Oggi un corteo di centinaia di persone ha attraversato le vie di zona 8 partendo da Piazza Gramsci per finire davanti alla Caserma Montello, dove dal 1 novembre si trovano 300 migranti provenienti da diversi Paesi.

Un corteo colorato e meticcio ha portato messaggi di solidarietà ai migranti, di denuncia di un sistema di accoglienza che non funziona, delle politiche europee di respingimento.

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Un corteo ha detto forte e chiaro che zona 8 e la città di Milano sono solidali, sono accoglienti e sono antirazziste e che le diversità culturali, etniche sono una ricchezza, e non un motivo di conflitto, e che insieme vogliamo costruire quartieri che pratichino accoglienza reale dal basso innanzitutto con l’incontro e la conoscenza reciproca.

Un corteo eterogeneo, come lo é il Comitato che lo ha voluto, attraversato da migranti di altri centri (come quello di Bresso), dagli stessi migranti ospiti alla Montello, da organizzazioni, associazioni e singoli cittadini solidali.

Siamo scesi in Piazza con un messaggio forte e chiaro: STOP WAR NOT PEOPLE – FERMARE LE GUERRE NON LE PERSONE.

Fermare il business delle armi, ritirare le truppe, smettere la devastazione di territori, opporsi a dittatori con cui invece si fanno affari. Il nostro nuovo premier è un guerrafondaio proprio come Renzi; poco prima di diventare capo del Governo è andato in Africa a stringere patti che sanciscono ancora violazioni dei diritti, costituzione di lager-hub oltre i confini della Fortezza Europa, per non parlare dei “buoni propositi” per l’anno nuovo della Pinotti, confermata ministro della Difesa, che ha dichiarato che la spesa militare italiana del 2017 corrisponderà a 2,6 milioni all’ora.

Non fermare le persone, ma accoglierle, e dignitosamente, nè in strutture-ghetto nè in condizioni pietose, nè facendo di loro una forza lavoro da sfruttare, ma garantendo loro diritti e dignità, in modo da poter autogestire la propria vita come meglio credono, senza doversi in alcun modo “scusare” per essere scappati da guerre o devastazioni che gli stessi Paesi europei hanno finanziato e su cui hanno guadagnato, e poi non li accolgono. Costruire territori meticci e solidali, resistenti, comunità autorganizzate dal basso, praticare il mutuo soccorso: sono ueste le nostre alternative a razzismo, crisi e paura su cui chi sta seduto in poltrona continua a soffiare, generando guerra tra poveri. E uesto continueremo a fare nei nostri territori. In zona 8 e nelle città nessuno è straniero!    


SABATO 17 DICEMBRE ORE 14.30 TUTTE E TUTTI IN PIAZZA GRAMSCI PER DIRE FORTE E CHIARO: STOP WAR NOT PEOPLE, QUI NESSUNO E’ STRANIERO!

Leggi il piccolo Manifesto della “buona accoglienza” di Zona 8 Solidale.

Il 17 Dicembre, un giorno prima della giornata internazionale del Migrante, un corteo attraverserà le vie della Zona 8 fino ad arrivare alla Caserma Montello.

Un momento per denunciare l’inconsistenza delle politiche di accoglienza che tendono a marginalizzare la vita dei migranti e a criminalizzarli, oltre che a negare loro un’accoglienza dignitosa.

Un momento per denunciare l’inconsistenza delle politiche di accoglienza che tendono a marginalizzare la vita dei migranti e a criminalizzarli, oltre che a negare loro un’accoglienza dignitosa. Per questo tutte le associazioni, organizzazioni politiche e sindacali, singoli cittadini che da mesi costruiscono il Comitato Zona 8 Solidale si stanno impegnando perchè la Caserma Montello non diventi un luogo di segregazione, ma venga aperta e che i suoi spazi siano resi accessibili a tutta la cittadinanza.

Non vogliamo che la caserma si trasformi in fortino assediato, e perciò lavoreremo insieme ai suoi nuovi ospiti e a tutti gli abitanti del quartiere per conoscerci e costruire un quartiere meticcio e solidale; vogliamo che la struttura non sia chiusa, ma al contrario che diventi un punto di riferimento per le attività del territorio, vogliamo che le persone che la abitano siano tra noi e con noi, cittadine e cittadini di questa città.

Siamo convinti che la via per realizzare questo incontro passi innanzitutto dalla creazione di una robusta e vivace rete di solidarietà: questo ci ha spinto a costituirci in comitato; questo territorio è ricco di realtà che già operano per la promozione di migliori condizioni di vita per tutte e tutti e che lottano contro il razzismo per promuovere diritti fondamentali e siamo convinti che altre ne sorgeranno.

I migranti non sono né pericolosi nemici né derelitti incapaci di badare a sé, ma donne e uomini sfortunati e coraggiosi che hanno affrontato condizioni spaventose nella speranza di una vita migliore; se averli tra noi sarà una fastidiosa incombenza o un’opportunità di trovare nuovi amici e alleati, questo lo deciderà in larga misura il nostro impegno, innanzitutto nella conoscenza reciproca.

Un corteo attraverserà le vie del quartiere intorno alla Montello perchè quel portone rimanga aperto, accessibile alla cittadinanza e con la possibilità per le persone di vivere il quartiere, la città.

Come Comitato Zona 8 Solidale invitiamo tutte e tutti a partecipare alla giornata del 17 Dicembre per portare solidarietà ai migranti e continuare a lavorare insieme per un quartiere che sappia rifiutare il razzismo e la paura del diverso, che sia solidale e attivo.