Giovedì, 31 Maggio 2012 19:10

Maledetto CLericalismo! Ma che sfilate medievali, soldi e diritti per tutt*!

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nocl*In questi giorni la nostra città ha il "piacere" di ospitare il Papa e tutto il suo carrozzone della settimana per le famiglie.

*Il comune ha stanziato più di 4 milioni di euro per pagare l'evento. Come se la Chiesa non godesse già di numerossissimi privilegi come l'esenzione dall'Imu!

*Lo stesso Comune che regala soldi pubblici per la visita del Pontefice in questo suo primo hanno di governo ha tagliato i finanziamenti ai suoi consultori,provocandone la chiusura (proprio nella Lombardia, roccaforte ciellina con il numero più basso di medici abortisti)

*Perchè si spendono tanti soldi per il Papa (così come per la parata militare del 2 giugno) e si tagliano i fondi per le emergenze come il terremoto in Emilia?

*In questi giorni poi Milano sembra sotto assedio, "gentile" dicono loro: controlli in borghese, radio, cecchini, interdizione dello spazio aereo, tapparelle chiuse dove passa il Papa, oltre 12mila agenti in strada

*I mercati sono stati tutti vietati: arriva il Papa, tutti dal Papa! Ma non era la settimana delle famiglie? Dove vanno le famiglie a far la spesa a basso prezzo per la settimana? E che soldi portano a casa questa settimana tutti quelli che lavorano al mercato?

*Nella Milano che parla tanto di unioni civili, perchè regalare tutti questi soldi pubblici alla settimana manifesto della famiglia cattolica tradizionale, che discrimina e condanna con ingenti intromissioni nella politica italiana e non solo omosessualità, aborto, divorzio, coppie di fatto...

*Insomma, in questi giorni una ventata pestilenziale medievale sta soffiando a Milano e in tutta Italia, ancora come tempi delle crociate si impongono tasse e donazioni pe far sfilare chierici e soldatini, liberiamocene!!!

Sabato 2 giugno, ore 14 piazza 24 maggio presidio antiClericale!


--- GALLERIA FOTOGRAFICA DEL PRESIDIO ---

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Leggi l'appello per la mobilitazione anticlericale del 2 giugno!

MALEDETTO CLERICALISMO!

A fine maggio a Milano e nel Parco Nord di Bresso si svolgerà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, manifestazione organizzata dall' Arcidiocesi di Milano e dal Pontificio Consiglio della Famiglia in collaborazione con la regione Lombardia, che vedrà anche la partecipazione nei giorni del 2 e del 3 giugno di Joseph Ratzinger.  Un incontro che raccoglierà esponenti di tutto il mondo del potere ecclesiastico, delle lobby di Comunione e Liberazione e delle altre realtà bigotte e reazionarie. Pensiamo che sia necessario e doveroso non rimanere in silenzio di fronte a tutto questo.

Siamo cittadini/e di Milano e provincia, studenti e studentesse liceali e universitar*, siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e trans gender, siamo laici e anticlericali, siamo donne, femministe, siamo lavoratori e lavoratrici, precar*, disoccupat*, siamo antifascist*, antisessist* e antirazzist*, siamo migranti, siamo single, coppie non sposate, sex workers, siamo antimilitarist* e siamo contrari al potere del Vaticano, delle lobby cattoliche e di CL.

