Centinaia di persone oggi pomeriggio hanno partecipato all’iniziativa noi cittadine e cittadini del mondo alla ex caserma Montello. 

Abbiamo voluto essere di nuovo presenti in piazza per ribadire come, a un anno di distanza dall’apertura del centro solo l’allargamento dei diritti e la possibilità di vivere una vita dignitosa rappresentino per noi la vera sicurezza in tempi in cui si agitano le paranoie di chi vuole strumentalizzare il disagio che questo momento di crisi porta soprattutto tra le fasce di popolazione più deboli.

 

Durante questi mesi i fatti hanno dimostrato che non esiste correlazione tra la presenza di persone migranti e aumento della criminalità, ma al contrario che la reciproca conoscenza e la possibilità di stabilire un rapporto di fiducia e amicizia sono state per questo quartiere gli strumenti migliori per contrastare la paura e l’insicurezza. 

 
 

Rivendichiamo insieme ai migranti e alle migranti con cui condividiamo ormai un anno di strada insieme, il diritto di poter proseguire a studiare, lavorare, e mantenere relazioni anche dopo il 31 dicembre, quanto la Montello non sarà più un centro di accoglienza.  

 

Questo posto non è stato un paradiso, molte cose non hanno funzionato a partire dalla mancata apertura e trasparenza verso il quartiere. Dinamica che si inserisce perfettamente in quel sistema di “accoglienza” emergenziale che purtroppo siamo abituati a vedere. 

 

Il comitato zona otto solidale ha da sempre voluto sostenere con vicinanza e partecipazione attiva gli ospiti dell’ex caserma Montello ma anche tutte le fasce più deboli del quartiere. Per noi il vero degrado non sono i poveri ma le condizioni di povertà in cui troppe persone sono costrette vivere. Il vero degrado è l’incapacità delle istituzioni  di garantire uguaglianza  e di rimuovere le cause della marginalità. 

I soliti i soliti noti, fascisti e razzisti,  cavalcano la paura additando  come capro espiatorio contro cui scagliarsi l’immigrato,  l’emarginato, il povero, senza mai indicare i veri responsabili politici, gli stessi che garantiscono loro posti in consiglio comunale o in circoscrizione. 

 

Zona 8 continua a essere solidale, a lavorare con e per i quartieri. Con la chiusura della Montello si apre per noi una nuova fase che ci vedrà ancora più presenti nelle strade e in tutte le situazioni di difficoltà. 

 

La vera sicurezza è la solidarietà.