ZONA 8 SOLIDALE, per un quartiere solidale e antirazzista!

#StopWarNotPeople  #RefugeesWelcome #Quinessunoèstraniero sono le parole chiave di una piazza variegata che con forza ha deciso di ripudiare qualsiasi forma di razzismo e fascismo.

Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata di solidarietà in quartiere colorata, piena di musica, parole e arte partigiana.

 

La piazza accoglie con un applauso gli uomini, le donne e i bambini che escono dalla caserma per unirsi a questa giornata di festa e solidarietà! 
Questa è zona 8: solidale, antirazzista e antifascista! Vogliamo la possibilità per tutte e tutti di avere una vita dignitosa: un tetto sulla testa, accesso alla lingua, alla formazione, alla tutela legale, alla sanità, un reddito per vivere.

 

Non siamo a favore di una gestione emergenziale del fenomeno migratorio che vorrebbe le persone rinchiuse in grandi strutture-ghetto, troppo spesso al centro di scandali legati al business dell’accoglienza: i migranti sono in tutto il mondo vittime di ricatti economici e di sfruttamento, fonte di guadagno per la casta di speculatori e mafiosi, che continua a promuovere politiche razziste per difendere i propri affari.  Non vogliamo che la caserma si trasformi in fortino assediato, e perciò lavoreremo insieme ai suoi nuovi ospiti e a tutti gli abitanti del quartiere che lo vorranno per evitare la segregazione e creare cooperazione e reciproca conoscenza; vogliamo che la struttura non sia chiusa ma al contrario diventi un punto di riferimento per le attività del territorio, vogliamo che le persone che la abitano siano tra noi e con noi, cittadine e cittadini e non fastidiosi intrusi.

Zona 8 Solidale è una rete di progetti che lavorano sul territorio e si pone l’obiettivo di metterli a valore per costruire una solidarietà organizzata dal basso e insieme ai migranti costruire un quartiere meticcio e antirazzista.

Stop war not people – Fermare la guerra non le persone. Non si può parlare di accoglienza e solidarietà senza rifiutare a gran voce la guerra e denunciare le responsabilità di chi la alimenta. Fermare l’esportazione di armi, che dall’Italia corrisponde a ben 54 miliardi negli ultimi 25 anni, a 30 miliardi investiti in armamenti solo nel 2014. Fermare il governo Renzi, che stringe la mano a dittatori in tutto il mondo, da Al-Sisi ad Erdogan. 

Accogliere le persone, non solo quelle che scappano dalle guerre, ma quelle che scappano perchè nel loro Paese una vita dignitosa non è più possibile a causa dei bombardamenti, dell’esproprio delle risorse, della devastazione dei territori. Smettere la distinzione puramente speculativa tra migranti economici e rifugiati, iniziare a parlare di persone.

#RefugeesWelcome #StopWarNotPeople #QuiNessunoèStraniero


note-e-saporiIl 1 Novembre arriveranno le migranti e i migranti che verranno ospitati nella ex Caserma Montello. Persone scappate da guerre e miseria, dalla devastazione di territori che non rendono più possibile vivere una vita dignitosa, e la Zona 8 Solidale sarà lì per accoglierli con tavolate meticce, letture antirazziste, musica e socialità, balli popolari e teatro di strada, per una grande giornata di festa di quartiere all’insegna della solidarietà e dell’antirazzismo. Le prospettive del comitato di Zona 8 Solidale, iniziando dalla giornata del 1 Novembre, sono di costruire un territorio che riesca, a partire dalle esperienze e dalle realtà che lo compongono e non solo, ad attivare percorsi di mutuo soccorso e autorganizzazione dal basso con progetti di vario tipo: scuole di italiano, sport popolare, luoghi di aggregazione e tanto altro. L’accoglienza deve significare innanzitutto attivazione dal basso e da chi il territorio lo vive ogni giorno, promuovendo per le persone che arrivano l’autogestione della propria vita, e non la loro ghettizzazione in luoghi inadatti ad accoglierli.

Per questo l’appello a tutte e tutti è quello di partecipare alla festa del 1 Novembre e di costruire con noi un territorio meticcio, resistente e solidale, senza dare adito a chi soffia sulla paura e l’ignoranza per diffondere razzismo e xenofobia.

Pensiamo sia molto importante allargare il percorso di Zona 8 Solidale a tutta la cittadinanza, a tutte e tutti colore che a Milano, come in zona 8, nessuno è straniero. Per questo faremo un momento pubblico aperto alla cittadinanza DOMENICA 30 ALLE 16.00 in via Falck 51.

Qui nessuno è straniero. Lo diciamo da tanto tempo: Stop war not people – Fermare le guerre non le persone. Fermiamo le guerre, fermiamo i finanziamenti, le strette di mano ai peggiori dittatori di tutto il mondo, le devastazioni dei territori e l’esproprio delle risorse, non chi scappa da Paesi dove vivere una vita degna non è più possibile.
Accogliamo le persone, quelle che scappano dalle guerre e quelle alla ricerca di una vita migliore.

Ci vediamo il 1 Novembre in Via Caracciolo 29 alle 10.00.

Ecco qui il programma completo della giornata:

10:30 Dimostrazioni sportive della Palestra Popolare Hurricane
11:15 Spettacolo di Sunugal (associazione senegalese)
12:00 Banda degli Ottoni a Scoppio
12:45: NagaHarkestra
13:15 Renato Sarti – Teatro delle Cooperativa: estratto da “La Nave Fantasma”
13:30 Haf x + Sara & DjSave
14:15 Orchestra di Via Padova
15:00 Giù il cappello (gruppo folk rock)
15:45 Arci Caporales “Santos” (balli popolari peruviani)

Animazione per i bambini a cura dei I sentinelli di Milano, di C’era 2 volte – Progetto Bimbi e della Scuola di Italiano Baobab.

Diretta su Shareradio a partire da mezzogiorno.

Interventi dal palco sul tema dell’accoglienza e della solidarietà.

Con:

– Tanta bella musica powered by Centro Sociale Cantiere
– Cibo etnico cucinato da Altre Donne
– Una grande pasta preparata da Trattoria Popolare – Arci Traverso
– Altri piatti portati da Abitanti Di San Siro
– Cibi e attrezzature per tenerlo caldo a cura del Gruppo Acquisto Solidale Cagnola
– I buoni biscotti di Mamme a Scuola
– Le torte di Sinistra Italiana
– Prodotti del GASP – Spazio Mutuo Soccorso www.cantiere.org/mutuo-soccorso/
INVITIAMO TUTT* A CONDIVIDERE ACQUA, VINO E ALTRE BEVANDE

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Evento fb: Note e sapori dal mondo! Giornata di solidarietà in quartiere