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“Trump ha vinto perché rappresenta un’arma nelle mani dei lavoratori impoveriti, dato che la sinistra li ha consegnati disarmati nelle mani del capitale finanziario. Purtroppo si tratta di un’arma che si rivolgerà presto contro i lavoratori stessi, e li porterà a una guerra razziale. “

Intervista a Guido Calderon da Radio Onda d'Urto

by autore de "WASP. L'America razzista dal Ku Klux Klan a Donald Trump

Intervista a Bruno Cartosio

by professore di Storia dell'America del Nord

BREVIARIO DEL TRUMP PENSIERO

Nella storia americana l’interventismo e l’isolazionismo sono due correnti opposte, presenti da sempre. Noi ci battiamo da anni contro l’interventismo americano, eredità della Guerra Fredda, ma ciò non significa che automaticamente l’isolazionismo sia un’alternativa migliore o valida, partendo dal presupposto che si sta parlando della principale potenza economica e politica globale e che uindi parlare di “isolazionismo” sia più facile da dire che da fare..

Il crollo del muro di Berlino ha sancito la fine del simulacro dello scontro tra mondo dell’eguaglianza e mondo della libertà.
Bush ha tentato un governo monopolare del mondo, fallendo. L’imperialismo americano si è trovato talmente solo nel mondo da essere definito Imperiale, ma all’orizzonte le cose stanno cambiando; sia per il rinnovato ruolo della Russia, ma soprattutto perchè la Cina è ormai anch’essa una potenza globale.
Obama ha inaugurato il Pivot to Asia, ovvero: concentriamoci sull’Asia. Non ha caso NON è intervenuto in Siria direttamente (anche se il nuovo scontro con Putin in Ucraina va in direzione contraria).
Trump invece promette un disinteresse più radicale nei confronti dell’Europa (conseguenza logica di una pace con la Russia). Infatti Trump preferisce colpire la Cina con il protezionismo, cancellando e riducendo gli accordi di libero scambio. Trump è contro le delocalizzazioni.
Alcuni dei quali sono gli stessi contro cui ci siamo scagliati come movimento dei movimenti (per ragioni diverse ovviamente).
Trump pensa che gli Stati Uniti, che sono il Paese più ricco del mondo, debbano produrre in casa, rischiando così di far saltare gli equilibri su cui si regge il mondo: USA compra da CINA  che produce e CINA presta soldi a USA per comprare, ovviamente banalizzando.
Ovviamente Noi siamo contro questi accordi perché cancellano diritti, leggi sociali o ambientali avanzate che invece andrebbero se mai estese anche ai cosiddetti “Paesi in via di sviluppo”.

Con la Camera e il Senato dalla sua, Trump abolirà sicuramente l’Obamacare, riportando indietro gli Usa nel tentativo di avere una sanità pubblica per tutte e tutti. In un Paese in cui le distanze sociale sono tanto elevate, il voto dell’odio andrà ad alimentarle, ponendo fine a ualsiasi tentativo di ridurle.

Trump è sostenuto dalla National Rifle Association e metterà fine a qualunque tentativo di ridurre il commercio delle Armi. Per chi pensava di dover scegliere Trump e non la Clynton, che sicuramente rimane una protagonista delle politiche guerrafondaie americane, rimarrà deluso dalle intenzioni del pagliaccio miliardario. Infatti uesta è sicuramente una vittoria del voto all’odio.

L’America è un paese in cui i WASP (White, Anglo Saxon Protestan), ovvero gli indigeni americani, sono ormai una minoranza; essi rimangono, però la maggioranza di chi vota, e riescono a cooptare (evidentemente) le fasce privilegiate di tutte le minoranze.
Ovviamente è anche un Paese in cui sono sentiti: 1) il tema dell’immigrazione che da sempre caratterizza gli Usa che sono ancora oggi la metà più ambita del pianeta 2) il tema del fondamentalismo islamico a partire innazitutto dall’11 Settembre, paragonato spesso a Pearl Harbour: uno dei pochissimi attacchi militari sul suolo americano.
– supporto dall’estrema destra
Trump ha il sostegno del Ku Klux Klan e dei gruppi per la “supremazia bianca”
– ostilità all’immigrazione
Gran parte della sua campagna elettorale è stata basata sull’idea di rafforzare il muro già esistente con il Messico, proponendo provocatoriamente di farlo pagare al Messico, e sulla proposta di un bando all’immigrazione da paesi a maggioranza islamica e persino ai visti per i viaggiatori di fede islamica.