Anche l'ANPI ha bisogno di una liberazione?
Cronologia di alcuni passaggi degli ultimi anni:
* 27 marzo 2012
* 25 aprile 2010
* 12 dicembre 2009
L'Associazione Nazionale Partigiani di Italia rappresenta una cosa molto importante per questo paese: la memoria della Resistenza. Questa storica occasione di risveglio civile, dopo la dittatura fascista, rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che non si sono stancati di immaginare un mondo migliore e per costruirlo sono disposti a disobbedire alle leggi ingiuste, a mettere in gioco il proprio tempo, i propri corpi, le proprie vite.
Purtroppo la dirigenza dell'Anpi, legata a doppiofilo con il Partito Democratico, oggi alleato con Berlusconi e Monti nella distruzione dei diritti sociali, vuole imbalsmamare il messaggio dei partigiani facendone una commemorazione vuota o, peggio, un'arma contro chi oggi prende parte, contro i partigiani di oggi. Lo fa in occasione delle mobilitazioni contro i gruppi di estrtema destra e in occasione della lotta in Val Susa, offendendo la memoria di quel vento che fischiava dalle montagne. Il 25 Aprile è la Festa di Liberazione e solo chi è oppresso oggi sa quanto ancora c'è bisogno di liberazione!
Costruire memoria oggi vuol dire animare percorsi antirazzisti e far vivere nelle risposte dal basso ai bisogni che la crisi impone la Liberazione!
La memoria è partigiana
Il 12 dicembre ed il 25 Aprile l'Anpi da diversi anni da spazio sul palco a delle istituzioni che partecipano alle ricorrenze del 25 Aprile tentando di riscriverne il senso e la storia proponendo equiparazioni tra repubblichini e partigiani invece che ricordare la dignità delle idee che mossero la resistenza. Ma soprattutto le stesse istituzioni hanno sgomberato i campi rom senza costruire nessuna soluzione abitativa alternativa, rispedito indietro persone in fuga da guerre e dittature africane, accordandosi per la costruzione di veri e propri lager in Libia, istituito luoghi di detenzione di persone che non hanno commesso alcun reato, alcun delitto (Cie) e quote massime di bambini stranieri nelle scuole. Questi preoccupanti avvenimenti richiamano inevitabilmente alla memoria del razzismo intrinseco nei regimi nazifascisti che ha portato a considerare ebrei e "zingari" (ma anche omosessuali e disabili) come "esseri inferiori" ed è diventato la "giustificazione" della deportazione e del massacro di milioni di persone.
In particolare nel 2010 le Giunte Moratti e Podestà si accingevano a sostenere una serie di gruppi neofascisti e furono fortemente contestati dalla Piazza.
A seguito di questo episodio si sviluppò un forte dibattito in città e nell'Anpi che vede protagonista l'energia di moltissimi giovani iscritti Anpi e realtà che quotidianamente promuovono la memoria della Resistenza al fianco delle battaglie per i diritti, non disposti ad accettare un bavaglio ed una ricorrenza anestetizzata il 25 Aprile. 18 circoli Anpi si esprimono così:
Non ci stiamo, con Istituzioni trasformiste, che ci accusano di fomentare estremismi, e di non rappresentare più nessuno, non ci stiamo a "litigare" con movimenti giovanili che ci urlano di immobilismo.
Il Congresso Nazionale dell'Anpi, lo stesso anno, viene blindato dalla dirigenza che nel testo "condanna la violenza", riferendosi non al crescente pericolo di aggressioni razziste e fasciste, ma bensì alle contestazioni di Milano, Roma e Catania. Tutte rivolte a non dimenticare i valori concreti della Resistenza. Oggi un vento di partecipazione ha spazzato via la Giunta connivente con le forze di estrema destra, ma, forse in nome del quieto vivere, la nuova Giunta non ha fatto nulla per impedire la presenza organizzata dei neofascisti in diverse manifestazioni pubbliche, come ha denunciato "Memoria Antifascista", la associazione che promuove la memoria della tante vittime della violenza fascista nella nostra città dal dopoguerra ad oggi.
La resistenza e i territori No Tav
L'ultima tappa della strumentalizzazione dell'Anpi da parte dei suoi vertici è stata a proposito del movimento No Tav. Le sezioni Anpi della Val Susa sono da sempre coinvolte in questo movimento a difesa dei beni comuni e di quelle montagne su cui la Resistenza si organizzò con grande forza.
L'Anpi non si è espressa, come chiesto dalla sezione di Bussoleno/Chianocco a proposito dell'emergenza democratica che si vive in Valle di Susa ed in generale su tutto il suolo nazionale, dove, ogni contestazione legittima, dagli operai che difendono il posto di lavoro, a chi si oppone ad un opera costosa ed illegale, agli studenti che difendono i loro diritti allo studio, viene subito sedata utilizzando la forza pubblica con modi che ricordano sempre più quelli cileni. Oppure sulla militarizzazione di interi territori. Militarizzazione e militari che con i loro atteggiamenti e il loro fare ricordano molto lugubramente e sempre più frequentemente le truppe di occupazione di sessant'anni or sono.
