Le scuole ripudiano fascismo e razzismo: cancellate le scritte contro la Resistenza!
Scritto da CCSMilano, 25 aprile 2012
NELL'OSCURITA' DELLA NOTTE LE MERDE FASCISTE AGISCONO...
Nella notte tra il 24 e il 25 aprile sono comparse sulle facciate del Liceo Parini e del Liceo Manzoni di Milano delle scritte vergognose inneggianti al nazifascismo che costituisce un inaccettabile attacco alla festa della Liberazione.
Noi studenti condanniamo con forza questo gesto reso tanto più grave dal fatto di essere stato compiuto nel giorno in cui ricordiamo gli uomini e le donne che hanno combattuto e sono morti per difendere la nostra libertà e continuiamo a lottare. Come studenti del Parini e Manzoni e come liberi cittadini non possiamo né vogliamo tollerare che una giornata tanto importante e significativa per il nostro paese e in particolare per Milano venga infangata dalle parole comparse sulle nostre scuole. Parole di individui che, schiacciati sotto il peso di una sconfinata ignoranza, si fanno portatori di ideali così vili e violenti da costituire un'offesa alla dignità e alla libertà di tutti noi.
Gli studenti del Parini e del Manzoni oggi hanno organizzato due iniziative fuori dalle scuole, al parino all'ingresso la facciata è stata riempita di messaggi antifascisti, uno striscione è stato appeso sotto la lapide al partigiano mancuso proprio dove campeggiava la scritta dei neofascisti. Intanto su via goito è stato lasciato un messaggio indelebile su tutta la carreggiata: Parini antifascista! Al Manzoni invece all'uscita gli studenti hanno disegnato, scritto e appeso alcuni striscioni, megafonato, distribuito volantini e riempito via Orazio di cartelli e messaggi.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
COLLETTIVO REBELDE PARINI
COLLETTIVO POLITICO MANZONI
Ogni martedì h.14:30 in auletta assemblea del Collettivo
25 Aprile 1945-2012 : Saperi partigiani per una nuova liberazione! 99% RISE UP!
Scritto da CCSCONTRO LA DITTATURA DI 1% E BANCHIERI
CONTRO I GOVERNI DEI TECNICI IMPOSTI
CHI LI HA SCELTI? CHI DECIDE?
SOLDI A SCUOLA E DIRITTI PER TUTTI, NON AI PRIVILEGI DI POCHI!
Il 20ennio fascista cominciò con la marcia su Roma, l'assassinio del deputato Matteotti che aveva osato denunciare brogli elettorali da parte di Mussolini e la sostituzione progressiva di tutte le istituzioni elette dalla popolazione con organi come il Gran Consiglio del Fascismo scelti da Mussolini in persona che poteva contare sulla complicità del Re. Il fascismo era una vera e propria dittatura, chi si opponeva veniva ammazzato e fatto sparire, l'informazione era completamente controllata e messa al servizio della propaganda, tutti i partiti e le associazioni al di fuori di quelli fascisti vennero messi fuori legge, fin da piccoli i bambini venivano indottrinati con strutture come i balilla, i figli della lupa o le giovani italiani in cui già si imparava a marciare, a tenere il fucile e ad essere piccoli militari fascisti. A scuola poi potevano insegnare solo maestri che prestavano giuramento di fedeltà al partito fascista e venne introdotto il libro di testo unico approvato dal partito. La figura dell'uomo veniva esaltata, doveva essere macho, virile, fieramente italiano e comandare su figli e moglie, lasciata invece a curare il focolare domestico e considerata inferiore. Il fascismo come il nazismo in germania nascono e si rafforzano a causa della crisi economica seguita all a prima guerra mondiale, Mussolini e Hitler davano la colpa agli ebrei e al diverso di tutti i mali, creando la guerra tra poveri razzista per giustificare dittatura e deportazioni xenofobe e indirizzare la rabbia verso l'esterno. Per questo le dittature erano fortemente nazionaliste, per creare consenso e contemporaneamente espandere il loro potere i due dittatori si lanciarono a conquistare con guerre atroci segnare da stermini, rastrellamenti, omicidi, uso di gas tossici in africa (i neri venivano considerati inferiori come gli ebrei), grecia e non solo. Al seguito di Hitler l'Italia si lanciò anche nella seconda guerra mondiale, una guerra che portò la morte di decine di migliaia di persone in italia e centinaia di migliaia in tutto il mondo. Presto però cominciò la resistenza: giovani e non solo cominciarono a ribellarsi alla dittatura e organizzarsi in gruppi combattenti che dai monti si organizzavano con azioni di boicottaggio e guerriglia contro gli eserciti nazisti e fascisti. Il 25 aprile, mentre le truppe alleate di usa e urss sconfiggevano i tedeschi da tutti i fronti i partigiani riuscirono a cacciare gli oppressori da Torino e Milano. L'italia e l'Europa tornavano libere!
