Questo pomeriggio una bellissima assemblea meticcia e autogestita dai migranti ospiti dei diversi centri di accoglienza della città ha riempito di parole di speranza e di lotta piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale.

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”311″ exclusions=”3565″ sortorder=”3567,3566,3563,3569,3564,3562,3565,3568,3570″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”1″ thumbnail_width=”100″ thumbnail_height=”70″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”1″ slideshow_link_text=”[Show slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″] 

Un luogo simbolo delle politiche europee di respingimento, simbolo della libertà di movimento che, dentro e fuori i confini della Fortezza Europa, è ormai diventato un privilegio, e non un diritto fondamentale come dovrebbe essere.

La libertà di poter costruire la propria vita e il futuro viene continuamente minata dalle direttive europee e dalle politiche dei governi che attuano respingimenti continuando ad alzare barriere e a militarizzare le frontiere, oppure che cercano di ripulirsi la faccia dietro sistemi di accoglienza fallimentari, incapaci di rispettare i diritti delle persone.

 

L’Italia conquista il podio; pochi giorni fa è stato infatti approvato il decreto Orlando-Minniti in Senato, un decreto fascista, l’ennesimo passo di un razzismo istituzionale che mira ad espulsioni sistematiche per le quali sono stati stanziati 19 milioni di euro, oltre all’ampliamento dei CPR (ex CIE), centri destinati al rimpatrio, strutture carcerarie destinate ai migranti.

Ad alimentare il meccanismo di espulsione il memorandum d’intesa con la Libia firmato il 2 febbraio: 800 milioni investiti non certo “per fermare i morti nel Mediterraneo”, triplicati da gennaio 2017, ma per allontanare “la questione migratoria” dal cuore dell’Europa.

Davanti a tutto questo un’assemblea ricca di esperienze e storie differenti ha gridato a gran voce NO ONE IS ILLEGAL – NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE, rivendicando il diritto per tutte e tutti di esistere e di vivere una vita dignitosa, dando vita a una rete di solidarietà che continuerà ad attraversare i luoghi di questa città. INSIEME POSSIAMO TUTTO: la solidarietà è la nostra arma, per questo continueremo a lottare insieme.

Ci vediamo il 13 aprile alle 15.30 sotto l’Assessorato alle Politiche Sociali, dove porteremo i nostri messaggi, per un’altra giornata di mobilitazione meticcia.

NO ONE IS ILLEGAL – STOP WAR NOT PEOPLE!


1 APRILE ALLE 15 – STAZIONE CENTRALE DI MILANO
Assemblea pubblica di migranti e solidali per i diritti di tutte/i!

Lo scorso sabato 18 marzo è stata organizzata un’importante assemblea, in occasione della due giorni “LiberaMontello oltre i muri. Nessuno è illegale” per la storica apertura della caserma Montello alla città, che ha visto in prima persona i richiedenti asilo di diversi centri d’accoglienza prendere la parola, denunciare le indegne condizioni in cui vivono e rivendicare documenti e dignità, gridando a piena voce che Nessuno/a è Illegale!
Sabato 1 aprile alle 15 ci ritroviamo tutti/e insieme, rifugiati, migranti e solidali, per una nuova assemblea in Stazione Centrale, luogo simbolo e tappa obbligata per chi vive in questa città, migrante o nativo.
Un’assemblea per proseguire il percorso avviato, sostenere le lotte autorganizzate dei rifugiati di diversi centri d’accoglienza, costruire nuovi legami di solidarietà attorno ad esse e rivendicare l’apertura di tutti i centri d’accoglienza.
Per lottare insieme contro il razzismo quotidiano e istituzionale e per i diritti di tutti e tutte, al di là di ogni confine.
Se vivi in un centro d’accoglienza e vuoi raccontare la tua storia, se vivi in Italia da anni ma lotti tutti i giorni per ottenere o mantenere il permesso di soggiorno, se sei nato a Milano ma pensi che una vita dignitosa non abbia frontiere, partecipa con noi!
Ti aspettiamo!
Dalla caserma Montello al campo di Bresso, la solidarietà è la nostra forza, insieme possiamo tutto!

INSIEME POSSIAMO TUTTO!
TOGETHER WE CAN EVERYTHING!
ENSEMBLE NOUS POUVONS TOUT!