Denunciamo l'operato della Regione Lombardia nel finanziare questo evento  e i suoi favoritismi verso  ambienti  e personaggi del fondamentalismo cattolico. Contestiamo il potere sociale ed economico che CL e la Compagnia delle Opere detengono in Lombardia e in tutto il Paese, all'interno della sanità pubblica, delle scuole pubbliche, delle università statali e delle istituzioni.
Ci dissociamo dal plauso che il sindaco di Milano ha espresso per la visita del Pastore tedesco a Milano, visita che costerà al Comune denaro e risorse (4 milioni di euro che potrebbero invece essere destinati a coprire sempre più emergenti bisogni sociali) ed ai/alle singoli/e cittadini/e l' inaccessibilità di determinate zone, l' inibizione della libertà di movimento per chi sarà obbligato/a a tenere le tapparelle chiuse durante il passaggio del corteo; come se non bastasse i vigili urbani saranno costretti a fare straordinari, nonostante il sindacato di riferimento abbia espresso la propria contrarietà.
Denunciamo Banca Intesa San Paolo, sponsor ufficiale scelto dagli organizzatori del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, banca italiana che detiene il primato nel finanziamento bellico e in quello relativo alla linea ad alta velocità Torino–Lione; è inoltre l' istituto bancario che ogni anno sponsorizza il Meeting estivo di Comunione e Liberazione, a dimostrazione dell'ipocrisia dell'operato del  potere ecclesiastico e delle lobby cattoliche di fronte all'unico interesse del profitto.

Contestiamo questa "settimana delle famiglie" e la sua affermazione di un modello unico di famiglia, di relazioni e di affettività. Un modello che viene sostenuto soprattutto dalla Chiesa e dalla morale cattolica ma che è anche l'unico riconosciuto a livello legale e titolare di diritti. Oggi in Italia il welfare e i servizi pubblici sono impostati solo sulla famiglia eterosessuale tradizionale e sposata. Il familismo che ancora oggi ripropongono è di natura ideologica e non corrisponde alla vera situazione della società: aumentano i divorzi, diminuiscono i matrimoni rispetto alle scelte di coabitazione e/o di convivenza. Chiediamo quindi un altro tipo di welfare, che non sia familistico ma che garantisca diritti e servizi alla persona. L' orientamento sessuale, l' identità di genere, la sessualità, la scelta di convivenza e/o di matrimonio che il singolo compie non possonoessere una discriminante per la garanzia di tutele e di diritti dello stato sociale.
Rivendichiamo:
- un welfare individuale che garantisca assistenza e diritti a tutt*,senza esclusione per i/le migranti
- uno stato sociale che adempia ai lavori di cura, di assistenza e di educazione, che vengono compiuti gratuitamente dalle donne (asili nido, tempo pieno a scuola, dopo scuola, ecc...)
- pari diritti e giuste tutele per i soggetti lgbt. Viviamo in un paese in cui esiste un'omofobia istituzionale e di Stato, il quale riconosce il matrimonio e l'adozione esclusivamente alle coppie eterosessuali. Chiediamo matrimonio e adozione anche per le coppie omosessuali ed eventualmente altri tipi di riconoscimenti di coppie per tutt*.  Vogliamo leggi contro l'omofobia e la trans fobia e tutele reali sul posto di lavoro e di studio, che tengano in considerazione anche la situazione dei/delle migranti.
Questo modello di famiglia propagandato non è puro folklore cattolico. È finanziato e diffuso dalle istituzioni perché è funzionale al sistema. Infatti se oggi il governo tecnico rilancia politiche economiche volte a smantellare completamente qualsiasi diritto, tutela o servizio sociale, lo fa sicuro di poter contare sulla famiglia come sistema di welfare di sicurezza, da sempre in Italia la "gamba dello stato sociale", e sulle donne come manodopera gratuita che si occupa di tutti quei lavori di cura che lo stato non garantisce più. È quindi in quest'ottica che si sostiene nuovamente una retorica veterofamilista e in questo modo si vanno a colpire quei soggetti, come le donne e i soggetti lgbt, che in famiglia vedono un luogo di oppressione, sfruttamento e/o esclusione.
Contestiamo quindi l'appoggio del Vaticano al governo Monti e alle sue politiche di austerity. E' noto ormai a tutt* il danno delle politiche di liberalizzazione e privatizzazione che negli ultimi 20 anni i governi di centro-destra e di centro-sinistra hanno attuato e oggi il governo tecnico rilancia queste stesse politiche come cura  per uscire da un debito che non abbiamo contratto noi. Assistiamo così alla distruzione dello stato sociale, ad un attacco ferocissimo ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e ad un incremento delle entrate statali (dirette e indirette). Le prime a pagare questa crisi sono le donne, alle quali spetterà essere quell'ammortizzatore sociale non più garantito dallo Stato; i tagli alla Sanità, all'istruzione, ai sussidi famigliari saranno controbilanciati da un aumento dei lavori di cura e di assistenza non retribuiti delle donne.
L'attacco al mondo del lavoro, l'impossibilità di un posto di lavoro, la disoccupazione crescente, costringono oggi parlare non più di lavoro precario, ma di vita precaria.

