Vediamo il disegnarsi di una metropoli sempre meno accessibile, i nostri territori vengono costruiti in base ai flussi finanziari, alle lobby di potere e di spartizione di privilegi,niente case accessibili, niente spazi di aggregazione, di libera cultura, niente luoghi verdi, l'imperativo della città vetrina è apparire non essere vivibile, campagna su campagna si tenta di cancellare ogni anomalia,dalla tolleranza zero contro i rom e gli homeless, alla criminalizzazione dei writers, agli sgomberi dei centri sociali, alla lotta a chi occupa casa.
Milano è un cantiere a cielo aperto, di progetti realizzati su terreni con oneri di urbinazzizazioni folli e indici di edificabilità innalzati per la felicità di amministrazione e noti immobiliaristi.
Dalla zona Garibaldi-Repubblica a Porta Nuova a City Life, a Rogoredo-Santa Giulia a Porta Romana a Bicocca alla Bovisa,la rendita dei terreni negli ultimi anni e` cresciuta vertiginosamente.
Progetti di ristrutturazione che danno luogo a dinamiche di gentrification, costruendo quartieri enclave per l`elite e per le popolazioni che attraversano la citta, i luoghi pubblici sono gli spazi del consumo, non gli spazi di cultura, di socialita, i centri sociali, le associazioni, i luoghi verdi.
Gli spazi per i giovani si ristringono sempre più in una città che li espelle verso l'hinterland per il costo delle abitazioni e offre un numero assolutamente insufficiente di studentati
Una corsa sfrenata al consumo del territorio a discapito dell' accessibilità alla casa, dei luoghi sociali e pubblici, una città che si disegna in base ai flussi di capitale e popolazioni che la attraversano e non in base ai bisogni di chi vive nei territori.
E cosi si smantella l` edilizia popolare, si sgomberano i centri sociali, si mettono sotto sfratto le associazioni, si combatte la battaglia contro le o ccupazioni a scopo abitativo mentre si lasciano sfitte case e palazzi.
Intanto il Comune di Milano prosegue il suo percorso per diventare città vetrina dell'Expo 2015, oltre l'accelerazione dei progetti di ristrutturazione in corso c'e il progetto di ampliare la zona della fiera di Rho.
Il sito sara` collegato ala citta` da due ideali percorsi di 20 km, la via d'acqua e la via di terra.Il primo prevede la riqualificazione di tratti di naviglio per collegare il centro citta` all` Expo`, partendo dalla Darsena e passando per il parco delle cave. Il percorso di terra colleghera, Garibaldi Repubblica, il cimitero monumentale, il castello sforzesco e il parco sempione, citylife e san siro. Il tema:"Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
Sono previsti diversi investimenti per quanto riguarda la mobilita`dal potenziamento e la costruzione di nuovi linee metropolitane a costruzione di scali ferroviari.L`ammontare totale degli investimenti in infrastrutture sara` di 20 miliardi di euro.
Da tempo da parte della giunta e del governo è partita la costruzione di immaginario dell' expo come grande opportunità per tutti, noi delle dinamiche di riqualificazione e costruzione di Milano viviamo solo la creazione di nuovi confini, nel mentre, comune, lobby e imprenditori si spartiscono interessi a discapito dei diritti e dei territori.E intanto l'amministrazione continua con gli sfratti e gli sgomberi in nome della rendita del terreno,del controllo sociale,della costruzione di "nemici comuni", costruendo campagne mediatiche ad hoc nel tentativo di creare paura e consenso alle politiche securitarie.
liberiamo spazi, casa, redditto.