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Oggi in migliaia in corteo abbiamo attraversato il centro di Milano, in piazza i numerosi quartieri popolari che in questi mesi hanno resistito agli sgomberi, che si sono ribellati alla gestione di questioni tutte politiche come mero ordine pubblico.
Una guerra ai poveri a chi soffre la crisi, per nascondere anni di speculazioni sul diritto alla casa, sulla gestione del patrimonio pubblico. Un corteo che è arrivato fin sotto il Comune e ha trovato quel che doveva essere “La casa dei milanesi” blindata e inacessibile agli abitanti dei quartieri popolari e la casta politica asserragliata dentro. Ancora una volta inermi ai bisogni di questa città ma pronti a sgomberare e tenere bloccata la commissione per regolarizzare gli occupanti per necessità approvata oramai 2 anni fa.
Gli abitanti dei quartieri popolari chiedono soluzioni vere all’ emergenza abitativa, Le politiche degli ultimi venti anni ci hanno portato a 9700 case popolari sfitte e riscaldate, alla svendita del patrimonio pubblico, aumentata con il PIANO CASA di Renzi, a 20 000 richieste di esecuzione di sfratti nella sola città di milano.
Al posto che fare la guerra ai poveri, agli occupanti per necessità bisogna affrontare l emergenza abitativa, a partire dal blocco immediato degli sgomberi e dalla sanatoria per gli occupanti per necessità, bisogna immediatamente fermare la vendita del patrimonio pubblico e assegnare le case vuote

Diretta dal corteo:

ore 20.30
Oltre un ora di assedio di un migliaio di persone a Palazzo Marino, dove dentro è asserragliato il Consiglio Comunale, da cui Sindaco Pisapia e Assessore Benelli fanno sapere di non voler interloquire con i comitati dei quartieri popolari della città. Per fortuna che Pisapia avrebbe dovuto essere il sindaco “di tutti”. Da come di sono evolute le cose negli ultimi anni pare che gli interessi delle lobby del mattone abbiano contato qualcosa di più di quelle delle famiglie e dei giovani dei quartieri in questi anni di giunta sbiadita. Ma non vi preoccupate che Domenica siamo ancora qui… Nel video i prossimi appuntamenti!


ore 19.45

I comitati assediano Palazzo Marino. Dentro il consiglio comunale riunito.. Prima o poi dovranno uscire, noi non ce ne andiamo!

ore 19.40

ore 19.35
Noi le soluzioni le abbiamo!!! Leggete qua, è semplice:

ore 19.30 Gli abitanti chiedono a gran voce una sanatoria per chi occupa per necessità. Il Comune l’ha votata due anni fa ormai, ma da allora non se ne è vista traccia…

ore 19.20
Il corteo è davanti a Palazzo Marino

ore 19.15 La giunta è riunita in consiglio, asserragliata dento con plotoni di polizia a tutela del “Bunker della Casta”, più che la “Casa dei Milanesi”…

ore 19.00
Come ricorda al poesia scritta sul camion…

quando vennero a sfrattare i morosi, distolsi gli occhi
quando vennero a sgomberare gli occupanti, distolsi gli occhi
quando vennero a pignorare gli insolventi, distolsi gli occhi
quando rimasi senza un tetto sulla testa, le case popolari erano tutte delle banche

ore 18.50
Centinaia di persone in piazza, ancora una volta nell’arco di poche settimane, per dire che i responsabili dell’emergenza abitativa siedono tranquilli nei loro palazzi, mentre c’è chi ogni mattina rischia di finire in mezzo alla strada. Lasciare le case vuote cancella i diritti di migliaia di persone. Occupare per necessità è un atto di dignità. Dal 2012 si potrebbe risolvere la situazione attuando l’articolo 34 comma 8 della Legge Regionale, ma da allora nessuno ha mosso un dito.

ore 18.30
Parte il corteo molto partecipato!

ore 18.20 Il presidio inizia a predisporsi per partire: comitati e abitanti da numerosi quartieri popolari si riversano nelle vie del centro

ore 18.15
I messaggi degli striscioni: le soluzioni all’emergenza abitativa ci sono, il problema siete voi! #mafiacapitale #parentopoli in Regione Lombardia

ore 18.00 Molte persone in piazza San Babila da tutta la città: comitati e abitanti in piazza per il diritto all’abitare!

