STATALE SENZA FRONTIERE: tutti i materiali giorno per giorno [UNDER CONSTRUCTION]

Festival Universitario “Statale Senza Frontiere”! 2a edizione
12-17 APRILE
5 giorni di incontri, presentazioni, spettacoli e concerti>> Vuoi partecipare alla costruzione del festival e del programma? Vuoi suonare o partecipare alle serate di teatro e musicali? Contattaci in posta privata!.!!PROGRAMMA IN COSTRUZIONE!!– Martedì 12 aprile:

• Dalle 10:

> mobilità: CICLOFFICINA universitaria! Tutto il giorno su via festa del perdono la ciclofficina sarà a disposizione per rimettere in sesto le biciclette! [per costruire il progetto scrivere al fb: Cut Collettivo Universitario Thetake]

> alimentazione: mangiare sano e spendere poco si può! Altro che frigoriferi semivuoti e cene precotte! Stand informativo e moduli di ordinazione dei prodotti del Gruppo di Acquisto Solidale e Popolare e della rete Spazio Fuori Mercato, che riunisce piccoli produttori etici e genuini

> informAzione: stand informativi su landgrabbing e devastazioni ambientali, sulla gestione delle risorse e dei territori in Italia e sul referendum del 17 aprile contro le trivellazioni

H. 16,15: INCONTRO: “(IN)SOSTENIBILE! VIVERE TUTTI DEGNAMENTE RISPETTANDO IL PIANETA” – SILVANA GALASSI (ex-docente unimi di Ecologia, autrice e saggista): Modelli di sviluppo e impatti sull’ambiente naturale e sulle società umane
– GREENPEACE (associazione ambientalista): Che fare? informazione e azione per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace
NO TRIV e NO OMBRINA: Dal globale al locale, devastazioni ambientali e gestione delle risorse: chi decide?

* H.19: aperitivo

* h.20: cena GENUINA E CLANDESTINA, con la cucina di strada di Spazio Fuori Mercato

 

* dalle 21: street live & dj set! Serata con i gruppi e i sound universitari
————————–————————–——
– 3D Statale Antifascista e Antirazzista : Mercoledì 13 aprile:

• Dalle 10: mostra fotografica “Resistenza o barbarie, le partigiane curde”

H. 16,30, INCONTRO: “SESSUALITA’ E RIPRODUZIONE: LE NUOVE FRONTIERE DI ETICA E SCIENZA SU DIRITTI,CORPI E MEDICINA” con
ANGELA BALZANO: ricercatrice Unibo di “Etica e Politica negli studi di genere” e autrice di “Sessualità e riproduzione. Due generazioni in dialogo su diritti, corpi e medicina”
– ENZA COSTANTINO: biologa, coordinatrice sperimentazione “pillolo”, Ospedale Sant’Orsola di Bologna
– FABIO GALIMBERTI: psicoanalista e psicoterapeuta, “Dal sociale all’individuale, il dibattito etico e la formazione della personalità”

• H. 18,30 Aperitivo

• H. 21 “A TEATRO IN STATALE” – programma in costruzione, per collaborare scrivi in posta privata

• Dalle 23: street live & dj set! Serata con i gruppi e i sound universitari
————————–————————–—–
– 3D Statale Antifascista e Antirazzista : Giovedì 14 aprile:

• Dalle 10: installazione e inchiesta partecipata “Un’altra Università è possibile?” ; stand informativo all’ingresso

• H.14 @ scienze politiche: INCONTRO: “ANTIFASCISMO IERI ED OGGI” presentazione del documentario “SANTA LIBERA” con la partecipazione del regista

– H.17: INCONTRO: “ETEROTOPIE NELLA METROPOLI, TRASFORMAZIONI URBANE E DIRITTO ALLA CITTA”
FRANCO LA CECLA: Antropologo e architetto, attualmente lavora al Laboratorio di ricerca sulle città all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni, “Contro l’urbanistica”.
AGOSTINO PETRILLO: docente di Sociologia Dell’Ambiente E Del Territorio al dipartimento di Architettura e Studi Urbani al Politecnico di Milano e Bicocca.
COMITATO ABITANTI DI SAN SIRO: comitato popolare per il diritto all’abitare.