Difendiamo il valore della laicità ed auspichiamo il superamento del modello concordatario. Contestiamo il favoritismo che lo Stato, alcuni politici, i mass media, le Istituzioni hanno mostrato e talvolta rivendicato nei confronti della religione cattolica e del Vaticano, delegando alla cosiddetta "libertà di coscienza" le decisioni di maggiore rilievo per la cittadinanza. L'applicazione alla sfera collettiva di valori etico-religiosi, assoluti e non negoziabili e la loro imposizione all'intera cittadinanza in forza di legge, non è laicità. Muoviamo una forte critica nei confronti di quelle normative che prevedono l'obiezione di coscienza per i medici, in quanto forma di appropriazione dei corpi che rendono impraticabile la vera autodeterminazione (in Lombardia nel 2010 i ginecologi obiettori erano in media il 64%, con punte dell'84% a Niguarda, all'AO Valtellina di Sondrio ed al S. Anna di Como).
Chiediamo la tassazione delle proprietà ecclesiastiche e la totale chiusura dei finanziamenti pubblici alle scuole private religiose, l'abolizione dell'ora di religione cattolica nelle scuole e l'eliminazione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici.
Siamo anticlericali, contestiamo la visita di Benedetto XVI a Milano, pontefice da un passato fin troppo noto e rappresentante della gerarchia ecclesiastica. Vogliamo liberarci dall'oppressione vaticana, dal suo controllo diretto e indiretto delle nostre vite e della cultura, dalla sua sessuofobia, dalla sua omofobia e dal suo sessismo dai toni medievali. Gli attacchi che quotidianamente il Vaticano sferra contro l'autodeterminazione delle donne sui loro corpi, contro i soggetti lgbt, contro i metodi contraccettivi, contro  la ricerca scientifica e la richiesta di testamento biologico, mostrano la vera natura di quest'istituzione.
Non critichiamo la scelta individuale di aderire ad una religione, ma non ci sottomettiamo e anzi ci ribelliamo quando la religione di alcun* limita la libertà di altr*.
Questa settimana delle famiglie è una debole operazione di maquillage per nascondere la perdita di presa sulla società e la situazione di crisi in cui si trova il Vaticano (scandali di pedofilia, diminuzione dei matrimoni religiosi – 20% in meno rispetto al 1991-, crisi delle vocazioni, affarismo, corruzioni finanziarie e l'appoggio al modello machista di Berlusconi).


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"ARRIVA IL PAPA FERMI TUTTI!!!"