Bisogna tener viva la memoria anche oggi. C'è una crisi in cui ignoranza e povertà danno un terreno facile a chi vuole tenere il potere con la paura, il razzismo e la guerra tra poveri, come la lega e i gruppuscoli squadristi neofascisti che hanno sulla coscienza migliaia di morti in mare con i respingimenti, di detenuti nei moderni lager come i ice dove si violano tutti i diritti umani, gli omicidi di Abba e dei ragazzi senegalesi ammazzati a firenze, dei pestaggi contro gli omosessuali, dei roghi appiccati ai campi rom. Creano debito, sono tutti banchieri e affaristi, ci affamano mentre loro continuano a ingrassare e danno la colpa a complotti ebraici e migranti che "ci rubano il lavoro". In più oggi non viviamo più in democrazia: chi ha votato il governo monti??? Tecnici del debito imposti dagli organi della finanza internazionale per controllare che tutti paghino a lacrime e sangue il debito pubblico che politici corrotti e banchieri hanno creato e che ora vogliono pure riscuotere con gli interessi. Democrazia o tecnocrazia? Chi decide? Di chi sono i soldi? Chi decide che il debito va pagato, che bisogna spendere miliardi nella tav, che bisogna ridurre le pensioni e i redditi, rendere più facile licenziare? Decide un 1% neppure votato contro il 99%, e tagliano sulla scuola e censurano l'informazione per tenerci ignoranti e facili da controllare. C'è bisogno di una nuova liberazione, siamo noi i nuovi partigiani!
Appuntamenti verso il corteo del 25 APRILE:
* Martedì 17/04 workshop: "Gli ultimi 25 Aprile a Milano, c'è bisogno di nuovi partigiani!" h.16 @CS CANTIERE
*Mercoledì 18/04 assemblea: del coordinamento dei collettivi studenteschi h.15 @CS CANTIERE
*Mercoledì 18/04 workshop: "25 Aprile non c'è futuro senza memoria!" h.17 @CS CANTIERE
*Giovedì 19/04 laboratorio: produzione dei "Kit ANTIFA" da tenere in tutte le scuole! h.15 @CS CANTIERE
Da chi siede in poltrona e diffonde ignoranza per tenersi il potere ai loro sgherri picchiatori pelati e palestrati che vanno in giro a fare il lavoro sporco a minacciare e intimidire, sono sempre nuovi fasci e vecchie merde!! Tutti i giorni creiamo anticorpi, seminiamo informazione e cultura partigiana, verso il 25 aprile organizziamo assemblee e iniziative in ogni scuola. E se e quando si presentano trentenni a provocare come vergognosamente succede ogni tanto come accaduto al Berchet dove sono arrivati addirittura a dare un pugno in faccia ad un ragazzo che giustamente non voleva fare volantinare loro messaggi ignoranti, razzisti, xenofobi e fascisti?!?!? CACCIAMOLI! Il kit da tenere in auletta a scuola è un efficace aiuto per essere pronti a farli correre a gambe levate, senza dargli la possibilità di fare il ruolo delle povere vittime! Venerdì tutto il pomeriggio al centro sociale cantiere ogni collettivo potrà costruire il suo kit!
cosa metterci dentro:
-striscione antifascista
-volantino "nuovi fasci vecchie merde" un po' di memoria su chi erano e info per riconoscerli e smascherarli oggi!