• Dalle 21, 30: street live & dj set! Serata con i gruppi e i sound universitari

————————–————————–
– 3D Statale Antifascista e Antirazzista : Venerdì 15 Aprile:

• H.14,30: INCONTRO: “POLITICHE DI ESCLUSIONE DELL’UNIVERSITA’ AZIENDA: La #buonauniversità, il nuovo calcolo isee, lo smantellamento del cidis e la nuova riforma di studi umanistici.”

• H. 16,30: INCONTRO: “DESCOLARIZZARE LA FORMAZIONE: DA IVAN ILICH AI LABORATORI MILANESI: LIBERI DI IMPARARE” CON
Maurizio Giannangeli, co-fondatore della Rete di Educazione Libertaria: un’introduzione alla filosofia e alla metodologia democratica e libertaria
Sofia Gambaro: Storia delle esperienze di formazione libertaria e alternativa
Scuola Libertaria Nord Milano: un laboratorio concreto, descolarizzare la società è possibile
Associazione Pachamama: esperienze universitarie di formazione alternativa: il modello indigeno

• dalle 21: street live & dj set! Serata con i gruppi e i sound universitari
————————–————————–
– Sabato 16 Aprile:

• H. 14    INCONTRO CON  il D.A.L. Parigino e Mouvement Inter Luttes Indépendant su ‪#‎NUITDEBOUT‬ e il movimento francese scaturito in risposta alla riforma del lavoro e che sta diventando un impressionante fenomeno trasversale ad ogni soggetto sociale, proprio nel paese in cui “l’étate d’urgence” doveva mettere il morso ad ogni espressione di dissenso.

• H. 17: INCONTRO: “COMUNITA’ DI FRONTIERA: CALAIS, IDOMENI E I NUOVI VILLAGGI MIGRANTI SUI CONFINI EUROPEI” con
Luisa Nannipieri: giornalista freelance che collabora con diverse testate italiane e francesi, autrice del reportage “La “Giungla” di Calais. Dove è nato un villaggio”
Fabrizio Di Nucci, fotografo freelance autore dei reportage “Refugees Crisis • Macedonian and Serbia border”, “Refugees Crisis // Greek and Macedonian border” e il più recente dal campo di Idomeni

• Dalle 19: aperitivo e street live & dj set! Serata con i gruppi e i sound universitari
————————–————————-
– Domenica 17 aprile

• H.16: INCONTRO: “ONDE GRAVITAZIONALI: LA SCOPERTA DEL SECOLO SPIEGATA A GRANDI, PICCINI E PERFINO AGLI UMANISTI ;)” , perché le scoperte scientifiche possono cambiare il mondo e la cultura generale è qualcosa di molto più prezioso di qualche crocetta su un test d’ingresso!

• H.19, BOOKCORNER: Presentazione di “NEUROCAPITALISMO”, con l’autore Giorgio Griziotti e il grafico Martino Saccani


