Comunicato sulla giornata del 7 Dicembre #PrimaScala

Sgomberiamo la casta di corrotti e mafiosi!
Abitanti dei quartieri popolari, studenti e giovani: #uniamolelotte, ci siamo ripresi piazza Scala!

Oggi é andata in scena la prima della Scala.

C’erano proprio tutti:

C’era la Lagarde, presidentessa del Fondo Monetario Internazionale, l’ente che semina austerity in tutto il mondo affamando le popolazioni per gli interessi dei grandi signori della finanza globale.

“#fuckausterity, soldi subito!”

C’era Roberto Maroni, il vergognoso presidente razzista, leghista e colluso con la ‘ndrangheta della Regione Lombardia, responsabile tra gli altri di una gestione criminale di Aler e dell’edilizia pubblica, a cui ha provocato un buco di bilancio da più di 400 milioni (e poi dice che i soldi li rubano i migranti!).

“6688 case aler vendute: così fanno i soldi sui nostri bisogni: basta sfratti e sgomberi!”

C’era Grasso, il presidente del Senato che pochi giorni fa si è auto-fiduciato su una legge liberticida e rapace come il JobsAct, che condannerà migliaia e migliaia di persone a non avere mai più la benchè minima garanzia di reddito.

“casa, diritti, dignità; reddito per tutti, miseria per nessuno!”

C’era il Sindaco Pisapia, capo della giunta delle speculazioni di Expò da miliardi che contrasta con l’altro volto di Milano: quello della guerra ai poveri, ai quartieri popolari, al diritto all’abitare.

“basta case senza persone, basta persone senza casa!”

C’era il ministro della cultura Franceschini che ha dichiarato “Le immagini degli scontri faranno il giro del mondo e copriranno Fidelio e Scala alla vigilia di #Expo2015: un danno economico per l’Italia.”

Bella faccia tosta, visto che il vero danno economico lo fa il governo Renzi e il resto della casta, in combutta con i peggio mafiosi neofascisti come a Roma, lo fanno loro con le leggi predatorie come JobsAct e PianoCasa.

#sgomberiamo la casta di corrotti e mafiosi! #uniamolelotte! Con questo striscione siamo riusciti a sbucare a pochi metri da piazza della Scala, nonostante l’impressionante schieramento di polizia che come sempre difende solo i mafiosi speculatori, e abbiamo costretto tutti i politici ad entrare di nascosto dall’ingresso sul retro.

Dai quartieri popolari abbiamo accerchiato la casta, nonostante le violente cariche su via Santa Margherita, che hanno provocato diversi feriti, e poi quelle criminali in mezzo a piazza Scala gremita di persone siamo riusciti a guastargli la passerella, per poi muoverci in corteo attraverso la galleria Vittorio Emanuele fino a piazza Duomo: WE THE PEOPLE, fight the power!

Il lusso ostentato dalla casta è uno schiaffo in faccia a chi non riesce ad arrivare a fine mese, a chi non sa se riuscirà ad assicurare un tetto sopra la testa ai suoi figli, a chi non sa come pagherà le rette del prossimo semestre universitario o come fare la prossima spesa.

La casta dell’austerity semina miseria in tutto il mondo, moltiplicare la solidarietà oltre ogni confine è un imperativo: dalla piazza abbiamo rilanciato la nostra vicinanza alle tante e ai tanti che a Ferguson si ribellano contro la razzista guerra ai poveri che in America uccide un nero ogni 28 ore per mano della polizia e la nostra complicità alle migliaia e migliaia di persone scese in piazza in Grecia nell’anniversario della morte di Alexis, con un pensiero speciale a Nikos Romanos, da ormai 28 giorni in sciopero della fame nelle carceri ateniesi.

Oggi ci siamo ripresi piazza Scala, il 12 e il 13 dicembre ci riprendiamo anche piazza Fontana.

Author: Cantiere

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