APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA!

✯ Dalle 15 in piazza Fontana PRESIDIO ARTISTICO: gli studenti non dimenticano piazza Fontana!

Come ogni 12 dicembre gli studenti tengono alta la memoria di quella che è stata la prima di una lunga serie di stragi per mano di movimenti neonazisti, servizi segreti e Democrazia Cristiana. Gli studenti non dimenticano! ricordiamo quella data con un presidio artistico-politico tenuto dagli studenti direttamente in Piazza Fontana a partire dalle ore 15:00. DIFFONDI E CONDIVIDI [qui l’evento]

✯ ORE 16.20 COMMEMORAZIONE IN PIAZZA FONTANA

✯ ORE 18 PIAZZA SANTO STEFANO: manifestazione cittadina contro tutti i fascismi di ieri e di oggi.

Ricordare il 12 dicembre è anche un esercizio della memoria. Memoria che non può essere condivisa laddove, come oggi, si equiparano carnefici e vittime e colpevoli ed assassinati. Il 12 dicembre è inoltre il momento per riaffermare che il fascismo non è un’opinione ma un crimine, perché da sempre portatore di violenza e di una concezione della società gerarchica, escludente e razzista, incompatibile con ogni forma di democrazia.

Qui testo di Milano Antifascista, Antirazzista, Solidale e Meticcia!

IL FASCISMO DEGLI ANNI VENTI del Novecento, ha portato al nostro Paese dittatura, povertà e miseria; l’alleanza con il nazismo, le leggi razziali e la complicità nello sterminio di milioni di ebrei, oppositori e minoranze giudicate “inferiori” dalla razza eletta; guerra per cinque lunghi anni con milioni di morti e distruzioni.

IL FASCISMO DEGLI ANNI SETTANTA/OTTANTA inaugurava con le bombe di Piazza Fontana e l’assassinio di Pinelli, la stagione della paura e delle stragi nelle piazze, nelle stazioni e sui treni, causando la morte di centinaia di cittadini inermi. Come l’ISIS dei giorni nostri, le organizzazioni neofasciste e neonaziste protette e foraggiate da apparati dello Stato volevano bloccare lo sviluppo democratico della società, scandito dalle conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici e dai movimenti studenteschi, attraverso l’imposizione della paura e del terrore, il richiamo all’ordine ed al rispetto delle gerarchie economiche e sociali costituite che dividevano profondamente la nostra società.

IL FASCISMO DI OGGI, cavalcando la crisi e strumentalizzando il disagio economico e sociale causato da criminali politiche neoliberiste attuate dagli Stati che creano sempre maggiore disuguaglianza, punta a conquistare consenso e a occupare nuovi spazi nelle istituzioni.

Oggi come allora, le organizzazioni nazifasciste, lungi dal mettere in discussione i meccanismi e gli interessi che creano disuguaglianza e ingiustizia, sono maestre nell’indicare di volta in volta un capro espiatorio di turno, responsabile della crisi, guarda caso è sempre il più debole, il più povero, l’emarginato, su cui si indirizzano frustrazioni, precarietà e paure.

E così, invocando “sicurezza, ordine e pulizia” e la cacciata dell’immigrato e del “diverso”, fomenta l’odio e la guerra tra gli ultimi per non colpire mai i primi, cioè i responsabili di uno stato delle cose che provoca migrazioni epocali, la concorrenza tra aree del mondo e tra lavoratori per un misero posto di lavoro senza diritti, il dilagare della povertà e una vergognosa e insopportabile concentrazione di ricchezza nelle mani di un’esigua minoranza.

Le leggi degli ultimi decenni, che hanno abrogato il diritto al e sul lavoro come il diritto di assemblea e di sciopero, attaccato la sanità e la scuola pubblica, eliminato il diritto ad una pensione degna. La recente Minniti – Orlando sulla immigrazione e il “decoro urbano”, hanno di fatto cancellato il significato reale della parola cittadinanza, diffondendo insicurezza sociale, precarietà e abbandono e spianando la strada a questa deriva.

Antifascismo oggi significa anzitutto riconquista del diritto alla sicurezza sociale ed economica per tutti e tutte e contrasto a qualsiasi forma di discriminazione e di esclusione, per la riaffermazione a pieno titolo di una cittadinanza reale in una società solidale. Non solo.

Antifascismo oggi significa anche vigilare e contrastare ogni forma di populismo laddove il consenso politico viene perseguito parlando “alla pancia” delle persone a discapito dei più deboli.

Antifascismo significa contendere ogni giorno gli spazi ai fascismi e ai razzismi che si fanno largo nel nostro quotidiano, nei quartieri, nelle scuole e università, sui luoghi di lavoro. Significa battersi per aprire nuovi spazi di partecipazione, inclusione e di lotta per i diritti.

Invitiamo tutta la Milano antifascista e antirazzista il prossimo 12 dicembre 2017 a partire dalle ore 18 in Piazza Santo Stefano. Da qui partirà il corteo per raggiungere Piazza Fontana, per ricordare la strage di Stato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, l’assassinio di Giuseppe Pinelli e l’innocenza di Valpreda.

Milano Antifascista, Antirazzista, Solidale e Meticcia


 GIOVEDI’ 14 dicembre dalle 19.30 a San Siro una giornata di iniziative allo Spazio Micene in ricordo di Giuseppe Pinelli. A 48 anni  di distanza dalla morte di Pino Pinelli, un’ iniziativa al Micene nel quartiere popolare di San Siro per non dimenticare!

Continua a leggere il programma della giornata!

Ricordare, avere memoria per costruire un futuro libero da fascisti e razzisti.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 19.00  CENA BUFFET APERITIVO

Ore 20.00: interventi in solidarietà con la lotta del popolo mapuche

Claudia e Silvia Pinelli nel ricordo di Pino Pinelli e le lotte che portava avanti!

Interventi contro le repressioni di ieri e di oggi e per le lotte sociali

Ore 21.30  CORTEO DI QUARTIERE fino alla casa di Pino Pinelli!

► WHERE ✯ MICENE
VIA MICENE ANGOLO VIA PRENESTE
METRO LILLA M5 SEGESTA,
BUS 49/98