STATALE SENZA CONFINI
Parlare e plasmare una statale senza confini significa per noi valorizzare la ricchezza di un sapere più interessante se arricchito del portato di differenze culture e della conoscenza di tematiche legate alla vita dei popoli con cui peraltro l’Europa sta entrando sempre più in contatto quotidiano, anche se spesso questo accade con la brutalità delle guerre, dell”appropriazione di terre e risorse, delle pratiche neocoloniali e poi delle frontiere, dei respingimenti, degli hot spot, del razzismo quotidiano. Politiche nazionaliste e xenofobe alla Salvini e Le Pen dilagano in Europa sfruttando malessere e ignoranza di paese in paese e raccogliendo consensi sulla pelle delle generazioni in banlieu, delle migliaia di persone accalcate a Calais, a Lampedusa o in Macedonia è più in generale sulle libertà di tutti, arruolando ogni genere di pericoloso gruppo nostalgico delle dittature novecentesche per fare il lavoro sporco ogni volta che serve. La diseguaglianza nell’accesso alle risorse, nonché un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente insostenibile è oggi qualcosa che segna il nostro pianeta minandone la possibilità stessa di futuro.
Diffondere sapere senza confini significa per noi contribuire a un mondo in cui, citando Emergency, alle guerre e al terrore si risponda con più libertà, più uguaglianza e più fraternità, in cui il modello di sviluppo non includa pratiche rapaci e predatorie.I confini che minano la libertà dei corpi, peró, non sono soltanto quelli fisici che confinano i migranti, ne esistono altri che coinvolgono tutti e impediscono l’autodeterminazione di donne, uomini, etero e lgbtqi. Sono le barriere del medievalismo latente che ha buon gioco nell’ alimentare la confusione e quindi l’ignoranza intorno ai termini e ai concetti di genere per giocare su corpi e scelte individuali le peggiori battaglie di populismo reazionario, che ancora oggi in Italia minano il sacrosanto diritto di scegliere da sè per il proprio corpo. i dibattiti emersi dopo il capodanno di Colonia o in occasione delle proposte di legge Cirinnà hanno dimostrato l’urgenza di produrre un discorso di genere all’altezza delle sfide del presente, di un mondo in migrazione e di un 2016 che stenta a liberarsi dei suoi rigurgiti crociati.L’università potrebbe avere un ruolo chiave nella liberazione dalle gabbie di ogni genere di confine, ma é essa stessa imbrigliata in frontiere di esclusione di reddito e di accessibilità, nonché di metodo e di interesse che subordinano la produzione di sapere critico e la condivisione a esigenze di mercato e curriculum. abbattere queste frontiere é necessario a fronte della crisi dilagante, sia economica che culturale e di prospettive di intere generazioni.Dal 12 al 17 aprile la Statale aprirà  le sue porte e dedicherà i suoi chiostri, le sue aule, i suoi spazi e i suoi tempi al Fuorisalone, principale evento del marchio privato di design Interni, simbolo più evidente di come per il business le risorse non manchino mai a differenza che per gli studenti che si ritrovano a far lezioni in classi pollaio o a studiare fuori da biblioteche con i posti esauriti. Ma c’è di più, le installazioni di design del fuori salone, come il discutibile mega rossetto che faceva incessantemente su e giù sul suo perno che troneggiava in festa del perdono, rappresentano la norma e la normazione della società di mercato che affermano i propri diritti sul luogo principe del sapere. per questo abbiamo scelto proprio queste date per il festival della statale senza confini, perché il sapere libero non può essere messo da parte all’occorrenza o imbrigliato dentro una gabbia a forma di champagne come quella piazzata all’ingresso del settore didattico lo scorso anno dalla nota marca per le sue degustazioni di lusso.

Un mondo libero da razzismo, sessismo, xenofobia e dispositivi disciplinari pure svenduti al migliore offerente é possibile, un’università diversa è possibile, una statale senza confini é quella che vogliamo costruire.

I temi che tratteremo saranno legati alle guerre e gli interventi delle democrazie occidentali nel mondo, ai fenomeni migratori, alle frontiere e ai dispositivi urbani di gestione dei flussi nelle nostre città, alla produzione di un discorso di genere approfondito e multiforme capace di rendere la complessità delle identità in perenne costruzione di cui trattano. Parleremo di ecologia sociale e autodeterminazione alimentare e territoriale, di modelli di formazione “normali” e che si rifanno invece a metodologie libertarie e alternative e di altro ancora.

Mobilitazioni

Eventi

Fantasie di complotto e cospirazioni neofasciste

Fantasie di complotto e cospirazioni neofasciste

Nelle piazze d'Italia e del mondo una vulgata che mischia individualismo, irrazionalismo e attrae anche generiche istanze di rabbia sociale si sta mobilitando, sostanzialmente nel nome della...