Sabato, 04 Febbraio 2012 18:41

Presidio Wagon Lits

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Oggi un presidio dei lavoratori della Wagon Lits, del -soppresso- servizio treni notte, insieme a molte donne e uomini solidali, ha riempito piazza Cairoli. Oltre 200 persone hanno manifestato contro la soppressione di uno degli ultimi servizi accessibili di Trenitalia S.p.A. Infatti la politica privatistica dell'azienda priva milioni di persone del diritto alla mobilità e lascia disoccupati 800 lavoratori in tutto il paese. Dal palco anche alcuni interventi e bandiere a collegare la lotta dei lavoratori della Wagon Lits alla mobilitazioni No Tav: è infatti in nome dell'alta velocità, un lusso per ricchi, che Trenitalia dismette i servizi, cancella i diritti e distrugge i territori.

SIAMO TUTTI SULLA TORRE - SIAMO TUTTI VALSUSINI

La soppressione del servizio dei treni notte da parte di Trenitalia è l'ulteriore conferma della logica di profitto in cui opera la società per azioni, che ha fatto del massacro della mobilità "pubblica" la sua missione, insieme alla creazione del brand dei trasporti di lusso e super-veloci, a servizio unicamente dei business-man principalmente per la tratta Milano - Roma.

Si trascurano le brevi tratte dei pendolari, si falcidiano i treni economici che collegano tutta la penisola, in favore di una ristrutturazione del servizio tutta votata all'alta velocità. Per questo pensiamo che la lotta dei lavoratori della Wagon Lits sia legata a doppio filo alle mobilitazioni contro la devastazione dei territori per costruire le linee ad alta velocità: due mobilitazioni per i diritti delle persone, per il diritto alla mobilità, per la difesa dei territori, contro le speculazioni al fine di benefici privati e danni alla collettività.

Crediamo nella solidarietà, nell'autodeterminazione, nella cooperazione, nella rivendicazione di diritti ed agibilità nei territori come soluzione alla crisi.

Settimana scorsa una maxi-operazione di polizia colpiva in tutto il paese. Arresti, fermi ed altri interventi repressivi sono scattati contro compagni che hanno difeso la Val di Susa contro la grande opera speculativa della TAV. I costi della TAV (di cui non si parla) sono numerosi, e colpiscono le già povere tasche delle persone oltre che le casse dello stato: si stima un costo totale di 20 MILIARDI DI EURO: una spesa enorme in tempi in cui la mannaia dell'austerity colpisce il welfare, le pensioni, la sanità, la scuola. Oltre ad un danno a livello economico, vi è anche un danno di tipo ambientale, che ha portato le popolazioni del luogo ad una condizione di esasperazione. Questi lavori durerebbero diversi anni e comporterebbero inquinamento acustico e di polveri e disturbi agli abitanti della valle. Le montagne valsusine, per le quali dovranno passare le gallerie, hanno al loro interno grandi quantità di amianto e uranio, sostanze tossiche e radioattive. Con la realizzazione del tunnel ci sarebbe inoltre il rischio di causare pericolosi dissesti idrici nelle zone limitrofe, senza considerare la completa distruzione dell'ecosistema e dell'economia della valle; inoltre la linea sarebbe completamente inutile, visto che ne esiste già una, per di più poco utilizzata e non sfruttata al massimo delle potenzialità.

Gli arresti di questi giorni sono stati nei confronti di persone che hanno resistito alla devastazione dei territori per opere costose ed insostenibili. La costruzione delle linee ad alta velocità fa parte dello stesso progetto di speculazione che porta allo smantellamento dei treni notte, dei treni espressi e delle altre linee di trasporto, nella prospettiva di un servizio sempre più costoso ed inaccessibile: l'ennesimo attacco ad un già ridotto diritto alla mobilità. Il 3 luglio in tanti, valsusini e non, da più punti d'Italia e non solo, hanno difeso un bene comune. Il movimento No TAV e le realtà solidali combattono una battaglia per i diritti: alla mobilità, all'autodeterminazione di chi vive i territori, alla salute ed alla difesa dell' ambiente. Gli arresti di questi giorni mirano a spaccare e criminalizzare un movimento ampio, radicato e non disposto ad accettare speculazioni e tentativi di divisione in buoni e cattivi. Siamo solidali e complici con la valle.

SIAMO SOLIDALI E COMPLICI! LA VALLE NON SI ARRESTA!

SOLIDARIETA' A TUTT* GLI ARRESTATI, LIBERI TUTTI E SUBITO!

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