
Assemblea pubblica ogni martedì in p.za Duomo dalle 19.30!
Sabato pomeriggio: iniziative, flash mob e performance indignate!
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10 dicembre: LA PRIMA FESTA DEL SACRIFICIO!
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Un altro sabato in piazza del Duomo per gli Indignati, con una vera e propria piece teatrale: scenografie e costumi storici per rappresentare il ritorno al medioevo che chi ci governa vuole imporci a suon di gabelle e sacrifici.
Questo è il testo del volantino che abbiamo distribuito in piazza:
Lunedì 5 dicembre il governo tecnico Monti ha approvato la manovra finanziaria, una macelleria sociale assassina. Vogliono farci credere di aver salvato il nostro paese, ma tutti si accorgono dell'iniquità di questi provvedimenti. Nessuno ha toccato le spese militari, anzi è stato chiuso un accordo per comprare la bellezza di 131 cacciabombardieri nuovi di zecca, costo totale 20 miliardi. Nessuno ha toccato nemmeno i privilegi della chiesa, che non paga le tasse sugli immobili ne sulle attività commerciali. Sono pero state tagliate le pensioni, tagliata la cultura, aggiunte nuove imposte, aumentate le tariffe: insomma, il segnale è chiaro, chi ha provocato questa crisi finanziaria non ha nessuna intenzione di pagarne le conseguenze, l'1% della popolazione mondiale (e anche di quella italiana) vuole tenersi ben stretti i profitti e i privilegi di cui ha goduto fin troppo a lungo, scaricando tutto il peso della recessione sul restante 99%, sugli stessi che han sempre pagato. Mentre c'è chi si lamenta per stipendi da 30.000 euro al mese, c'è chi deve sopravvivere con pensione minima, sotto la soglia di povertà, licenziamenti, cassaintegrazioni, senza speranze per il futuro. Non è tollerabile che questi personaggi continuino a mangiare sulle nostre spalle, è ora di organizzarci come il 99% sta facendo in tutto il mondo, per creare dal basso un'alternativa democratica reale, per riappropriarci delle nostre vite e di quello che l'1% ci ha rubato in tutti questi anni.
Udite udite, o popolo:
per il vostro bene, il regio editto finanziario,
emanato addì 5 di dicembre dell'anno 2011
comanda da infliggersi a precari, migranti, lavoratori, studenti e a tutte le donne e gli uomini appartenenti al 99% plebeo
- 10 frustate per le pensioni
- 7 frustate per l'IMU, la novella ICI
- 5 frustate per la gabella sulla benzina
- 5 frustate addizionali per tariffe, aumenti, gabelle varie
comanda inoltre l'amnistia e il perdono per il restante 1%
- che non vengano tassate le rendite finanziarie
- che la chiesa non paghi nulla, ma continui a percepire soldi dallo stato
- che le campagne di guerra non s'interrompano
- che i grandi patrimoni non siano toccati
- che le grandi opere inutili prosegguano tanto per foraggiare i soliti speculatori cementificatori
3 DICEMBRE: IL PACCO DI NATALE
Gli Indignati di piazza Duomo sono tornati sotto la loro bacheca, questa volta regalando un vero pacco natalizio! Abbiamo distribuito coupon per ritirare l'esclusivo omaggio, che sono andati a ruba tra la folla, con l'invito a presentarsi al gazebo dove sono state donati con affetto una serie di batoste economiche (multe, tasse, tariffe, pagamenti e cartelle esattoriali), le stesse che questo governo tecnico vuole regalarci imponendo manovre di austerity. Insieme però abbiamo anche dato l'invito a prendere una decisione: continuare a consumare fino a che non ci avranno succhiato tutto, o reagire?
26 NOVEMBRE: SAVE THE 1%
L' 1% della popolazione mondiale che detiene ricchezza e potere, che ha prodotto questa crisi senza volerla pagare, ma che non aveva messo in conto che avrebbe rischiato di restituire gli yatch, le ville e i suv, sotto la pressione di chi in tutto il mondo chiede la redistribuzione dei loro profitti. Come uomni e donne della Casta abbiamo chiesto che "Se vi sta a cuore l'ordine delle cose facciate questo ultimo sforzo, una mano al cuore e una alla tasca, per mantenere intatto il nostro tenore di vita o saremo costretti a ridarvi tutto e questo sistema fallirà!"
31 OTTOBRE: FINANCIAL ZOMBIE PARADE
Siamo gli zombie della finanza, abbiamo trascorso interi decenni rinchiusi nei nostri palazzi e nei nostri uffici, passati a fagocitare miliardi senza sosta, senza sonno, senza pace.
Siamo l'1% della popolazione mondiale, ma tutto ciò che vi circonda appartiene a noi. Questa crisi l'abbiamo prodotta noi, e adesso per mantenerci non-vivi abbiamo bisogno di succhiare fino all'osso anche i vostri corpi e i vostri sogni: il vostro futuro.









