STATALE SENZA FRONTIERE: tutti i materiali giorno per giorno [UNDER CONSTRUCTION]

Festival Universitario "Statale Senza Frontiere"!

 12-17 APRILE: 6 giorni di incontri, presentazioni, spettacoli e concerti

[FOTO, VIDEO E MATERIALI]

...mandaci i tuoi contributi alle pagine facebook "Statale Antifascista e Antirazzista" o "Cut collettivo universitario thetake"

 

SSFmetropoli

DAY 6

 
Parlare e plasmare una statale senza confini significa per noi valorizzare la ricchezza di un sapere più interessante se arricchito del portato di differenze culture e della conoscenza di tematiche legate alla vita dei popoli con cui peraltro l'Europa sta entrando sempre più in contatto quotidiano, anche se spesso questo accade con la brutalità delle guerre, dell''appropriazione di terre e risorse, delle pratiche neocoloniali e poi delle frontiere, dei respingimenti, degli hot spot, del razzismo quotidiano. Politiche nazionaliste e xenofobe alla Salvini e Le Pen dilagano in Europa sfruttando malessere e ignoranza di paese in paese e raccogliendo consensi sulla pelle delle generazioni in banlieu, delle migliaia di persone accalcate a Calais, a Lampedusa o in Macedonia è più in generale sulle libertà di tutti, arruolando ogni genere di pericoloso gruppo nostalgico delle dittature novecentesche per fare il lavoro sporco ogni volta che serve. La diseguaglianza nell'accesso alle risorse, nonché un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente insostenibile è oggi qualcosa che segna il nostro pianeta minandone la possibilità stessa di futuro.

Diffondere sapere senza confini significa per noi contribuire a un mondo in cui, citando Emergency, alle guerre e al terrore si risponda con più libertà, più uguaglianza e più fraternità, in cui il modello di sviluppo non includa pratiche rapaci e predatorie.I confini che minano la libertà dei corpi, peró, non sono soltanto quelli fisici che confinano i migranti, ne esistono altri che coinvolgono tutti e impediscono l'autodeterminazione di donne, uomini, etero e lgbtqi. Sono le barriere del medievalismo latente che ha buon gioco nell' alimentare la confusione e quindi l'ignoranza intorno ai termini e ai concetti di genere per giocare su corpi e scelte individuali le peggiori battaglie di populismo reazionario, che ancora oggi in Italia minano il sacrosanto diritto di scegliere da sè per il proprio corpo. i dibattiti emersi dopo il capodanno di Colonia o in occasione delle proposte di legge Cirinnà hanno dimostrato l'urgenza di produrre un discorso di genere all'altezza delle sfide del presente, di un mondo in migrazione e di un 2016 che stenta a liberarsi dei suoi rigurgiti crociati.
 
L'università potrebbe avere un ruolo chiave nella liberazione dalle gabbie di ogni genere di confine, ma é essa stessa imbrigliata in frontiere di esclusione di reddito e di accessibilità, nonché di metodo e di interesse che subordinano la produzione di sapere critico e la condivisione a esigenze di mercato e curriculum. abbattere queste frontiere é necessario a fronte della crisi dilagante, sia economica che culturale e di prospettive di intere generazioni.Dal 12 al 17 aprile la Statale aprirà  le sue porte e dedicherà i suoi chiostri, le sue aule, i suoi spazi e i suoi tempi al Fuorisalone, principale evento del marchio privato di design Interni, simbolo più evidente di come per il business le risorse non manchino mai a differenza che per gli studenti che si ritrovano a far lezioni in classi pollaio o a studiare fuori da biblioteche con i posti esauriti.
 
Ma c'è di più, le installazioni di design del fuori salone, come il discutibile mega rossetto che faceva incessantemente su e giù sul suo perno che troneggiava in festa del perdono, rappresentano la norma e la normazione della società di mercato che affermano i propri diritti sul luogo principe del sapere. per questo abbiamo scelto proprio queste date per il festival della statale senza confini, perché il sapere libero non può essere messo da parte all'occorrenza o imbrigliato dentro una gabbia a forma di champagne come quella piazzata all'ingresso del settore didattico lo scorso anno dalla nota marca per le sue degustazioni di lusso.

Un mondo libero da razzismo, sessismo, xenofobia e dispositivi disciplinari pure svenduti al migliore offerente é possibile, un'università diversa è possibile, una statale senza confini é quella che vogliamo costruire.

I temi che tratteremo saranno legati alle guerre e gli interventi delle democrazie occidentali nel mondo, ai fenomeni migratori, alle frontiere e ai dispositivi urbani di gestione dei flussi nelle nostre città, alla produzione di un discorso di genere approfondito e multiforme capace di rendere la complessità delle identità in perenne costruzione di cui trattano. Parleremo di ecologia sociale e autodeterminazione alimentare e territoriale, di modelli di formazione "normali" e che si rifanno invece a metodologie libertarie e alternative e di altro ancora.

Author: Ele

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