Al contrario la dirigenza dell'Anpi ha prima sospeso la tessera ad uno dei ragazzi arrestati perchè NO Tav e, conseguentemente ha rivolto parole sprezzanti e polemiche ai partigiani impegnati nella battaglia in Val Susa e ha organizzato a Milano un convegno Si Tav nel nome della legalità (certamente violata dalle mafie che vogliono costruire il Tav) contribuendo ulteriorimente alla criminalizzazione di quei ragazzi che sono in carcere da più di 2 mesi per il solo fatto di avwere resistito all'occupazione della Val Susa. Come attivisti e antifascisti abbiamo denunciato questa vergogna, al grido di: mio nonnno partigiano me lo ha insegnato la Resistenza non è reato e lasciato alla dirigenza ANPiun monito : " Non usate la resistenza di ieri contro qulla di oggi".
Cronologia di alcuni passaggi degli ultimi anni:
*27 marzo 2012
[lettera aperta del Cantiere] Alla citta' di Milano. Chi usa la memoria dei partigiani di ieri contro i partigiani di oggi? Avete mai visto un vento che trasporta ferrovie?
[speciale] Blitz No Tav a palazzo marino
Mentre la democrazia scompare, travolta dall'emergenza e la crisi apre spazi potenziali persino ai fantasmi di una destra razzista e fascista servirebbe che qualcuno ricordasse la resistenza, la storia di chi e' stato partigiano. Invece l'ANPI organizza nella piu' prestigiosa sala di Palazzo Marino, del Comune di Milano un evento con il procuratore Caselli esplicitamente rivolto contro la lotta NO TAV. Abbiamo occupato Palazzo Marino, per denunciare pubblicamente e nel merito la strumentalizzazione della memoria partigiana, artificialmente rivolta dalla dirigenza ANPI nazionale contro chi oggi è partigiano, offendendo la memoria di chi lo è stato ieri.
*25 aprile 2010
[speciale] Dove va l'ANPI? Spazio al dibattito pubblico contro il suicidio politico!
Il 4 Maggio 2010 si apre un "caso" sui quotidiani : il centro-destra nelle persone di Carlo Fidanza e Giulio Gallera chiedono di tenere "l'ANPI fuori dalla Casa della Memoria".
Per chi fosse stupito di fronte a questo "affronto" è forse utile una ricostruzione che possa fare chiarezza, oltre che per gli addetti ai lavori, circa il sempre più veloce processo di smantellamento dell'ANPI da parte dei suoi vertici e di quelli centro-sinistri di CGIL e PD.
In questo speciale quindi una serie di elementi affinchè ciascun@ abbia elementi per capire e ragionare. E anche uno spazio aperto per una presa di parola e un confronto collettivo tra quanti credano si agiusto e doveroso fermare questo "suicidio politico".
*25 maggio 2010
[lettera] Lettera aperta di Partigiani in ogni quartiere all'Anpi provinciale di Milano.
*24 maggio 2010
[lettera] No, non ci stiamo, lettera di 18 circoli Anpi di MIlano e Provincia
*03 maggio 2010
[rassegna stampa] "Il caso : Fuori l'ANPI dalla Casa della Memoria. il Pdl sfratta per la seconda volta i partigiani"
*28 aprile 2010
Dopo il 25 Aprile, lettera aperta all'ANPI da un iscritto
*26 aprile 2010
[lettera aperta del Cantiere] Lettera Aperta all'Anpi e all'Aned
[comunicato del Cantiere] Il Cantiere in risposta a Podestà e ai vertici locali di Pd, Cgil, Cisl e Anpi
[approfondimenti] La mobilitazione dell'estrema destra a Milano e in Italia contro il 25 aprile
*25 aprile 2010
[speciale multimediale del Cantiere] Milano 25 Aprile 2010: contestazioni a Moratti e Podestà per tutto il corteo
[approfondimenti/rassegna stampa] 25 Aprile : Fischi? I democratici chiamano la questura. Grida bipartisan dopo le contestazioni a Roma e Milano
[approfondimenti/rassegna stampa] Cantiere vs Anpi sul 25 Aprile : intervista doppia a cura di Milano X
[approfondimenti/rassegna stampa] 25 Aprile a Milano - Fischia la piazza infuria la bufera
[appello "istituzionale"] Appello 25 Aprile a Milano del "Comitato Permanente Antifascista"
*06 aprile 2010
[approfondimenti] Milano, nel Pdl c'è chi celebra lo squadrismo
*12 dicembre 2009
[speciale multimediale del Cantiere] 40anni dalla strage nera : migliaia di persone si riprendono Piazza Fontana, istituzioni del centro-destra in fuga
[appello] 12 Dicembre 1969-2000 : appello dell'Osservatorio Democratico
*13 dicembre 2009
[approfondimento] L'Anpi Milano e il progetto "Casa della Memoria"

















