Martedì, 24 Gennaio 2012 14:07

La memoria è un ingranaggio collettivo

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La memoria e' un ingranaggio collettivo. La memoria e' una macchina del pensiero senza la quale non c'e' la storia, ne', dunque, alcuna lezione per il presente ed il futuro. Per esistere, pero', deve essere viva, non un mausoleo, ma un'occasione di continue domande, da porsi camminando, costruendo, trasformando il presente.

Per questo il giorno della memoria è patrimonio degli antirazzisti, di chi supera i confini e le barriere ed ama l'Europa che ha abbattuto le frontiere degli stati nazione, mentre la rifiuta quando diviene fortezza o addirittura cortile di redivive rivalità delle piccole patrie. Il giorno della memoria è di chi rifiuta di far vestire i panni che furono di Ebrei, Rom e omosessuali a chiunque oggi sia indicato, in tempi di crisi, come capro espiatorio delle tensioni sociali.

La giornata della memoria è un monito, sia pure, quello di Primo Levi che si domanda se questo è un uomo e lo domanda a "voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case" prima di tutto. Ma affinchè questa domanda abbia uno scopo, è necessario guardarsi attorno, sapere che dalla crisi si puo' uscire soltanto con la riconquista e la reinvenzione dei diritti sociali, per tutti, oppure nelle forme nuove che la storia non ci permette di prevedere, le catastrofi che hanno accompagnato gli anni '30, il fascismo, la guerra, lo sterminio omicida ed in fondo suicida di chi prese le armi di un nuovo secolo scagliandole tutte assieme contro l'umanità.

Appuntamenti intorno alla giornata della memoria:

> 27/01 @ CsCantiere "A forza di essere vento": musica, teatro e cultura Rom + BALKAN PARTY !

> ASSEMBLEE NELLE SCUOLE

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