CANTIERE.ORG

CANTIERE

.ORG

Gerusalemme bene comune, in una Palestina Libera.

epa06373331 Palestinians paint an ‘X’ over the face of a picture of US president Donald J. Trump which was painted on the Israeli separation wall in Bethlehem, West Bank, 07 December 2017. Palestinians announced a general strike and a rage day as a protest against US President Donald J. Trump declaration recognizing Jerusalem as the capital of the Israel. On 06 December, US president Donald J. Trump announced that he is recognising Jerusalem as the Israeli capital and will relocate the US embassy from Tel Aviv to Jerusalem. EPA/ABED AL HASHLAMOUN

La dichiarazione di Trump che riconosce Gerusalemme come capitale israeliana mette una pietra tombale sugli Accordi di Oslo e fa cadere finalmente la maschera dal supposto “processo di Pace” di cui salotti e stampa internazionale si sono tanto riempiti la bocca negli ultimi anni.

Il Re è nudo: alcuni punti che fino ad oggi erano rimasti tra i non detti della politica internazionale sono finalmente chiari e innegabili, anche da chi, negli ultimi decenni, si è premurato di gettare polvere negli occhi sulla questione palestinese e sugli assetti mediorientali in generale.

Innanzi tutto, gli Stati Uniti non sono mai stati e non hanno mai voluto essere “mediatori” del conflitto in atto: con i miliardi di dollari destinati ogni anno a fondo perduto a Israele ed al suo esercito hanno ampiamente dimostrato la loro parte (più che attiva) nelle politiche di occupazione, discriminazione ed apartheid portate avanti da Israele.

Secondo, Israele non vuole e non ha mai voluto la pace o una soluzione che riconoscesse in qualunque modo i diritti dei palestinesi, ovvero dei non ebrei. 

Se così non fosse, non si capirebbe la logica (in barba alle risoluzioni ONU, nonché alle sentenze del Tribunale internazionale) dell’aumento incessante delle colonie illegali (oggi più del 90% della Cisgiordania è sotto diretto controllo israeliano e decine di migliaia di coloni vivono negli insediamenti illegali), della costruzione del muro (la cui edificazione ha portato all’annessione illegale all’interno di Israele di villaggi e territori palestinesi nonché alla distruzione di falde acquifere), dell’assedio di Gaza (che dura ormai da più di 10 anni) e delle quotidiane politiche di occupazione, apartheid, segregazione e negazione sistematica dei diritti, nonché dell’annessione unilaterale a Israele della stessa Gerusalemme Est.

Riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è riconoscere legittimità al progetto sionista, alla riscrizione della storia, alla cancellazione dell’identità araba palestinese (cristiana, musulmana, drusa…) di cui l’occupazione si è sempre servita per raccontare a se stessa e al mondo la favola di “una terra senza popolo per un popolo senza terra”: nei 100 anni che sono passati dalla dichiarazione di Balfour e nei 50 dall’inizio dell’occupazione militare, Israele ha infatti sistematicamente promosso la cancellazione dell’identità araba e palestinese, modificando i nomi dei villaggi, radendone al suolo altri, espropriando case e terre alle famiglie palestinesi, negando ogni libertà di movimento…

La spiegazione di Trump, per cui il riconoscimento di Gerusalemme capitale e lo spostamento dell’ambasciata sono solo il riconoscimento di una realtà consolidata da tempo, è in fondo vera: si riconosce l’occupazione e la si rende legittima. Se ne legittimano le aspirazioni neocoloniali e razziste.

Ma con questa dichiarazioni si rendono evidenti come falsità anche le promesse di autodeterminazione, con cui negli ultimi 24 anni si erano blanditi i palestinesi, obbligati ad accettare l’occupazione, i bombardamenti, ogni forma di restrizione delle libertà oppure additati come terroristi che rifiutano il dialogo e impediscono il processo di pace. Soprattutto, la dichiarazione di Trump apre definitivamente la contraddizione interna all’Anp, costituita per rappresentare i Palestinesi all’interno del Processo di Pace e per assumersi le responsabilità di governo dei territori, ma diventata il cane da guardia dell’esercito israeliano e ora apertamente svuotata di ogni suo senso. Resta da vedere se i palestinesi saranno in grado, in tempi brevi, di ricostruire (dal basso, a partire dai movimenti e dalle resistenze) una rappresentanza che possa davvero dirsi soggetto politico, capace di dar voce alle rivendicazioni di una popolazione che non ha ancora smesso di lottare per la propria autodeterminazione, tagliando definitivamente i ponti con la politica degli accordi al ribasso di Abu Abbas (Abu Mazen) e dei vertici di Fatah e dell’Anp, così come i falsi proclami di Hamas. 

