SABATO 9 LUGLIO allo SPAZIO DEL MUTUO SOCCORSO

(Piazza Stuparich 18 – MM1/MM5 Lotto)

MOSTRI, SOGNI E OCCUPAZIONE

Serata di autofinanziamento per i Summer Camp 2016 a Betlemme e Gerico promossi da Amal – Bambini per la Pace e Psychologists for Human Rights all’interno della 2 giorni di formazione per i/le volontari/e in partenza

dalle 19.00 – Presentazione del libro “IL VIAGGIO DI VITTORIO” con l’autrice Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni

“In Palestina, invece, arrivò la prima volta nel 2002. Proprio quell’anno avvenne la sua iniziazione come scudo umano davanti a una scuola piena di bambini assediata dai carri armati israeliani. Da quel momento Vittorio affrontò molti rischi per aiutare la gente del posto e raccontare ciò che vedeva: i bombardamenti, la morte di ragazzini inermi, il dolore negli ospedali, le abitazioni distrutte. Fu anche malmenato e poi espulso dalle autorità israeliane, rimandato in Italia in camicia e ciabatte. “Tieni forza e coraggio. Opera per la pace, anche se ti e ci vien voglia di rispondere occhio per occhio alle offese. Ma, come diceva il Mahatma Gandhi, a furia di dire occhio per occhio, resteremo tutti ciechi”, gli scrisse Egidia il 20 aprile del 2004.” – Dall’articolo di presentazione del libro apparso sul Fatto Quotidiano il 14 novembre 2012.

dalle 20.00 – APERICENA ITALO – PALESTINESE con hummus, fattush, falafel e tanto altro

dalle 21.30 – Presentazione del documentario “BREAK THE SIEGE” con la regista Giulia Giorgi

“Break The Siege” è un documentario che vuole essere uno screenshot delle prospettive della scena hip hop palestinese, la quale negli ultimi dieci anni si è contraddistinta per un’incredibile crescita interna e per la risonanza a livello internazionale. Girato durante il progetto internazionale “Hip Hop Smash the Wall” ha portato in contatto diversi artisti hip hop italiani con un gruppo di artisti, non necessariamente di grande fama mondiale, ma comunque membri attivi della hip hop community palestinese, dediti alla sua crescita ed espansione, e ha potuto offrigli un’occasione per far arrivare la loro voce oltre i muri, fisici e non, imposti attorno a loro.” – Qui il link al portfolio del documentario