Nei mercati all'aperto di Milano si respira un'aria pesante. Il clima ricorda, senza saperlo, quello delle città mercantili del '500.
Il sentimento antipapista che si è scatenato in questi giorni ha qualcosa di incredibilmente anacronistico, tanto quanto lo è il trambusto creato in città dall'arrivo del sommo pontefice, tanto quanto le lotte intestine che in questi giorni stanno scuotendo la corte vaticana. questo bagno di storia, è un altro regalo di una crisi che sembra non voler fermare la sua violenza distruttrice alla sfera umana, ma che intacca la sfera stessa del potere. questa crisi smaschera infatti la realtà di un potere corrotto e antisociale come quello del papa e ci riporta a leggere sui giornali di visite papali proprio mentre il popolo non ha da mangiare, con le istituzioni che fanno a gara per dimostrarsi sottomesse ad un potere che la logica dava per morto.Proprio nei giorni in cui esse celebrano la Repubblica Italiana.
Girando per i mercati si scopre il motivo di tanto trambusto: la visita papale impone la chiusura dei mercati all'aperto.
Ma come? Si chiederanno i più, era tutto aperto il 25 aprile e pure l'1 maggio. Ma come? Proprio con questa crisi impedire di lavorare a tante famiglie e impedire a tante famiglie di fare la spesa proprio dove più si risparmia. Quali che siano le motivazioni il messaggio sembra chiaro: C'E' IL PAPA, VAI DAL PAPA.
sembra di tornare indietro ai tempi della scuola, quando entra il preside in classe e tutti si alzano in piedi, persino la maestra che aveva appena richiamato all'ordine, intimando ritorsioni verso chiunque avesse nuovamente interrotto. Arriva il papa e le istituzioni incapaci di gestire la situazione, proprio come la suddetta maestra, bloccano tutto facendo finta che vada tutto bene. Ma tutto bene non va e lo sappiamo fin troppo bene.
Questi avvenimenti ricordano ancora una volta il passato: si narra che in tempi antichi le visite del papa portassero sul lastrico le economie locali. Il papa infatti usufruiva di prezzi estremamente ribassati per non dire stracciati. Questo ovviamente in tempi di crisi faceva sentire ancora di più la durezza di tali consuetudini.
Mentre in questi giorni si affannano per spiegarci che questa visita farà girare 'economia, tutto ci fa pensare che invece ad arricchirsi saranno i soliti e a perderci saremo noi.
Camminando per il mercato mi accorgo che sebbene questo non ricordi molto un mercato del 500 per qualità delle merci e popolazione, sicuramente gli umori non sono cambiati di molto; e se quando tutto va bene  si parla del più e del meno questa crisi ci fa sentire ancora più pesanti le ingiustizie che subiamo quotidianamente e forse ci darà anche la forza per combatterle.


leggi anche il volantino del coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e provincia:

SOLDI ALLA SCUOLA PUBBLICA, CASE AI TERREMOTATI,                                                  NO ALLE PARATE DI PAPA E MILITARI!

Oltre 4 milioni di euro finanziati dal comune di Milano per la visita del Papa.

Intanto si continuano a tagliare e negare soldi alla scuola, si accorpano le scuole civiche riducendo le sedi da 3 a 1 sola.

Ci sono sempre più licenziamenti di professori, come sta accadendo alla Manzoni.

In tempi di crisi, ci parlano di austerity e di stringere la cinghia, tagliano fondi alle scuole, sanità e poi i soldi vengono spesi per la chiesa, che non paga nemmeno l'imu, le loro scuole private ricevono aiuti finanziari come i buoni scuola ed agevolazioni.

La chiesa propone un modello di cultura che è ancora medievale, i soldi vengono dati alle loro scuole private che non affrontano molto modernamente le materie che si propongono di essere critiche come la geografia, l'inglese... ma quale cultura vogliono proporre? Per la chiesa la terra è ancora piatta e gli uomini non derivano dalle scimmie ma dalla famosa favoletta di Adamo ed Eva.

Si spendono 4 milioni per la visita del papa a milano e 3 milioni e mezzo per la parata militare del 2 giugno, mentre i soldi dovrebbero essere dati all'istruzione pubblica o alle famiglie colpite dal sisma in emilia-romagna, invece si cerca di aggirare la cosa proponendo una semplice dedica a questi ultimi e dicendo che bisogna fare tutti dei sacrifici.

Fight the debt, soldi a scuola e diritti non a chiesa, militari e 1%!

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