Sicuramente lo sciopero generale di ieri e la giornata della rabbia di oggi, che hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone in tutta la Cisgiordania e a Gaza (e insieme ad essa la repressione dell’esercito israeliano con un morto e centinaia di feriti), parlano di una partecipazione e di un movimento che non si vedevano da anni, e soprattutto di nuove generazioni scese in campo.

Infine, rimane da capire se la dichiarazione di Trump si rivelerà davvero un bene per Israele: come in Palestina, anche in altri paesi (Somalia, Egitto, Afghanistan, Arabia Saudita, Giordania, Libano…) si sono moltiplicate negli ultimi due giorni cortei e proteste contro il supposto nuovo status di Gerusalemme. Questo in un momento in cui la collaborazione (anche militare) tra Israele e il mondo arabo sunnita (a guida saudita) era ai massimi livelli, unificando le forze contro il comune nemico iraniano. Sappiamo bene, infatti, come Israele, nonostante i suoi continui proclami, abbia collaborato con l’Isis e l’Arabia Saudita in Siria (e con la seconda anche in Yemen) per limitare l’influenza iraniana.

La partita è ancora aperta, su uno scacchiere che sembra andare ben più in là del territorio di Gerusalemme: una partita che vede ancora una volta l’impero, il razzismo, il colonialismo da un lato e i popoli in lotta, dal basso, a rivendicare autodeterminazione, memoria e nuovi futuri possibili.

> Contributi e materiali utili:

Gli aggiornamenti sulle due giornate di mobilitazioni in Palestina contro le dichiarazioni di Trump

commenti alla dichiarazione

>    Israele non può manipolare la storia

 >  Breaking news

 

Immagini delle mobilitazioni in Palestina dalla testa palestinese Maan

https://www.maannews.com/Content.aspx?id=779590

Venerdì

http://nena-news.it/gerusalemme-hamas-chiama-a-una-nuova-intifada-netanyahu-altri-paesi-pronti-a-seguire-gli-usa/

Sabato

http://nena-news.it/gerusalemme-oggi-e-il-giorno-della-rabbia/

Altri contributi:

Un’intervista alla storica attivista palestinese Leila Khaled, militante dell’Olp

#gerusalemme #occupazione #rifugiati #razzismo #impero #guerre

http://nena-news.it/intervista-leila-khaled-trump-non-puo-cancellare-la-gerusalemme-palestinese/

Analisi di John Pilger sul ruolo della Palestina oggi nella narrazione globale su Medio Oriente, guerre e strategie del terrore e securitarie

#Palestina #MedioOriente #Guerra #Terrore #Resistenza

http://nena-news.it/opinione-john-pilger-perche-la-palestina-e-ancora-il-problema/

Analisi di Robert Fisk sulla dichiarazione di Trump (english)

#Trump #Jerusalem #Peace 

http://www.independent.co.uk/voices/donald-trump-israel-palestine-moving-capital-failed-to-bring-peace-a8096741.html

articoli

Per un 25 Aprile di Liberazione: Resistenza, Diserzione, Decolonialità

Per un 25 Aprile di Liberazione, disertiamo la guerra. Siamo partigian3, dalla parte della resistenza palestinese! Palestina Libera

SMS in Festa! 11 Anni di Mutuo Soccorso

Dal 2 al 5 Maggio, SMS in festa! 11 anni di mutuo soccorso, 4 giorni di festival: concerti, dibattiti, sport, cibo e socialità, in Piazza Stuparich 18.

