruzione la rispettiva riforma del lavoro.

-La riforma dell’istruzione del premier Renzi e del ministro Giannini nominata “Buona Scuola” riteniamo che sia inadempiente e soprattutto non fedele al nome assegnato. Il decreto legge è molto ampio, per cui riportiamo solo alcuni punti fondamentali su cui ci soffermiamo. Per primo analizziamo i tagli imposti dal governo, la legge di stabilità prevede 6 miliardi di euro in meno entro il 2015. Al MIUR (Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca) verrà sottratta la cifra di 1,1 miliardi suddivisi così per quanto riguarda la scuola superiore:

-130milioni dal taglio del fondo per le spese di pulizia
-80 milioni dal blocco degli scatti di anzianità, che diventano 189 in 3 anni;
-55 milioni dall’eliminazione delle supplenze brevi;
-50 dal taglio dei progetti nazionali di istruzione.
-144milioni dal taglio dei membri esterni dell’esame di maturità.

Alla scuola andranno meno soldi meno di quanti saranno tagliati. I soldi stanziati andranno ad assumere a tempo indeterminato 148mila docenti precari anche se i posti disponibili sono appena 50mila.

Questo significa anche che nemmeno un centesimo sarà investito nell’effettivo miglioramento della scuola italiana. Anche perché è bene ricordare che dal  dal 2009 sono stati sottratti 200mila posti di lavoro, chiusi 4mila istituti e 8 miliardi di euro. Inoltre leggendo i dati ci si accorge che verrà tagliato sugli scatti salariali dei professori perché essi saranno manovrati da criteri di merito molto discutibili. Non entriamo nel dettaglio in questa situazione perché risulterebbe troppo complicato e noioso. Verrà data quindi una spiegazione veloce. Il criterio di meritocrazia non si basa sulle effettive abilità di un docente
nell’insegnamento oppure sulla partecipazione attiva a corsi d’aggiornamento o numero di certificazioni conseguite. Bensì sullo svolgimento di ruoli istituzionali nell’interno dell’ambiente scolastico, ovviamente ruoli retribuiti anche se pur modestamente. Esso è subito comprensibile come non valuti realmente il livello di un insegnante. A questo si affianca l’ambiguo:”Nucleo di Valutazione”. Un nuovo organo collegiale composto da un numero ristretto di professori destinato a giudicare altri docenti. Saremo ancora studenti, senza conoscenza dell’ambiente lavorativo, ma con quale diritto e soprattutto criterio un criterio può permettersi di giudicare e decidere sulla carriera di un suo collega ? Per fornire ancora dei dati, i professori perderanno in media dai 26 ai 45 euro mensili, 72 per i nuovi arrivati. Per di più per essere inseriti nella graduatori per diventare docente di ruolo, non è necessario aver già svolto del tempo di prova. Una parte dei tagli va a colpire anche la maturità che sarà completamente riformata. Su questo punto c’è profonda incertezza dato che non sono ancora arrivate tutte le direttive dal ministero, però nel nostro caso specifico è sicuro che cambieranno parecchie cose. Ad esempio non ci sarà più la possibilità di scegliere la lingua in seconda prova per il linguistico. La buona scuola comprende anche un tentativo di privatizzare le scuole scaricando quindi ulteriori spese dal conto dello stato. Questo però significherebbe la creazione di scuole-imprese. L’azienda avrebbe il totale controllo sull’istituto, essendo essa a pagare. Sarebbe un grosso rischio perché gli studenti non avrebbero più certezze sul proprio percorso formativo ma soprattutto di essere ascoltati. Ognuno di noi diventerebbe un numero seguito da degli zeri e non più una persona reale. Pensate che a loro importi maggiormente dei loro profitti o delle nostre idee ?

Per adesso abbiamo esaurito le problematiche anche se sono state affrontate molto superficialmente. Spero siano per voi abbastanza soddisfacenti.

COSP

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