-sacchi neri per dare il giusto posto al razzismo, nella spazzatura!
-macchina fotografica per documentare le provocazioni e i segni neofascisti
-megafono
-uova marce/qualsiasi altra cosa disgustosa
-cartelli da distribuire agli studenti e alzare per rendere ben chiaro il messaggio..via il fascismo dalle scuole!
-...
in più: libri, spettacoli, film e contributi!
*lunedì 23: striscioni e picchetti nelle scuole verso l'appuntamento del corteo, h.14 palestro, 25 aprile!
*assemblee nelle scuole, memoria e saperi partigiani contro vecchio e nuovo fascismo e razzismo!
alcune assemblee: Manzoni, Boccioni, Galilei, Gentileschi-Cardano, Itsos, Vittorio Veneto, Parini, Severi, Brera, Molinari, Cattaneo, Manzoni linguistica, Pascal, Vespucci.. e altre in arrivo!
OGGI COME IERI CONTRO OGNI RAZZISMO E NEOFASCISMO!
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di milano e provincia
Manzoni linguistica contro i tagli: "assumete i professori!"
Scritto da CCSIeri si è conclusa la trattativa tra comune e sindacati sugli investimenti nelle scuole civiche. Il tavolo si è concluso con il licenziamento in tronco di 16 professori precari. E' una vergogna, questo vuol dire 17 persone che da un giorno all'altro si ritrovano senza un soldo in tasca e senza prospettive per il futuro, in più la qualità della scuola tutta ne risente. Già ad ottobre nella scuola si era posto il problema della mancata nomina di alcune cattedre ha dato problemi allo svolgimento delle lezioni a inizio anno, cambiare i professori o proprio trovarsi senza a metà dìnno inoltrata significa distruggere quel poco di continuità didattica che studenti e professori avevano costruito e chiaramente influenza negativamente sulla qualità della formazione, come sempre accade per i tagli.


Questa mattina gli studenti hanno dato una prima risposta: picchetto all'ingresso e poi tutti in corteo bloccando piazzale loreto fino agli uffici scolastici del comune in via Porpora, con un presidio sit in durato un'ora. Subito dopo sempre in corteo sono tornati tutti a scuola, dove è stata invasa l'Aula Magna in cui si è svolta un'assemblea con la presenza anche dell'assessore Guida, a cui gli studenti hanno riposto che le belle parole e le belle intenzioni non bastano, parlano i fatti e i fatti adesso dicono che 16 insegnanti non hanno un posto di lavoro e decine di classi non hanno un insegnante. La mattinata è proseguita con un'assemblea autogestita tra gli studenti: questo è solo l'inizio.
Oggi corteo studentesco: fight the debt, stop that train! Soldi all'istruzione non a Tav e banche
Scritto da CCSOggi siamo scesi in piazza noi studenti dei collettivi di Milano dietro ad uno striscione con scritto "-8 milardi alla scuola, + 8 miliardi alla tav?!?!una scuola da salvare un treno da fermare!".
Infatti abbiamo chiuso le scuole con i picchetti e siamo arrivati in Cairoli con gli spezzoni perchè troviamo intollerabile che in tempi di crisi, in cui ci dicono che non è possibile assumere 10mila insegnanti, si sprechino miliardi nella tav, un'opera utile solo alle tasche di pochi affaristi e politici corrotti che continuano a rubare, ma restano sempre attacati alla poltrona, mentre a finire in carcere sono i nostri compagni del movimento No Tav, di cui oggi abbiamo a gran voce chiesto la liberazione immediata.
Non accettiamo nemmeno che la BCE possa dare 530 miliardi pubblici alle banche private europee. Oggi durante il corteo abbiamo sanzionato le sedi di Intesa San Paolo, una delle banche italiane che si becca i fondi pubblici e quella che investe di più nella tav, una banca che ha uno strettissimo rapporto proprio col neoministro di infrastrutture e trasporti Corrado Passera. Tutte le filiali sono state riempite di vernice e locandine con scritto: "1 cm di tav = manutenzione di 1 scuola", "12 cm di tav = 1 anno di stipendio per un professore", "3m di tav = 12 classi", "Soldi a scuola e diritti non alle grandi opere utili solo alle tasche di pochi", la sede logistica è stata addirittura costretta a chiudere per il blitz dei collettivi.
