Export di armi: blitz degli studenti a Banca Intesa!

*** 11 dicembre corteo studentesco! Stop War Not People! ***

Blitz degli studenti alla sede centrale della Banca Intesa:

1.271.000.000 DI EURO a chi fabbrica armi atomiche

2.000.000.000 all’industria bellica italiana

TRA GUERRA E BUSINESS C’E’ GRANDE INTESA

I soldi di guerra e banche a scuola, università e diritti!

Leggi il comunicato:

Armi e guerra sono un business!

Questo pomeriggio la sede centrale di Banca Intesa Sanpaolo sì è tinta di rosso. Il rosso del sangue versato dalle guerre che finanziano in mezzo mondo e della vergogna di un ente finanziario che riceve fondi pubblici per reinvestirli in armi nucleari e materiale bellico per propri profitti.

Ascolta l’audio di G. del Collettivo Rebelde Parini

Solo nel 2014 il business della guerra in Italia ha fruttato 30 miliardi di dollari e dopo la terribile strage di Parigi gli indici di Borsa di Finmeccanica, di cui Intesa Sanpaolo è tra i principali finanziatori,  sono saliti dell’8%: due brevi dati che ci spiegano perché per esempio il ministro della difesa Pinotti dichiara che non c’è niente di male se l’Italia vende le armi che arrivano all’Isis e che è tutto legale, perché non c’è nessuno scrupolo a investire 1.271.000 di euro nelle armi o perché i soldi per la scuola, per l’università e per i diritti che non creano giro d’affari non si trovano e vengono tagliati per essere reinvestiti in guerra.

Studenti: Blitz alla Banca Intesa verso il corteo dell'11 dicembre

Il terrore è usato come pretesto per alimentare questa politica, addirittura l’Unione Europea ha abolito il tetto massimo di investimento del P.I.L. finalizzato ad investimenti bellici, riducendo di conseguenza la quota destinata per scopi sociali ad esempio:

  • l’Italia investe solamente il 4% del P.I.L. per l’istruzione pubblica
  • L’Italia nella Legge di Stabilità del 2015 ha messo a disposizione 18 mld per le spese militari
  • Il governo Renzi con la sua “Buona Scuola” stanzia solamente 3 mld per le spese scolastiche mentre l’ex sottosegretario alla pubblica istruzione nel 2015 aveva dichiarato che solo per l’edilizia scolastica servirebbero 12mld di euro.
  • L’Italia è il 1° esportatore al mondo di mine antiuomo in Siria
  • L’Italia è il primo esportatore al mondo di armi leggere

Siamo la generazione contro la guerra perché è da 20 anni che vediamo guerre create da governi che non hanno fatto altro che continuare ad alimentare politiche guerrafondaie per riempirsi le tasche.

Ascolta l’audio di J. del Collettivo Studentesco Cardano

Siamo la generazione che si ribella alle guerre, contro i governi che continuano ad alimentare politiche del terrore, a diffondere ignoranza con riforme scolastiche che puntano alla distruzione del libero sapere.

DIFFONDERE CULTURA PER FERMARE LE GUERRE!
#STOPWARNOTPEOPLE
11 DICEMBRE CORTEO STUDENTESCO H.9.30 L.GO CAIROLI TUTTI IN PIAZZA
12 DICEMBRE CORTEO CITTADINO H 15.30 P.TA VENEZIA

 

Guarda il video del sanzionamento alla Banca Intesa:

Vai all’articolo verso il corteo dell’11 dicembre “Diffondere cultura per fermare le guerre!” Ci vediamo alle ore 9.30 il Piazza Cairoli!

 

Rassegna stampa:

“Soldi alla scuola, no alla guerra”, blitz degli attivisti davanti alla sede di Intesa San Paolo”

INFORMATI, ATTIVATI, ORGANIZZATI, PARTECIPA, LOTTA!

Coordinamento dei Collettivi Studenteschi
Cut_Collettivo Universitario The Take

Author: aag

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