19A Global Strike di Fridays For Future

19 Aprile – 9:30 Largo Cairoli – Global Strike di Fridays For Future! – #FreePalestine – #ClimateJusticeNow – #BoycottGenocide – #BoycottFossilCapitalsim

8M #lungavitasms, difendiamo gli spazi transfemministi

  MUTUO SOCCORSO È SORELLANZA Lo Spazio di Mutuo Soccorso si prepara alla giornata del #LottoMarzo. Giovedì 7 marzo dalle 16:00 - Laboratorio scenografie: prepariamo insieme cartelli, striscioni, cori, panuelos per i cortei dello sciopero. - Vieni a conoscere i...

24 Febbraio Corteo Nazionale #FreePalestine

Sabato 24 Febbraio – Ore 14:30 – Piazzale Loreto
Corteo nazionale contro il genocidio del popolo Palestinese
Segui lo spezzone Decolonize!

Otto Marzo 2024 – Corteo Studentesco

Lotto Marzo! – Venerdì otto Marzo corteo studentesco e dello sciopero – ore 9:30 largo Cairoli – #NonUnaDiMeno #Student3Disobbedient3

Memori(a)E: sostantivo plurale, verbo attivo. 2024.

A cosa serve la memoria? La memoria, o meglio, le memorie degli orrori del passato devono servire a fermare immediatamente i genocidi del present

Iniziativa in Unimi per la laurea di Liliana Segre #GiornataDelleMemorie

Giornata della memoria - Iniziativa in Unimi "L'indifferenza è peggiore della violenza." -Liliana segre Queste le parole di Liliana Segre con cui abbiamo voluto accoglierla all'università statale di Milano, come studenti non indifferenti. Ricordare i genocidi della...

Incontro: memorie Antifasciste per un futuro di libertà

Domenica 28 Gennaio Memorie Antifasciste per un futuro di Libertà Incontro con Franco "Bifo" Berardi e Alessia Manera A seguire Polentata: cena per le spese legali del Cantiere! Il 27 gennaio venne istituita la Giornata della Memoria, per fare i conti su un passato...

Lunga Vita SMS: giornata resistente allo Spazio di Mutuo Soccorso

#LUNGAVITASMS Lo Spazio di Mutuo Soccorso è una casa per chi, tra le speculazioni milanesi e la svendita dell’edilizia pubblica, una casa non la può avere. Lo Spazio di Mutuo Soccorso è riqualificazione dal basso, auto recupero e trasformazione dello spazio urbano, su...

eventi

iN/Stabile: NarrAzione di Comunità.

iN/Stabile: NarrAzione di Comunità Giovedì 2 maggio, h.19, grande inaugurazione e vernissage della mostra immersiva e comunitaria! Lo Spazio di Mutuo Soccorso compie 11 anni.Per l'occasione, abbiamo deciso di narrarci, e trasformare il mondo attraverso la parola,...

SMS in Festa! 11 Anni di Mutuo Soccorso

Dal 2 al 5 Maggio, SMS in festa! 11 anni di mutuo soccorso, 4 giorni di festival: concerti, dibattiti, sport, cibo e socialità, in Piazza Stuparich 18.

20 Aprile, Serata Groove w/Paprika

20 Aprile 2024 – Serata solo Groove w/Paprika @Cantiere, Via Monterosa 84

Cena di primavera per le spese legali del Cantiere.

Cena di primavera per le spese legali del Cantiere! Domenica 14 aprile 2024 dalle 20:00

Sabato 13/4: Stay Punk Stay Antifa!

Stay Punk Stay Antifa!
sabato 13 aprile 24
Dirty Noise, Punk-o-Mat, Fondamenta Nuove
dalle 22 @Cantiere, via Monterosa 84

12 Aprile: Spettacolo “Una lepre con la faccia di Bambina”

H. 18:30 presentazione dello Strike del 19A con FridaysForFuture Milano;
H. 20:00 Cena veg;
H. 22:00 Spettacolo “Una Lepre con la faccia di Bambina

6/4 DecolonizeTheCity presenta: Krash!

