Venerdì, 20 Luglio 2012 16:29

Giustizia per Michele Ferrulli! Ricordiamo Carlo Giuliani! presidio h 9 @ tribunale di Milano

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Il 20.07.2012 si terrà presso il tribunale di Milano la prima udienza che vede sul banco degli imputati quattro poliziotti accusati di avere oltraggiosamente picchiato, fino a cagionarne la morte, Michele Ferrulli.
Il 20.07 è anche l'anniversario della tragica morte di Carlo Giuliani, un'altra vittima della violenza insensata dello Stato, rimasta per la giustizia italiana una vittima senza colpevole, come purtroppo tutte le altre vittime dello Stato.
Un paese dove la giustizia condanna in maniera solo simbolica, dopo 11 anni, i mandanti della Diaz , di Bolzaneto e delle mattanze viste nelle vie di Genova e usa invece la mano pesante su chi, in quei giorni, manifestava per cambiare il mondo e il sistema condannandoli ad un totale di 100 anni di carcere...Un paese, il nostro, che ancora oggi non ha una legge contro la tortura, un paese dove i cittadini possono vedere violato il loro diritto alla vita per la scarsa preparazione delle forze dell'ordine, dove l'impunità per la divisa regna sovrana a scapito dei diritti basilari di cittadinanaza chiediamo a tutti di esserci per rendere palese il nostro dissenso. Il 20.07 chiediamo giustizia per Michele e la sua famiglia ma anche e soprattutto per una chiara revisione legislativa che non consenta a chi dovrebbe difenderci di abusare della propria autorità nell'anonimato più totale.

Il presidio è indetto ail 20.07 alle ore 9.00 presso il tribunale di Milano

Gli amici di Michele


17 Settembre 2012: Oggi si è tenuta la seconda udienza per I 4 poliziotti responsabili di aver ucciso Michele Ferulli, l' accusa è stata trasformata da cooperazione in omicidio colposo a omicidio preterintenzionale. Niente e nessuno potrà restituire Michele alla sua famiglia, ai suoi amici ai compagni del quartiere, niente potrà cancellare l' orrore di quella notte in cui un uomo, nella Milano del 2011, è stato ucciso per presunti schiamazzi. I comitati degli abitanti dei quartieri popolari, la sua famiglia e le famiglie di altri uomini e ragazzi uccisi barbaramente dalla polizia, fin da subito non hanno creduto all' idea di un incidente in un "normale" fermo di polizia, oggi questa sentenza conferma quello che in tanti dal suo quartiere alla città abbiamo detto con forza, Michele è stato ucciso, nessun incidente ma violenza e arroganza di chi troppo spesso nella storia ha abusato del suo potere convinto di restare impunito

Guarda l' articolo: Milano, morì durante l'arresto processo per quattro poliziotti

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