Sul camion e in mezzo al percorso gli striscioni recitavano "Fight the debt, stop that train!" e "Da Wall Street alla Grecia, dalla Spagna all'Italia, dalla Valle alle scuole: 99% Rise Up!".
Un ultimo striscione era dedicato ai vergognosi episodi del Berchet: "Nè al Berchet né altrove, le scuole ripudiano fascismo e razzismo!".
Oggi è stato solo il primo appuntamento di piazza di quest'anno, nelle prossime settimane i collettivi organizzeranno iniziative, picchetti, assemblee e mobilitazioni nelle scuole, ci prepariamo a scendere di nuovo in piazza nella due giorni di movimento e azione europea venerdì 30 Marzo con il corteo studentesco e sabato 31 Marzo nel corteo nazionale a Milano.
Perchè scendere in piazza il 9/03:
1) diritti per tutti, non privilegi per pochi!
2) #occupied, soldi alla scuola non a militari, banche e privati
3) in Italia come in Grecia: vogliono farci tirare la cinghia per salvare le banche, governo Monti = governo dell'1 % : que se vayan todos
4) no tav, no opere inutili pagate da noi per i loro profitti / liberi tutti!
5) nel giorno di sciopero contro la riforma della precarietà
Leggi il volantino:
Nonostante governi di tutto il mondo e organismi economici internazionali ci dicano che il peggio sta per passare, che ci stanno pensando loro, sappiamo che è proprio grazie alle loro cure, che servono solo a salvare i loro interessi, che la situazione va sempre peggio.
Un esempio lampante è la Grecia, dove le persone sono costrette alla fame e non hanno diritto a nessun servizio come la scuola o la sanità. Banchieri e governanti hanno speculato per anni e ora vogliono far pagare il debito a tutti gli altri, che però non ci stanno e tutti i giorni assediano il parlamento e scendono in piazza. Spesso si dice "l'Italia non è la Grecia", ma anche noi veniamo da anni di malgoverno, abbiamo come presidente un uomo della BCE e delle banche che come in Grecia comincia a ridurre le pensioni, rende ancora più precario il lavoro, taglia la spesa pubblica. Quindi forse l'Italia non è così diversa dalla Grecia, forse dovremmo proprio prendere da Atene anche l'esempio positivo di chi si ribella e non aspettare di non arrivare a fine mese e non avere proprio più una scuola prima di mobilitarci. Dagli usa riparte #occupyeducation!, la campagna per occupare scuole e piazze perchè l'istruzione sia un diritto per tutti e non un lusso per pochi. Anche in spagna gli studenti sono già tornati nelle piazze, anche reagendo al governo che pur di difendere i tagli all'istruzione non ha esitato a far caricare con ferocia gli studenti. Non è una novità che si cerchi di far passare per criminali quelli che lottano per i propri diritti contro l'1%, la stessa cosa è appena successa in Italia con i 26 arresti del movimento No Tav che si batte per non sprecare 40 miliardi di euro pubblici in una ferrovia dove ce n'è già un'altra, che produrrà profitti sempre per i soliti banchieri e imprenditori e che contribuisce ad aumentare il debito pubblico. Solo per fare un esempio, 1 cm di Tav costa come 1 anno di stipendio di un professore che hanno licenziato in nome del risparmio, 500 m di tav costano come un ospedale. Cos'è più importante? Se ci sono pochi soldi bisogna investire sull'istruzione e i diritti, non nel Tav e nelle grandi opere utili solo a pochi, non nelle spese militari, nelle banche, nei privati.
Il 9 marzo sarà anche una giornata di sciopero nazionale contro le riforme che renderanno definitivamente il lavoro precario. E' l'ora di svegliarsi, di tornare a scendere in piazza per i nostri diritti, i nostri soldi, la nostra scuola e il nostro futuro, contro l'1% che continua a rubarci tutto.
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
FB: Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e provincia
Assemblea tutti i mercoledì ore 15.30 @ cantiere!