Krash! Ballroom Party Sabato 6 Aprile.
Approda al Cantiere una serata dedicata alla Ballroom scene!
#DecolonizeTheCity

23/3 Vaeva, Youngover, Narratore Urbano Live @Cantiere

Ama la musica, odia il fascismo!
Sabato 23 Vaeva, Narratore Urbano e Youngover live @Cantiere

23F Preparazione Corteo e Proiezione “A World Not Ours”

h. 16 preparazione corteo
h. 20 cena sociale
h.21:30 proiezione di A World Not Ours

“Fare Comunità nei margini della città”: tour immersivo e cena sociale a SMS per il World Antropology Day!

"Fare Comunità nei margini della città" Tour Immersivo e cena sociale allo Spazio di Mutuo Soccorso in occasione del World Anthropology Day 2024. Giovedì 15 febbraio H.18.00 tour immersivo allo Spazio di Mutuo Soccorso H.20.00 cena sociale con piatti dal mondo...

approfondimenti

“Al lavoro! Priorità, sicurezza, diritti”

Al lavoro! Il nuovo governo si è già messo al lavoro.  Oh, finalmente. Certo, perchè con tutti i problemi che abbiamo in questo Paese, non c'era da perdere tempo. C'è la guerra e la bomba atomica viene seriamente presa sul serio dai potenti della guerra. C'è una crisi...

SPECIALE STOP WAR: Di fronte ad ogni guerra la parola NO e l’azione Ribelle

CLICCA e vai alla raccolta di contributi, approfondimenti e call to action #STOPTHEWAR!   di seguito intanto trovi il nostro contributo. Per seguirci @cantieremilano su twitterDi fronte ad ogni guerra c’è solo una parola degna e una azione conseguente, la parola...

Quale libertà?

Già da quest’estate manifestazioni e proteste contro il Green pass si sono verificate in molte città d’Italia.A nostro parere la contrapposizione tra libertà individuale e la libertà coniugata con la solidarietà e la responsabilità sociale è il discrimine attraverso...

Da Milano al Messico, “EL AGUA ES DEL PUEBLO”, #FueraBonafont! – azione solidale per l’acqua

#boycottdanone FUERA BONAFONT [ITALIANO] Oggi, 11 giugno, a 10 anni dal referendum contro la privatizzazione dell'acqua, siamo stati davanti alla sede del gruppo Danone, di cui fa parte Bonafont, e abbiamo lasciato davanti all’ingresso della loro sede vernice rossa a...

Pueblos Zapatistas Unidos contro il furto dell’acqua: #FueraBonafont

“Bonafont” è una impresa legata al gruppo francese “Danone” che si dedica all’imbottigliamento dell’acqua. Dal 1992 Bonafont si è installata nel territorio di Puebla, in Messico, senza che le popolazioni locali venissero in alcun modo consultate dallo Stato, che ha...

No Profit On Pandemic!

Nessun profitto sulla pandemia. Cure e vaccini per ciascun* ovunque e gratuiti.Durante entrambi gli incontri affronteremo, da vari punti di vista, la battaglia che vede contrapposti grandi attori globali di fronte alla sfida delle vaccinazioni contro il Covid 19 e le...

Restituiteci Sankara.

Restituiteci Sankara.L’Africa non è una macchia nella cartina del mondo, non può essere rimossa. Esiste non molto lontano, a due passi dal mare, che si chiama Africa. L'opinione pubblica europea sa che da lì partono le imbarcazioni dei migranti, in fuga dalla...

Vive la Commune!

150 anni fa, una delle più straordinarie esperienze rivoluzionarie della storia contemporanea: la Comune di parigi. Sconfitta dalle armi dell'esercito del Kaiser ha lasciato un'eredità raccolta per tutto il secolo successivo da chi ha alzato la Bandiera Rossa per la...

Un altro mondo è possibile: a 19 anni da Genova.

STOP GLOBAL WAR: AVEVAMO RAGIONE NOI. Non dimenticare genova per continuare a costruire altri mondi possibili. Nel 2001 a Genova migliaia e migliaia di persone da tutto il mondo invasero le strade contro il g8, il vertice dei "grandi potenti" del mondo. Era il...

Contro le passioni tristi, le sardine urtano il populismo

Di MARCO BASCETTA Nel cercare di comprendere la natura dei movimenti, la loro direzione di marcia, il posto che occupano nella sfera politica si rischia sempre di essere prematuri o inattuali. Del resto ogni movimento sociale è attraversato da flussi emotivi e bisogni...