ore 17.00
Ultimi striscioni e preparativi per il corteo


 

I comitati di lotta per la casa

Comitato per il Diritto alla Casa Niguarda – Comitato Abitanti San Siro – Comitato Mercato Pollame – Coordinamento Zona 4 – Comitato Quarti del Fare – Movimento Casa Cinisello – Abitanti e occupanti per necessità di: Bruzzano, Bicocca/Testi, Lorenteggio, Quarto Oggiaro, Ponte Lambro, Corvetto, Primaticcio Aderiscono: As.I.A USB – Unione Inquilini, CUB – Slai Cobas

invitano:

GIOVEDI’ 4 DICEMBRE 2014 ore 17.30 PIAZZA SAN BABILA

CORTEO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, CONTRO GLI SGOMBERI E PER LA SANATORIA DEGLI OCCUPANTI PER NECESSITA’

Leggi l’articolo: “Esercito nei quartieri e mani sulla città: i comitati tornano in piazza!”
[…] E’ di poche ore fa la notizia di una maxi-operazione a Roma che conferma ancora una volta, dopo le tante indagini su Expo 2015, come l’interesse della casta sia tutto volto, a Roma come a Milano, a gestire la spartizione degli appalti pubblici in una fitta rete di affari gestita da mafiosi e fascisti, che da un lato si intascano i quattrini, mentre dall’altro, nelle periferie e nei quartieri, aizzano il razzismo e alimentano guerre tra poveri, mettendo in campo dispositivi di “distrazione di massa” con cui tentano di distogliere l’attenzione dai veri problemi: le loro ruberie e la difesa dei privilegi di pochi sulle spalle dei cittadini.[…]


Comunicato di convocazione della manifestazione:

DIRITTO ALLA CASA PER TUTTI, CONTRO LE GUERRE TRA POVERI!

Nelle ultime settimane si è sviluppata una indecente campagna stampa che descrive gli occupanti di case popolari come delinquenti, gente che ruba la casa a chi ne ha bisogno, cercando di addossare a chi occupa, ai più poveri, a chi è migrante, la responsabilità del degrado dei quartieri popolari.

Vogliono alimentare una guerra tra poveri per nascondere le responsabilità di chi ha speculato per decenni sul patrimonio pubblico e sul diritto all’abitare creando una vera e propria emergenza abitativa che coinvolge i quartieri popolari ma anche il resto della città, basti pensare agli oltre 10 000 sfratti in esecuzione da case private nella sola città di Milano

Il presidente della Regione Maroni, principale responsabile del dissesto dell’ ALER, ente controllato dalla Regione stessa, ha annunciato 200 sgomberi alla settimana.

Interi quartieri sono stati militarizzati per eseguire gli sgomberi, si sono visti arresti di invalidi e cariche nelle quali sono state picchiate persone anziane e donne incinta. Si vuole nascondere che le occupazioni per necessità di case popolari sono il risultato e non la causa dell’emergenza casa e del degrado nel quale le istituzioni lasciano i quartieri popolari.

Dicono che chi occupa toglie un diritto, ma quanti diritti tolgono ALER e Comune, che lasciano 9700 case vuote, mentre le nuove assegnazioni da gennaio a ottobre 2014 sono state poco più di 600?

Da anni, moltissimi occupanti per necessità, si sono organizzati nei quartieri e riuniti in comitati, non solo per difendersi dagli sgomberi,ma per chiedere di avere un contratto, di poter diventare inquilini come gli altri, di poter avere una casa per vivere con dignità

E’ ORA DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE

– contro gli sgomberi e la militarizzazione dei quartieri
– per la regolarizzazione di tutti gli occupanti per necessità, attuando l’ art. 34 comma 8 della Legge Regionale 27 del 2009
– per l’ assegnazione immediata delle 9700 case popolari sfitte: i soldi derivanti dalla regolarizzazione degli occupanti possono servire per ristrutturare le case vuote che hanno bisogno di lavori
– contro la vendita degli alloggi popolari