I TERRITORI SONO DI CHI LI VIVE! #NO TAV!
CRICCA DEL TAV e LEGA NORD & CO. : LADRONI A CASA NOSTRA! LIBERIAMO TERRITORI RESISTENTI!
La battaglia NoTav è una lotta per i beni comuni: per la difesa dei territori, della salute e dell' ambiente, per i diritti e l'autodeterminazione.
Il TAV è un'opera completamente insostenibile, devastante e voluta solo dalle lobby che ci speculano, contro la volontà di chi vive e costruisce i territori di affermare e difendere i propri diritti contro le speculazioni al fine di benefici privati e danni alla collettività. Questa è la lotta di tutte le comunità che resistono, solidali e complici, che rifiutano un'idea di sviluppo basata sulla devastazione di territori e diritti. Dalla militarizzazione della valle ai numerosi arresti contro chi ha difeso i territori, questo è un attacco e un segnale per tutte le realtà ed i movimenti sociali che ancora vedono nella solidarietà, nella cooperazione, nella rivendicazione di diritti ed agibilità nei territori la soluzione ad una crisi che non abbiamo determinato ma di cui
provano a scaricarci responsabilità e costi.La stima del costo della tratta Torino-Lione, nel 2006, ammontava a 17 miliardi di euro; nel giro di 4 anni questa stima è raddoppiata,
Ma tutti questi soldi da dove arrivano? Chi li tira fuori?raggiungendo i 35 miliardi di euro da addebitarsi allo stato. Se si conta che le

spese della tratta Roma-Firenze sono cresciute di 6,8 volte rispetto ai preventivi, quelle per la Milano-Torino di 5,6 volte, quelle della Firenze-Bologna di 4 volte... non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere... Quest' opera costosissima si rivela inutile, dal momento che esistono già infrastrutture stradali e ferroviarie di collegamento per la tratta considerata, inoltre l'attuale ferrovia è sottoutilizzata e non sfruttata al massimo delle potenzialità.
Un tempo accadeva che lo stato, non potendo o non volendo finanziare completamente le "grandi opere", concedeva ai privati la costruzione di queste in cambio della gestione futura dell'infrastruttura stessa, e sostanzialmente il "mercato" (vendita di biglietti, pedaggi...) andava a coprire i capitali impegnati precedentemente, comunque sempre con un sostegno delle casse pubbliche. Attualmente invece gli appalti pubblici e di gestione rimangono comunque nelle mani dei privati, che si preoccupano sempre più di speculare e fare profitti senza offrire servizi adeguati, ma i costi sono quasi totalmente coperti dal pubblico. E' un meccanismo perverso per cui lo stato sarà sempre in perdita e i privati (costruttori, enti gestori etc.) in ogni caso, ci guadagneranno.
C'entra niente col debito pubblico?
Certamente sì! Questo enorme debito che lo stato ha contratto, e in nome del quale predica austerity e sacrifici per noialtri, potrebbe certamente essere ridotto se si smettesse di approvare e finanziare progetti che con l'interesse collettivo non hanno nulla a che fare, ma servono solo ad arricchire gli amici: da un lato i costruttori, che in realtà non hanno nessun interesse a far funzionare o meno l'infrastruttura, tanto ogni centesimo che spendono gli viene rimborsato. Dall'altra parte gli amici banchieri e affaristi, che ovviamente da tutti i meccanismi finanziari, debitori e speculativi hanno solo da guadagnare.
La lotta della Val Susa insegna che i territori sono di chi li vive: l'autodeterminazione e la cooperazione di chi vive un territorio e lotta per difenderlo sono più forti di qualsiasi esercito inviato a espropriare i diritti e la dignità di un'intera comunità.
A Milano come in Val Susa l'autorganizzazione dal basso e la solidarietà sono la vera risposta alla crisi, a chi in tempi di crisi vorrebbe guerre fra poveri, mentre alimenta mafie e speculazioni regalando miliardi agli amici della lobby del cemento.
Oltre ad essere economicamente e socialmente insostenibile, il progetto TAV avrebbe un' impatto devastante sull' ambiente. Oltre ai danni provocati dall' apertura dei cantieri, sono molti i fattori ambientali problematici di quest'opera. I lavori durerebbero diversi anni e comporterebbero inquinamento acustico e di polveri e disturbi agli abitanti della valle. Le montagne valsusine, per le quali dovranno passare le gallerie, hanno al loro interno grandi quantità di amianto e uranio, sostanze tossiche e radioattive. Non è mai stato realizzata alcuna opera simile in quelle montagne anche per i problemi posti dagli studi di fattibilità delle opere stesse. Con la realizzazione del tunnel ci sarebbe inoltre il rischio di causare pericolosi dissesti idrici nelle zone limitrofe, senza considerare la completa distruzione dell'ecosistema e dell'economia della valle.
La costruzione delle linee ad alta velocità fa parte dello stesso progetto di speculazione che porta allo smantellamento dei treni notte, dei treni espressi e delle altre linee di trasporto, nella prospettiva di un servizio sempre più costoso ed inaccessibile: l'ennesimo attacco ad un già ridotto diritto alla mobilità. Il 3 luglio in tanti, valsusini e non, da più punti d'Italia e non solo, hanno difeso un bene comune. Crediamo nella solidarietà, nell'autodeterminazione, nella cooperazione, nella rivendicazione di diritti ed agibilità nei territori come soluzione alla crisi. Il movimento No TAV e le realtà solidali combattono una battaglia per i diritti: alla mobilità, all'autodeterminazione di chi vive i territori, alla salute ed alla difesa dell' ambiente. Gli arresti di questi giorni mirano a spaccare e criminalizzare un movimento ampio, radicato e non disposto ad accettare speculazioni e tentativi di divisione in buoni e cattivi. Siamo solidali e complici con la valle.

PROSSIME INIZIATIVE #NOTAV:
sabato 21 aprile, ore 17 > PRESIDIO SOLIDALE sotto il Carcere di San Vittore. Liberi tutti subito! Vedi evento FB
sabato 21 aprile, ore 21 > CONCERTO benefit per gli arrestati NoTav @p.zza XXIV Maggio. Vedi evento FB
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