Prima settimana di Shock festival! Incontri e dibattiti contro la censura del web nei giorni di mobilitazione europea contro la legge Acta, appena bocciata da tre commissioni europee ma al voto definitivo del Parlamento europeo a luglio, e la legge Fava, il ddl tutto nostrano proposto dal deputato leghista Fava. Leggi liberticide per la comunicazione su internet che propongono censura, filtraggi e controllo soprattutto nei confronti di quanti usano il web e i social network per fare informazione dal basso. Nelle proteste di tutto il mondo, dall'Egitto ad Occupy Wall street, il web ha permesso alle persone di unirsi, di mettersi in movimento, di partecipare in rete, di mettere in comune risorse ed energie destabilizzando dittature decennali, tecnocrati, governi cosiddetti democratici.
Dalla primavera del 2007, 39 paesi (27 Stati membri dell'Unione europea -tra cui l'Italia-, gli Stati Uniti, Giappone, Canada, Corea del Sud, Australia, Messico e pochi altri paesi) hanno negoziato in segreto un accordo commerciale finalizzato a rafforzare le leggi sul diritto d'autore e la lotta contro la contraffazione delle merci: ACTA. Documenti trapelati mostrano che uno degli obiettivi principali del trattato è quello di costringere i paesi firmatari ad eseguire politiche contro il file-sharing sotto forma di forti sanzioni penali.
ACTA, negoziata da un piccolo "club" di Paesi, è un'offensiva in più contro la condivisione della cultura su Internet. Negoziata invece che democraticamente discussa, ACTA ignora parlamenti ed organizzazioni internazionali per imporre una logica repressiva dettata dalle industrie dell'intrattenimento. Nel momento in cui si svolgono importanti dibattiti sulla necessità di adeguare al diritto d'autore all'era digitale, questo trattato potrebbe bypassare i processi democratici al fine di imporre un regime normativo fondamentalmente repressivo. Questo potrebbe alterare profondamente la natura stessa di Internet per come noi lo conosciamo: mettendo pressione legale e monetaria sui providers di servizi Internet (in un modo più sottile rispetto alle versioni precedenti del testo), ACTA darà all'industria di musica e film un' arma in più nel quadro giuridico per costringere gli ISP a sorvegliare le loro reti e gli utenti stessi
Martedì 5 giugno 2012 @ Cs Cantiere ore 19
> Insorgiamo! presentazione del libro di Pino bertelli e a seguire spettacolo della satira di Spinoza.it
Giovedì 7 giugno 2012 @ Cs Cantiere ore 18
> Incontro sulle libertà della rete, identità/anonimato digitale, No Acta
con Dade e Carlessi
Sabato 9 giugno 2012 @ Cs Cantiere ore 18
> Occuparty, festa delle scuole powered by CCS
proiezioni e info point sulle mobilitazioni stop ACTA
> Vai al sito www.stopacta.info
> Guarda lo schema del processo di retificazione dell'acta
> Firma la petizione online per fermare ACTA
> No all'ACTA - volantino in italiano

















